Corriere della Sera

Terrorismo, repression­e e silenzi «Nessuno è più al sicuro in Egitto»

Il disastro aereo è l’ultimo pesante colpo al Paese, già abbandonat­o dai turisti

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Precipitat­o il 31 ottobre con 224 passeggeri dopo la partenza da Sharm el Sheikh per S. Pietroburg­o: pare sia esplosa una bomba a bordo (Afp) Il dirottator­e A marzo Seif al-Din Mustafa, 58 anni, ha usato una finta cintura esplosiva per dirottare a Cipro un aereo diretto da Alessandri­a al Cairo «Provincia del Sinai» dell’Isis nell’agosto 2015 — si accompagna a quella delle task force antiterror­ismo, responsabi­li dell’«incidente» dello scorso settembre in cui dodici turisti messicani con accompagna­tori egiziani furono crivellati Il caso Regeni Dopo l’omicidio del ricercator­e Giulio Regeni, il fallimento nella collaboraz­ione sulle indagini ha portato l’Italia a richiamare l’ambasciato­re di proiettili nel deserto.

Il colpo di grazia è stata l’esplosione di una probabile bomba sull’aereo russo decollato il 31 ottobre da Sharm el Sheikh: un attentato rivendicat­o dall’Isis costato 224 vite. Ai disastri si accompagna­no episodi surreali come il dirottamen­to su Cipro di un aereo di linea EgyptAir compiuto lo scorso marzo da un uomo con falsa cintura esplosiva che voleva parlare con l’ex moglie.

Ma è stato il ritrovamen­to del corpo martoriato da torture Il crollo del turismo Il numero dei turisti in visita in Egitto è crollato del 47,2% a marzo rispetto allo stesso mese l’anno scorso, secondo dati ufficiali di Giulio Regeni a portare l’attenzione sugli arresti, le sparizioni forzate e il clima di intimidazi­one che condiziona attivisti e giornalist­i, ma anche la gente comune. «Picchiano i medici, uccidono gli stranieri, imprigiona­no gli scrittori. Nessuno è al sicuro», spiegava alla rivista Newsweek l’avvocata del romanziere Ahmed Naji, incarcerat­o per aver descritto una scena di sesso. A poco sono servite le pubblicità a Times Square e lo strano ottimismo del neoministr­o del Turismo Yehia Rashed che pensa di attrarre 12 milioni di turisti entro il 2017: «L’Egitto è sicuro», «Ci stanno molto a cuore i diritti umani». Il crollo del settore è del 47% da un anno fa.

Al Sisi vuole mostrarsi in controllo, ma la luna di miele è finita. Nell’ultimo mese alcuni direttori di giornali prima adoranti hanno criticato la stretta nei confronti di attivisti

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