A fuoco la pineta di Castel Fusano Preso il piromane
Ridotta in cenere la pineta di Castel Fusano Giugliano, un uomo cade dal tetto e muore
Continua l’emergenza incendi. Roghi nella pineta di Castel Fusano, la riserva naturale della zona costiera di Roma, tra i quartieri di Ostia e Infernetto. Evacuate alcune abitazioni. Focolai anche lungo la via Cristoforo Colombo che collega Ostia alla capitale. Un ventiduenne è stato arrestato con l’accusa di aver appiccato il fuoco. La sindaca Virginia Raggi, intervenuta sul luogo, ha parlato di «disastro ambientale». Altri arresti per incendi dolosi anche nel Cilento. A Giugliano, nel Napoletano, un commerciante è morto cadendo dal tetto del capannone dove si era rifugiato per sfuggire alle fiamme. Ieri mattina i roghi hanno bruciato anche la vegetazione sulla collina di Posillipo.
Adesso brucia Roma. E anche Napoli, dove un commerciante 53enne di Giugliano, Giovanni Battista Panico, è morto precipitando dal tetto del capannone dov’era salito perché preoccupato per l’avvicinarsi delle fiamme.
A Roma si scappa dalle case, le strade sono paralizzate, il fumo arriva sulle spiagge di Ostia. Un incendio devasta la Pineta di Castel Fusano, area protetta a ridosso della città e della tenuta presidenziale di Castel Porziano. Scenari apocalittici che il bosco mediterraneo aveva già vissuto nel luglio del 2000, quando andarono in fumo metà dei suoi 900 ettari. Un inferno di fuoco scatenato intorno alle 15 su più fronti, con almeno 4 punti di innesco. L’origine dolosa è la pista seguita, i carabinieri hanno fermato il possibile piromane: si tratta di un 22enne di Busto Arsizio, è in arresto per incendio boschivo.
Le raffiche di vento sul litorale romano hanno complicato l’immane lavoro di Vigili del fuoco e forestale. Un’enorme nuvola grigia di fumo ha oscurato i cieli di Ostia, viabilità in tilt nel quadrante, chiusa la Cristoforo Colombo che porta a Roma. Residenti evacuati nel quartiere Infernetto, che sorge proprio in mezzo all’area verde: almeno un centinaio i cittadini in strada, sgomberati dalla polizia. La polemica è forte. Virginia Raggi arriva a Castel Fusano e parla di «disastro ambientale».
«Roma non può essere lasciata sola, serve l’aiuto di Regione e Governo», ha detto la sindaca in contatto con la ministra Pinotti, denunciando il ritardo di un’ora del primo Canadair. Replica immediata dalla Regione: «La Protezione civile precisa che la segnalazione è arrivata alle ore 15.51 e il primo elicottero è stato inviato alle 15.52». «Roma brucia ma non ha piano emergenza (fermo dal 2008), e non ha un capo della Protezione civile», attacca il deputato del Pd Marco Miccoli.
A Napoli, intanto, resta critico il fronte della zona vesuviana, i sindaci dei Comuni colpiti dagli incendi parlano di «emergenza nazionale». Le fiamme hanno bruciato anche la vegetazione sulla collina di Posillipo, fronte che si è sviluppato nella zona panoramica di via Petrarca. Una casa isolata è rimasta distrutta, altre abitazioni sono state evacuate. Roghi anche a Fuorigrotta, con l’evacuazione degli studenti dal complesso universitario di Monte Sant’Angelo, a via Cinthia e di Agnano, dove la collina che sovrasta parte del quartiere è stata avvolta dalle fiamme. L’ultimo incendio a divampare è addirittura in centro: un’alta colonna di fumo nero si è alzata a ridosso del Centro Direzionale, il distretto finanziario nel cuore della città, arrivando a coprire i grattacieli che sorgono nell’area. Case evacuate per un incendio di grandi proporzioni anche ad Agropoli, dove sono intervenuti un elicottero e un Canadair. E ancora: incendi in centro a Salerno, nei pressi del Forte La Carnale, mentre continua l’allarme nel Parco nazionale del Cilento dove sono andati in fumo centinaia di ettari di macchia mediterranea. In più c’è la Costiera amalfitana divisa in due: da ieri la Statale 163 è chiusa al transito nel tratto di Conca dei Marini, provvedimento necessario dopo gli smottamenti provocati dalla caduta degli alberi carbonizzati.