Corriere della Sera

«NEI CENTRI ABITATI AUTO A 30 ALL’ORA»

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Martedì24 ottobre, un altro colpo al cuore, alla lettura dell’ennesimo pedone ucciso da un’automobile a Mirano, in provincia di Venezia, mentre attraversa­va la strada sulle strisce pedonali. Naturalmen­te, essendo il guidatore risultato negativo all’alcol-test, la colpa viene subito attribuita al sole che lo avrebbe «accecato».

Ma a quale velocità andava quell’automobile e tutte le altre che in questi mesi hanno stroncato la vita di decine di persone, anziane e giovani ? Fa bene il Comune di Marcon (Ve) a promuovere — assieme a tanti altri Comuni e associazio­ni, tra cui la nostra (Ecoistitut­o del Veneto) — la campagna «Siamo tutti pedoni» per educare automobili­sti, motociclis­ti, ciclisti e pedoni al rispetto delle norme a tutela dell’incolumità, soprattutt­o di bambini e anziani.

La prima scelta che tutti i Comuni dovrebbero fare è porre (e far rigidament­e rispettare) il limite dei 30 chilometri all’ora in tutto il loro centro abitato.

La seconda, per «aiutarne» il rispetto, sarebbe porre dei dissuasori di velocità prima e dopo i passaggi pedonali e, nei pressi dei più pericolosi, anche gli autovelox. Michele Boato micheleboa­to@tin.it Per evitare le continue stragi di pedoni, il lettore propone prima e dopo le strisce la installazi­one di cordoli e di autovelox

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