Il «Di­zio­na­rio del ci­ne­ma», l’ana­li­si dei film per un pub­bli­co ci­ne­fi­lo

Corriere della Sera - - TV - Di Al­do Gras­so

Quan­do d’esta­te la tv ge­ne­ra­li­sta si spe­gne, i ca­na­li di­gi­ta­li di­ven­ta­no un ri­fu­gio cer­to per lo spet­ta­to­re, so­prat­tut­to quel­li im­per­nia­ti sull’of­fer­ta di ci­ne­ma. Dell’im­por­tan­za del film nel­la te­le­vi­sio­ne con­tem­po­ra­nea ab­bia­mo det­to più vol­te: con­te­nu­to pri­vi­le­gia­to del­la pay tv, pi­la­stro dei ca­na­li ge­ne­ra­li­sti in pri­ma se­ra­ta, ma an­che car­di­ne di di­ver­si ca­na­li te­ma­ti­ci in chia­ro, che han­no fat­to del ca­ta­lo­go e del­la li­bra­ry una ri­sor­sa edi­to­ria­le di gran­de va­lo­re. Quan­do a Me­dia­set si so­no in­ven­ta­ti Iris han­no vin­to una scom­mes­sa im­por­tan­te, tan­to che il ca­na­le rap­pre­sen­ta og­gi la pro­po­sta di mag­gior qua­li­tà nell’azien­da. Ha un’iden­ti­tà edi­to­ria­le e un’im­ma­gi­ne pre­ci­sa, fa nu­me­ri buo­ni, ab­bi­na al­la pro­po­sta dei film an­che al­cu­ni do­cu­men­ta­ri che li ac­com­pa­gna­no per sod­di­sfa­re lo spi­ri­to ci­ne­fi­lo del suo pub­bli­co idea­le.

Per esem­pio il «Di­zio­na­rio del ci­ne­ma», a cu­ra di Ste­fa­nia Ca­ri­ni, che è tor­na­to con una se­con­da sta­gio­ne nel­la tar­da se­ra­ta del gio­ve­dì. L’idea è quel­la di pro­va­re a scom­por­re il film nel­le sue di­men­sio­ni co­sti­tu­ti­ve, pro­po­nen­do un ap­pro­fon­di­men­to sui va­ri aspet­ti che lo com­pon­go­no, at­tra­ver­so un mon­tag­gio del­le se­quen­ze più af­fa­sci­nan­ti del­la sto­ria del ci­ne­ma. Il pri­mo epi­so­dio è sta­to de­di­ca­to al ruo­lo del­le pa­ro­le nei film. Quan­ta im­por­tan­za ha avu­to il ce­le­bre mo­no­lo­go di For­re­st Gump sul­la sca­to­la di cioc­co­la­ti­ni nel ren­de­re me­mo­ra­bi­le il film tra gli spet­ta­to­ri di tut­to il mon­do? Quan­to le mas­si­me di Jep Gam­bar­del­la han­no fat­to per co­strui­re l’im­ma­gi­ne de La gran­de bel­lez­za?

Non si ri­co­no­sce mai ab­ba­stan­za il ruo­lo cru­cia­le de­gli sce­neg­gia­to­ri (spes­so re­sta­no più ano­ni­mi di al­tre fi­gu­re nel­la pro­du­zio­ne) nel dar vi­ta al film, nel co­strui­re la ba­se per le in­ter­pre­ta­zio­ni che han­no co­strui­to la car­rie­ra de­gli at­to­ri più im­por­tan­ti. Il «Di­zio­na­rio del ci­ne­ma» è un eser­ci­zio se­ra­le d’in­ter­pre­ta­zio­ne e ana­li­si del film.

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