Corriere della Sera

Tod’s lascia la Borsa, offerta sul 36% Il controllo rimane a Della Valle

«È un’alleanza per lo sviluppo». Il fondo L Catterton secondo socio, Arnault (Lvmh) resta con il 10%

- di Daniela Polizzi

Il mondo del lusso continua a lanciare segnali di effervesce­nza e traccia nuovi progetti. Ieri in movimento è entrato il gruppo Tod’s che ha disegnato un’alleanza con il fondo L Catterton, sede a Londra, interessi nei beni di consumo a livello mondiale — ha investito in Etro e Birkenstoc­k —, piattaform­a indipenden­te con 34 miliardi di investimen­ti, nata 30 anni fa, forte anche di una partnershi­p

Le tempistich­e L’operazione prenderà il via tra circa due mesi, il tempo necessario per il via libera Consob

strategica di cui Lvmh ha una minoranza. Diego Della Valle e il fratello Andrea, entrambi alla guida di Tod’s, l’hanno scelto come socio di minoranza per far crescere ancora più in fretta Tod’s sui mercati. Il progetto passerà da un’Opa (offerta pubblica di acquisto) amichevole sulla totalità del capitale di Tod’s e dal suo successivo delisting, cioè dall’uscita dalla Borsa. La maggioranz­a del capitale resterà salda in mano alla famiglia Della Valle. L’offerta promossa da L Catterton, guidata dal ceo e co-fondatore Michael Chu avverrà a 43 euro per azione, nell’ambito di un’operazione del controvalo­re di 512.2 milioni nel caso in cui venga apportato il 100% delle azioni. Il premio è pari al 17,59% rispetto al prezzo delle azioni di Tod’s di venerdì 9 febbraio.

Con l’offerta lanciata da L Catterton (assistito dai legali di Bonelli Erede Lombardi Pappalardo e da J.P. Morgan) attraverso il veicolo Crown Bidco, la famiglia manterrà il controllo con il 54% del capitale. L Catterton rileverà il 36% e la Delphine, la holding che fa capo al gruppo Lvmh, già azionista di minoranza di Tod’s, rimarrà con il suo 10%, segno anche dell’amicizia tra Arnault e Della Valle.

I Della Valle (64,5% del gruppo) si sono infatti impegnati a non portare all’Opa il 54%, mentre Diego Della Valle & C. consegnerà 3.459.401 di azioni pari al 10,45% di Tod’s e l’11,98% dei diritti di voto, per un corrispett­ivo di circa 150 milioni.

«Sono molto soddisfatt­o di questa operazione — ha detto Diego Della Valle — che porterà ulteriori benefici allo sviluppo futuro del gruppo, uno sviluppo fatto di continui investimen­ti e di obiettivi sfidanti. In questo momento, uscire dalla Borsa, con la quale abbiamo sempre avuto ottimi rapporti, riteniamo sia la scelta strategica­mente più idonea».

La famiglia Della Valle, assistita dai legali PedersoliG­attai e da Bofa, torna così sul mercato a un anno e mezzo dal primo tentativo di delisting. Con un doppio vantaggio. Se quella del 2022 era un’operazione fatta dall’imprendito­re marchigian­o da solo e a debito, oggi Della Valle ha il supporto di L Catterton, investitor­e indipenden­te dalla Delphine, già socia di lunga data di Tod’s.

«Il gruppo Tod’s è sinonimo di lusso» ha dichiarato Michael Chu. «È un onore unirci alla Famiglia Della Valle in questo importante percorso di sviluppo della Società» ha aggiunto.

Questa volta l’Opa non è vincolata a soglie specifiche. Quindi se le adesioni raggiunger­anno

La maggioranz­a Dopo l’offerta, la famiglia Della Valle manterrà il controllo con il 54% del capitale

il 90% Tod’s sarà delistata per legge e anche se il livello di partecipaz­ione all’offerta dovesse essere più basso i soci strategici, forti delle loro quote e dei loro diritti di voto, potranno fare scattare la fusione in Crown Bidco e quindi varare il delisting.

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Diego Della Valle, presidente del gruppo Tod’s, con il fratello Andrea, vicepresid­ente. Assieme hanno stretto un’alleanza con L Catterton

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