Corriere della Sera

«Vincitrice morale? Non importa, io sono contenta per mia sorella »

- di Matteo Cruccu

Secondo il sondaggio di Ipsos pubblicato dal Corriere, se ci fosse stata la vecchia giuria demoscopic­a che rappresent­a un campione variopinto ed eterogeneo del gusto musicale nostrano sarebbe arrivata prima.

E prima con «Pazza», canzone che si è raccontata subito, fin dal titolo, è arrivata davvero, al debutto, nella votazione della sala stampa. Da quel momento in poi si sono sprecati gli osanna, in tv e sui social: «È la vincitrice morale». Ma se glielo chiedi, Loredana Berté di primo acchito non ne vuole proprio sapere: «C’è un regolament­o e c’è un vincitore. Non ho bisogno di pacche sulle spalle e non mi piacciono i contentini» replica con la caratteris­tica burbanza di sempre. Oggi però, a 73 anni, condita anche da molta autoironia e sicurament­e meno amarezza di quanta gliene si vedeva in faccia qualche tempo fa. E, sotto sotto, di tanta stima e attenzione, è inorgoglit­a: «Sì, mi fa piacere sentire tante persone così vicine a sostenermi».

Ma lei se lo aspettava, Loredana?

«Sentivo di avere il pezzo giusto e quando la canzone chiama, si va: “Pazza” è autobiogra­fica e nello stesso tempo universale, tutte e tutti possono ritrovarci­si».

Perché?

«Dobbiamo liberarci dalle aspettativ­e personali e degli altri. Nessuno è perfetto, si sbaglia tutti, l’importante è non omologarsi e rimanere sé stessi: la dedico a tutti i pazzi ribelli».

Ma aveva qualche sassolino da togliersi nelle scarpe?

«Arrivata dove sono arrivata, credo di non dover dimostrare proprio più niente a nessuno».

Quando ha vinto il premio della critica, dedicato a sua sorella Mia Martini, cosa le avrebbe voluto dire?

«Non ci speravo più, ancora non ci credo. Posso dedicarlo solo a lei che è sempre accansto? to a me, finalmente la prendo per mano e riportiamo questo premio a casa insieme»

Della polemica Geolier, Angelina Mango e televoto si è fatta un’idea?

« Le polemiche sono sempre di casa al Festival e del resto questo è spesso accaduto: ma secondo voi nel 1989 “Almeno tu nell’universo” di mia sorella meritava il nono poEppure e’ andata così...».

Ma lei chi avrebbe scelto al televoto?

«La mia bimba rock Emma l’avrei sicurament­e votata».

E invece cosa pensa delle dichiarazi­oni di Ghali sulla guerra a Gaza?

«Ha dato la risposta che ci voleva. Bisogna farsi sentire, sono sempre stata contro la guerra, essere pacifisti è un diritto sacrosanto, come diceva Gino Strada».

Ha detto che non tornerebbe più a Sanremo

«È vero. Ma chissà, si vive giorno per giorno, come sulle montagne russe. Con il premio della Critica intanto un cerchio si chiude».

Se avesse vinto, ha dichiarato, il suo sogno sarebbe stato andare all’Eurovision in Svezia per «rompere le scatole» al suo ex marito Bjorn Borg. Come farà ora?

«Mannaggia. Ora mi dovrò inventare un’altra possibilit­à».

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Loredana Bertè (73 anni) con il Premio della critica Mia Martini, intitolato a sua sorella Mimì
Veterana Loredana Bertè (73 anni) con il Premio della critica Mia Martini, intitolato a sua sorella Mimì

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