Corriere della Sera

«Sanremo, la mia favola è chiusa» E già si pensa al dopo-Amadeus

Il conduttore respinge la nuova offerta dell’ad Sergio. L’ipotesi Bonolis o Conti

- di Renato Franco

Chi dopo di lui? Amadeus è il Kim Jong-un del Festival di Sanremo, conduttore e «dittatore» artistico: i suoi numeri sono strepitosi, da solo vale come una coalizione (la battuta è di Fiorello) e questa edizione ne è la prova — l’ennesima — evidente. L’amministra­tore delegato della Rai Roberto Sergio non vuole sentir parlare di un Festival senza di lui: «A chi mi chiedesse come sarà il Sanremo 2025, rispondere­i che ora è il tempo di lasciar decantare il tutto. Con Amadeus e Fiopubblic­itario. rello ci vedremo tra una quindicina di giorni per un debrief su quello appena concluso trionfalme­nte».

Il conduttore ringrazia ma respinge l’invito: «Qualcuno ricorderà che dissi già a maggio che questo sarebbe stato l’ultimo Festival, ma nessuno mi ha creduto. Sento realmente che mi devo fermare. Questo non significa che vado a fare l’eremita, ma che ho bisogno di trovare altre idee, provare altre sfide, cercare altre scommesse». Amadeus ha chiuso la sua favola andando via in carrozza con Fiorello: «Quando sono sceso dal palco il primo pensiero è stato di gioia. Con Fiorello ci siamo divertiti, sentivamo l’adrenalina scorrere, come quando finisce un partita e alzi la coppa: rimane una fotografia che non dimentichi più». I numeri sono stati incredibil­i sia per gli ascolti sia per il mercato

La serata finale del Festival è stata vista da 14.301.000 spettatori (con il 74,1% di share): oltre due milioni in più rispetto all’anno scorso. Questa edizione è stata anche la più ricca per le casse di Rai Pubblicità con introiti che sono arrivati a 60,2 milioni di euro. Dunque l’asticella per chi bussa alla porta dell’Ariston dopo Amadeus è già piazzata parecchio in alto.

Al momento è difficile fare una previsione di quello che succederà, certo la Rai insisterà ancora con Amadeus, proverà a fargli cambiare idea, mentre altre ipotesi sono ancora molto acerbe al momento perché le variabili sono tante. Prima di tutto quelle relative alla governance della tv di Stato. Le elezioni Europee potrebbero stravolger­e gli scenari politici e dunque anche quelli della Rai. Chi sarà l’uomo forte? L’ad Roberto Sergio? Il dg Giampaolo Rossi? Una terza figura non ancora all’orizzonte?

Quanto al futuro conduttore le soluzioni interne si contano sulle dita di una mano mozza: Carlo Conti, Antonella Clerici e Milly Carlucci. Sono loro gli unici ad avere lo standing per reggere. In crescita anche Marco Liorni, i risultati eccezional­i nel quiz preserale (L’Eredità viaggia sui 5 milioni di spettatori) possono aprire porte un tempo chiuse: in fondo anche Carlo Conti e

 Sento realmente che mi devo fermare Questo non significa che vado a fare l’eremita, ma che ho bisogno di trovare altre idee, provare altre sfide

Amadeus sono partiti da lì. Per questo motivo quella di Alessandro Cattelan non pare una carta in gioco, il risultato non eclatante del suo debutto con un varietà su Rai1 (tre anni fa, Da grande) ha fatto capire che la strada per diventare veramente nazionalpo­polare non è semplice.

L’altra pista è esterna e guarda a Mediaset: Bonolis ha già fatto Sanremo due volte ed è un nome decisament­e spendibile. La terza opzione è sparigliar­e le carte e dare le chiavi a un cantante come quando il Festival fu affidato a Baglioni. Il volto giusto? Laura Pausini, magari affiancata da Paola Cortellesi.

L’asticella altissima spaventa. Ma la vera idea rivoluzion­aria potrebbe essere quella di aggirare l’ostacolo. Accorciare il Festival in modo drastico, annullando la comparazio­ne con le edizioni precedenti. Dunque passare dal Festival più lungo della sua storia a quello più breve. Modificare i paradigmi e puntare non più sullo share, ma sull’ascolto medio. Non più sulla percentual­e di quelli che vedono la tv, ma il numero assoluto di spettatori come punto di riferiment­o. Meno canzoni, chiusura a mezzanotte e mezza. Sanremo, edizione Zero.

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Fiorello (63 anni) e Amadeus (61) sul palco del Teatro Ariston durante la finale del Festival di Sanremo vinta da Angelina Mango. Gli ascolti della serata hanno battuto tutti i record: 14.3 milioni di media e il 74.1% di share
Insieme Fiorello (63 anni) e Amadeus (61) sul palco del Teatro Ariston durante la finale del Festival di Sanremo vinta da Angelina Mango. Gli ascolti della serata hanno battuto tutti i record: 14.3 milioni di media e il 74.1% di share

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