Il fi­si­co Ro­vel­li tra i 100 pen­sa­to­ri più in­fluen­ti

Il fi­si­co ita­lia­no nel­la clas­si­fi­ca di «Fo­rei­gn Policy»

Corriere della Sera - - Da Prima Pagina - di Anna Mel­do­le­si

Nel­la li­sta dei 100 pen­sa­to­ri e in­tel­let­tua­li più in­fluen­ti pub­bli­ca­ta da Fo­rei­gn Policy c’è il fi­si­co ita­lia­no Car­lo Ro­vel­li, fir­ma del Cor­rie­re. In­di­ca­to an­che per­ché ha scel­to co­me let­to­ri di ri­fe­ri­men­to le per­so­ne co­mu­ni.

Lea­der e at­ti­vi­sti, in­tel­let­tua­li e in­no­va­to­ri, vi­sio­na­ri. E ora an­che un fi­si­co teo­ri­co che ha fat­to ap­pas­sio­na­re al­la scien­za di fron­tie­ra mi­lio­ni di per­so­ne. Ogni an­no Fo­rei­gn Policy pub­bli­ca la sua li­sta dei 100 pen­sa­to­ri che han­no la­scia­to il se­gno. L’elen­co com­ple­to del 2019 non è an­co­ra no­to, ma sap­pia­mo già che Car­lo Ro­vel­li è uno dei cen­to pre­scel­ti, ed è in ot­ti­ma com­pa­gnia. «So­no sor­pre­so, non me lo aspet­ta­vo», ci ha det­to lo scien­zia­to, con una no­ta di al­le­gria nel­la vo­ce.

La sche­da con cui Fo­rei­gn Policy lo pre­sen­ta sot­to­li­nea che, a dif­fe­ren­za di tan­ti col­le­ghi, il fi­si­co ita­lia­no ha scel­to co­me let­to­ri di ri­fe­ri­men­to le per­so­ne co­mu­ni. Il suo me­ri­to nell’ul­ti­mo an­no, in par­ti­co­la­re, è di aver cam­bia­to il

mo­do in cui in­ten­dia­mo il con­cet­to di tem­po. Nel libro in­ti­to­la­to L’or­di­ne del tem­po spie­ga quan­to sia in­gan­ne­vo­le la no­stra espe­rien­za. Co­me il so­le che sem­bra ro­tea­re nel cie­lo, men­tre sia­mo noi a gi­ra­re. Co­me la Ter­ra che sem­bra piat­ta e in­ve­ce è una sfe­ra. Ro­vel­li sol­le­va uno die­tro l’al­tro i ve­li che av­vol­go­no l’es­sen­za del tem­po, che non è uni­co, non scor­re co­me un fiu­me, non è in­trin­se­ca­men­te or­di­na­to in pas­sa­to, pre­sen­te e fu­tu­ro. È stra­ti­fi­ca­to e com­ples­so in un mo­do che sfi­da la per­ce­zio­ne co­mu­ne.

Av­vi­ci­na­re il mon­do al­la con­sa­pe­vo­lez­za del­la com­ples­si­tà, dun­que, è l’im­pre­sa che gli è val­sa il ti­to­lo di glo­bal thin­ker. Ma un’al­tra mo­ti­va­zio­ne va­li­da sa­reb­be sta­ta che tan­ti ra­gaz­zi stan­no de­ci­den­do di de­di­car­si al­la fi­si­ca do­po aver let­to i suoi li­bri, co­me era ac­ca­du­to con i be­st-sel­ler di Ste­phen Ha­w­king. Le sue Set­te bre­vi le­zio­ni di fi­si­ca so­no sta­te tra­dot­te in ol­tre 40 lin­gue. «L’uni­ca ope­ra ita­lia­na che bat­te que­sto re­cord è Pi­noc­chio», ci ri­ve­la con un piz­zi­co di iro­nia. Gli chie­dia­mo per­ché pia­ce tan­to. «Per mo­ti­vi dif­fe­ren­ti», ri­spon­de.

In Ita­lia è mol­to ama­to per lo sguar­do che ha sul­la vi­ta. Il libro sul tem­po, ad esem­pio, lo chiude ri­flet­ten­do sul­la fi­ni­tez­za dell’esi­sten­za uma­na. «Ne­gli Usa so­no in­te­res­sa­ti all’aspet­to

Il ri­co­no­sci­men­to

La ri­vi­sta ame­ri­ca­na e la se­le­zio­ne di lea­der, at­ti­vi­sti e in­no­va­to­ri che la­scia­no il se­gno

del­la di­vul­ga­zio­ne. In Gran Bre­ta­gna pia­ce l’in­trec­cio tra le pro­spet­ti­ve scien­ti­fi­ca, sto­ri­ca, fi­lo­so­fi­ca e let­te­ra­ria. For­se per­ché lì è an­co­ra più net­ta la se­pa­ra­zio­ne tra scien­za e cul­tu­ra uma­ni­sti­ca».

Uno dei suoi do­ni è la na­tu­ra­lez­za con cui at­tra­ver­sa i con­fi­ni, an­che tra Orien­te e Oc­ci­den­te. «So­no mol­to af­fe­zio­na­to al mio pri­mo libro. È

sul fi­lo­so­fo gre­co Anas­si­man­dro ma par­la di cul­tu­ra, politica, di co­sa si­gni­fi­ca ca­pi­re, in­con­trar­si, fa­re scien­za. Tan­ti miei scrit­ti han­no un sot­tin­te­so po­li­ti­co». Gli do­man­dia­mo se ha un mes­sag­gio di cui vuo­le far­si am­ba­scia­to­re ora che è una del­le men­ti più in­fluen­ti del pia­ne­ta. Esi­ta un at­ti­mo, poi ci­ta la rac­col­ta de­gli ar­ti­co­li che ha pub­bli­ca­to per il Cor­rie­re (Ci so­no luo­ghi al mon­do do­ve più che le re­go­le è im­por­tan­te la gen­ti­lez­za). «So­no pre­oc­cu­pa­to per lo scenario glo­ba­le, non so­lo per l’ita­lia. Stia­mo pre­ci­pi­tan­do ver­so un’ag­gres­si­vi­tà cre­scen­te e re­ci­pro­ca, po­po­li con­tro po­po­li, per­so­ne con­tro per­so­ne». Il mes­sag­gio che ci con­se­gna è un in­vi­to al­la gen­ti­lez­za.

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So­no pre­oc­cu­pa­to per lo scenario glo­ba­le: po­po­li con­tro po­po­li, per­so­ne con­tro per­so­ne

Fi­si­co Car­lo Ro­vel­li, 62 an­ni, fi­si­co teo­ri­co e di­vul­ga­to­re. Ha la­vo­ra­to in Ita­lia e ne­gli Usa. In­se­gna all’uni­ver­si­tà di Aix-mar­seil­le, in Fran­cia

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