Corriere della Sera

Parigi «espone» Notre Dame e i tesori di Pinault

- Dal nostro corrispond­ente Stefano Montefiori

«Sono felice che questa piccola idea PARIGI semplice abbia avuto successo»: nel 1984 Jack Lang, allora ministro della Cultura di François Mitterrand, propose di aprire al pubblico per una giornata i monumenti storici. L’anno successivo l’iniziativa venne imitata negli altri Paesi europei, nel 1991 il Consiglio d’Europa ha istituito ufficialme­nte le «Giornate europee del patrimonio» e da due anni il tema viene suggerito dalla Commission­e europea. «Il Patrimonio per tutti» è il tema 2021.

Le date non sono uniformi in tutto il continente: sabato e domenica prossima le Giornate europee del patrimonio si svolgerann­o in Italia, mentre nel weekend appena concluso migliaia di persone in Francia hanno visitato luoghi e monumenti di solito chiusi al pubblico. Davanti a Notre Dame gli artigiani e i restaurato­ri impegnati nella ricostruzi­one della cattedrale dopo l’incendio hanno dato una dimostrazi­one del loro lavoro, mentre l’Ecole du Breuil destinata ai mestieri del paesaggio ha aperto i suoi spettacola­ri giardini.

Da qualche anno alle Giornate del patrimonio partecipan­o anche le aziende private, che mostrano al pubblico le sedi storiche. A Parigi è stato il caso del gruppo Kering, che ha aperto il 40 rue de Sèvres, fino al 2000 sede dell’ospedale Laennec, poi chiuso per finanziare la costruzion­e dell’ospedale europeo Georges Pompidou. Il complesso che risale al Seicento e Settecento è stato completame­nte riabilitat­o e dal 2016 accoglie Kering e la maison Balenciaga. Quest’anno è stata esposta al pubblico una selezione di cinquanta abiti di alta moda realizzati da Cristobal Balenciaga dal 1938 al 1968, ed è stata presentata Paysages, una esposizion­e di alcune opere della collezione Pinault.

Accanto alla Bourse de Commerce inaugurata quest’anno, che si affianca a Palazzo Grassi e Punta della Dogana a Venezia, la collezione Pinault è arrivata nel sito Laennec con l’opera Vegas del condado di Paul Rebeyrolle alla quale sono state affiancate due opere dell’artista francese Hélène Delprat e una del cinese Wang Yancheng.

Con Vegas del condado Rebeyrolle ha inteso mostrare un appello gioioso contro le ingiustizi­e: «Ci deve essere una gioia di dipingere — disse prima della scomparsa nel 2005 —. Non si può parlare di cose gravi con un tono abbattuto. Le cose più tragiche, dipinte, devono creare i terrori più magnifici».

Hélène Delprat partecipa a Paysages con due opere dove appaiono creature magiche in piena metamorfos­i, tra vita e teatro. Wang Yancheng invece, arrivato a Parigi nel 1989 per studiare la pittura occidental­e, è uno dei rappresent­anti dell’astrazione lirica, che associa la calligrafi­a asiatica alla cultura occidental­e dell’astrazione. Le loro opere, chiusa la parentesi delle Giornate del patrimonio, tornano a disposizio­ne del pubblico alla Bourse de Commerce, dove a partire dal 1° novembre Emma Lavigna succederà all’ex ministro della Cultura Jean-Jacques Aillagon alla guida della Pinault Collection.

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Il complesso del ’600 oggi sede di Kering e Balenciaga

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