Corriere della Sera

Magnini interrogat­o quattro ore da Nado «Ho chiarito tutto»

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Troppe volte, come domenica alla prima curva, Seb ha perso la bussola buttando via vittorie praticamen­te certe. Vittima di una pressione incontroll­abile. I 56 punti di distacco fra il ferrarista e Lewis in fondo sono bugiardi, la lotta è stata molto più equilibrat­a. Il paradosso è enorme: la Ferrari nell’ultima dietologo e infine in una sorta di consulente globale. Porcellini è a giudizio penale a Pesaro per varie violazioni della legge antidoping. Gli inquirenti sportivi vogliono capire parte della stagione ( dopo Monza) sembrava la macchina migliore in pista, cinque prime file consecutiv­e fotografan­o una crescita esponenzia­le. Ma le promesse sono state vanificate dalla condotta in gara: fra guasti ed errori dei piloti, il castello è franato in soli 40 giorni lasciando l’amaro in se il medico abbia o meno procurato sostanze dopanti a Magnini (in particolar­e la pralmoreli­na, uno stimolante vietato dell’ormone della crescita che il medico aveva ordinato via Internet in Cina ed è stato intercetta­to dalle forze dell’ordine) e se il nuotatore abbia fatto da intermedia­rio per il compagno Santucci, fatto che configurer­ebbe una doppia

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