Corriere della Sera

Turismo, serve un nuovo modello di offerta Puntare su sicurezza, benessere e sostenibil­ità

Il Politecnic­o di Milano: una piattaform­a per abbinare soggiorno e acquisti

- Di Giuliano Noci

Covid-19 ha colpito duramente il turismo italiano. In molti, in primis il Governo, si sono cimentati nella predisposi­zione di piani — per lo più di natura finanziari­a — a sostegno di un’industria che forse più di altre rischia di essere impattata negativame­nte dall’emergenza.

Come Politecnic­o di Milano, abbiamo deciso di assumere una prospettiv­a complement­are partendo dal presuppost­o che l’emergenza Covid sarà un game changer: per l’accelerazi­one dei fenomeni di trasformaz­ione in senso digitale della società e il conseguent­e effetto indotto di forza modificatr­ice dell’offerta turistica in funzione di salute (sicurezza), benessere e sostenibil­ità.

Sono, questi, valori per certi versi identitari del sistema Italia rispetto ai quali possiamo e dobbiamo far leva per un piano di rilancio improntato però ad una discontinu­ità rispetto al passato. Ed è proprio questo il tratto distintivo della proposta del Politecnic­o, che si propone di ri-articolare in modo nuovo i fattori produttivi della catena del valore turistica. In questa prospettiv­a, è rilevante pensare all’organizzaz­ione di un nuovo sistema di offerta, che facendo leva sui trend di mercato, valorizzi — grazie alla progettazi­one di prodotti ad hoc — aree (straordina­rie) attualment­e a bassa intensità turistica. È allo stesso modo auspicabil­e il varo di una piattaform­a di “turismo senza fine”, che grazie ad un’opportuna integrazio­ne tra tecnologie digitali, fattori territoria­li e prodotti del territorio sia in grado di garantire un’esperienza di anticipazi­one (prima dell’attività turistica), un piacevole soggiorno e acquisti continuati­vi nel tempo di prodotti tipici grazie al commercio elettronic­o. Al fine di far fronte ad una competizio­ne (tra Paesi) sempre più rilevante, appare inoltre importante il varo di iniziative di ingaggio di lungo periodo dei turisti (italiani e esteri); si intende far riferiment­o al lancio di un piano configurab­ile come una piattaform­a di loyalty turistica nazionale finalizzat­a a sostenere la domanda: il turista che ritorna sul territorio italiano, esperisce una serie di attività ricreative, acquista prodotti tipici prima, durante e dopo l’evento e, con queste azioni, accumula “crediti” che abilitano opportuni

Il modello

● Il modello del Politecnic­o di Milano è stato sviluppato da un gruppo di lavoro multidisci­plinare formato da: Michela Arnaboldi, Tommaso Buganza, Claudio Dell’era, Lucio Lamberti, Giuliano Noci, Eleonora Lorenzini, Filippo Renga e Federica Russo vantaggi (ad esempio, prelazioni, tariffe agevolate, extra-soggiorni, ecc.). È infine importante ripensare al concetto stesso di turismo, che convenzion­almente abbiamo sempre considerat­o come forma di estraniazi­one dalla vita quotidiana. L’esperienza dello smart working ci fa capire come turismo e lavoro possano, in chiave prospettic­a e in taluni casi, convivere secondo una logica in cui il turismo è distrazion­e temporanea, breve, dal lavoro gestito in luoghi (turistici) irrituali per la sfera lavorativa.

Il nostro studio contiene ovviamente un set molto più ampio di proposte; vogliamo tuttavia, con questa riflession­e, contribuir­e a far emergere l’opportunit­à dell’avvio di un tavolo di lavoro coordinato dal Ministero dei Beni Culturali e del Turismo per definire una nuova via del turismo italiano, che facendo leva sullo shock, trovi l’abbrivio per scaricare a terra (finalmente) l’enorme potenziale inespresso del nostro meraviglio­so Paese.

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Turisti al Pincio di Roma. Stimati 31,6 milioni di turisti in meno in Italia tra marzo e maggio

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