Corriere della Sera

La tragedia di Samuele, il domestico oggi dal giudice

- F. B.

Si svolgerà oggi l’udienza di convalida del fermo del trentotten­ne Mariano Cannio, accusato di aver ucciso Samuele, il bambino di quasi quattro anni morto venerdì scorso dopo essere precipitat­o dal balcone della sua casa al terzo piano di un palazzo del Rione Sanità. Durante l’interrogat­orio al quale è stato sottoposto l’altro giorno, subito dopo il fermo, l’indagato ha ammesso di aver preso in braccio il bambino mentre erano sul balcone, negando però di averlo poi buttato giù. Oggi potrebbe confermare questa versione, oppure avvalersi della facoltà di non rispondere. Ma non è escluso che il suo difensore scelga di porre la questione del disagio psichico per il quale da tempo Cannio è in cura presso un centro pubblico di igiene mentale. Le indagini intanto vanno avanti, e all’attenzione degli investigat­ori c’è quel video postato sul social TikTok dove si vede Samuele dire in dialetto «io ti butto giù perché sei una schifezza». Dagli accertamen­ti in corso non sarebbero finora emersi elementi che possano far collegare la registrazi­one all’indagato. E mentre altre immagini del piccolo continuano a circolare in Rete, la madre lancia un appello affinché foto e video del bambino non vengano più pubblicate dai media. Della tragedia della Sanità ha parlato ieri, durante l’omelia in Duomo, invitando i fedeli alla preghiera, l’arcivescov­o di Napoli Domenico Battaglia, che sabato è andato a far visita ai genitori di Samuele.

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