Corriere della Sera

LEAGUE La Juve vuole subito gli ottavi Ritrovato Higuain ora tocca a Dybala

CHAMPIONS Contro lo Sporting Allegri insegue il suo record

- DAL NOSTRO INVIATO Paolo Tomaselli Lisbona, ore 20.45

Vincere nello stadio intitolato al nobile José Alvalade, che fondò lo Sporting Clube de Portugal, per confermars­i in anticipo nell’aristocraz­ia europea. E festeggiar­e come si deve il compleanno numero 120 della propria storia, che cade domani. Persa malamente la prima trasferta europea a Barcellona, la Juventus vuole riprendere il ritmo contro un avversario che due settimane fa a Torino l’ha fatta penare fino all’ultimo, con Mandzukic che ha completato la rimonta solo nel finale. Battere ancora i biancoverd­i di Lisbona consentire­bbe alla squadra di Allegri di atterrare agli ottavi, senza ulteriori complicazi­oni. E al suo allenatore di essere l’unico tra i colleghi di questa Champions a superare per l’ottava volta di fila la fase a gironi, alimentand­o il dibattito su di lui: più bravo, più fortunato o solo più vecchio? «Più vecchio comincio ad esserlo — gigioneggi­a Max —. Otto su otto sarebbe un risultato importante, ma me lo hanno sempre regalato i giocatori : io quando faccio cio meno danni sono già bra- bra

Leader Paulo Dybala stella della Juve (LaPresse) vetto. La qualificaz­ione sarebbe un bel regalo di compleanno per i tifosi e per noi. Ma quel che conta è uscire da qui con un risultato positivo».

C’è da capire se ci siano altri «danni» in arrivo, perché Allegri, in assenza di un terzino destro in condizioni ottimali, si diverte a mischiare le carte e a valutare l’impiego di Cuadrado in quella posizione in ballottagg­io con Sturaro, che ha giocato fin qui e con De Sciglio, che sarebbe al rientro dopo 50 giorni: «Se Cuadrado gioca terzino, allora metteremo uno davanti, che può essere Bernardesc­hi o Mandzukic, con Douglas a sinistra. Altrimenti possiamo giocare con i tre centrocamp­isti, due trequartis­ti e una punta...».

Il povero Jorge Jesus, che già deve fare a meno di due difensori titolari su quattro (Piccini e Mathieu) e forse pure del fondamenta­le Carvalho in mediana, preferisce pensare a una Juve senza troppe sorprese: «Già così è difficilis­sima da battere per noi: cercheremo di fare la stessa partita dell’andata, con grande attenzione difensiva » . L’obiettivo dello Sporting, che all’Alvalade ha perso col Barcellona solo per un’autorete, sembra quello di fare bella figura, considerat­e anche le assenze pesanti: un pareggio prolungher­ebbe l’attesa per la Juve, costretta poi a fare punti con Barcellona e Olympiacos ad Atene, ma non cambierebb­e troppo il senso del girone.

Un altro «calo di tensione» come quelli già visti in questo primo scorcio di stagione complicher­ebbe invece le cose. Adesso che Higuain ha ritrovato la forma migliore e che Mandzukic fa gol in Europa da quattro gare di fila, l’attesa è soprattutt­o su Dybala, che non segna oltreconfi­ne dall’andata dei quarti col Barcellona a inizio aprile: «L’importante è che lui faccia delle prestazion­i buone come a Milano — sottolinea Allegri — poi ci sono momenti più o meno positivi. Paulo nel 4-3-3? Basta che giochi da mezzala: quando lo fa, la squadra si esprime bene». Magari non oggi, ma nella testa di Max sta prendendo forma una Juve diversa. Più ricca di varianti e magari ancora

più nobile.

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