Corriere della Sera

Milano ripensata dagli studenti: così rivivono le aree dismesse

Oggi premiate le tre proposte vincitrici. Tettamanti (Amici della Triennale): «Spunti originali e di qualità»

- (Di Ioia) Elisabetta Andreis

Milano ripensata dai ragazzi in chiave sostenibil­e. Gli Amici della Triennale, in collaboraz­ione con la Fondazione europea Guido Venosta, hanno chiamato a raccolta 200 scuole superiori e 25 mila studenti lanciando la sfida: dopo un anno e mezzo tra lockdown e limitata libertà di movimento, riappropri­atevi degli spazi e della città, hanno detto ai ragazzi. Provate a formulare progetti concreti per migliorare i quartieri, renderli più green.

I liceali hanno raccolto la scommessa partecipan­do in massa. Ogni gruppo si è concentrat­o su un’area dismessa per riportarla in vita. In nome dell’iniziativa Ri-abitiamo Milano è stata selezionat­a una short list di trenta proposte e tra questa, le tre vincitrici che saranno premiate oggi alla presenza delle istituzion­i. Davide Fatini e Dylan Amoruso dell’artistico Caravaggio hanno lavorato sull’ex stabilimen­to della Innocenti, a Lambrate, immaginand­o di farlo diventare un’enorme serra pubblica; Carolina Bagnasco, Arianna Fantoni e Lavinia Taverni del Tito Livio si sono dedicate al parco Aldo Aniasi, a Trenno, ipotizzand­o una gestione collettiva e partecipat­a a cura della cascina Bellaria; Alessia Nassimiha, Yahel Recanati, Gabriel Loley, Jonathan Vona e Dan Hasbani dello scientific­o Federico Jarach, infine hanno ideato centri di aggregazio­ne e svago per valorizzar­e il «loro» quartiere ebraico, non lontano da Lorenteggi­o. I vincitori riceverann­o un premio in «buono cultura» da mille euro ciascuno. Ma la giuria, a cui partecipav­ano anche l’architetto Mario Cucinella, lo scienziato Stefano Mancuso e la giornalist­a Alessandra Viola, nel corso della giornata distribuir­à

Caprotti, Fondazione Guido Venosta: progetti green e suggestivi, andrebbero adottati

anche cinquemila card Amici della Triennale. «La risposta degli studenti di fronte alle tematiche che ispirano il progetto, collegate al movimento studentesc­o Fridays for future, è emozionant­e — ammette la presidente dell’associazio­ne, Elena Tettamanti —. Volevamo sollecitar­li a trasformar­e i sogni in idee concrete e abbiamo trovato spunti originali e di qualità. Ecco di cosa sono capaci i giovani che si impegnano».

Conferma il sostenitor­e Giuseppe Caprotti, presidente della Fondazione europea Guido Venosta: «Le nuove generazion­i esprimono seria preoccupaz­ione per il cambiament­o climatico e il loro futuro. Le proposte vincitrici paiono talmente suggestive che davvero potrebbero essere valutate e magari adottate, armonizzan­dole con i piani comunali in essere o futuri».

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Un gruppo di studenti che hanno partecipat­o alla «chiamata» degli Amici della Triennale
Insieme Un gruppo di studenti che hanno partecipat­o alla «chiamata» degli Amici della Triennale

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