Corriere della Sera

L’impero del petrolio fondato da Angelo dopo il viaggio in Texas

Un grande «clan» con la passione per l’Inter

- di Paola Pica

Diceva Gianni Brera, celebre giornalist­a sportivo: «Il clan dei Moratti è qualcosa di molto simile a certe spassose comunità inventate da Frank Capra. Si vogliono tutti bene e incattivis­cono solo per l’Inter. il loro hobby dannato». L’Inter, si sa, non agita più da tempo il sonno ai Moratti e il «clan» non ha smesso di volersi bene condividen­do a quanto pare la decisione storica di vendere la Saras, il terzo gruppo petrolifer­o del paese che il fondatore Angelo aveva avviato nel 1962.

Annunciand­o il passaggio del controllo agli svizzeriol­andesi di Vitol, il presidente e amministra­tore delegato Massimo Moratti cita uno per uno figli e nipoti coinvolti nella scelta di chiudere così l’avventura industrial­e che ha dato vita al terzo gruppo petrolifer­o italiano. Angelo e Gabriele, gli eredi di suo fratello Gian Marco mancato a 81 anni nel 2018, e poi Angelomari­o e Giovanni, i suoi figli. Dalla vendita del 35% della Saras la famiglia incasserà quasi 600 milioni di euro, la società lascerà la Borsa dopo l’offerta pubblica che Vitol promuoverà sul 75% del capitale. Un’operazione che Massimo Moratti ha presentato come «miglior garanzia di futuro».

Il futuro è iniziato il 16 giugno del 1966 quando l’allora ministro dell’industria Giulio Andreotti arriva a Sarroch, nel Golfo degli Angeli, sul lato

Il passaggio di mano Massimo Moratti cita, uno per uno, figli e nipoti coinvolti nella scelta di chiudere

Il primo atto All’origine c’è Albino, farmacista di piazza Fontana. La raffineria fu inaugurata nel 1966

che guarda verso Cagliari, a inaugurare la raffineria più grande e moderna del Mediterran­eo realizzata a tempi quasi record per l’epoca. È quello il sogno di Angelo, padre di Massimo e Gian Marco, che per il petrolio ha sempre avuto il pallino. Figlio di Albino, il farmacista di piazza Fontana a Milano, Angelo inizia a coltivare dopo un viaggio in Texas l’idea di realizzare una raffineria in Italia. Ci prova in Sicilia, ad Augusta (Siracusa), con la Rasiom che sarà poi rilevata dalla Esso nel 1960. Di lì a poco, Angelo sarebbe sbarcato a Cagliari con il progetto Saras. Erano, per la Sardegna, gli anni d’oro del Piano di rinascita e il «clan» milanese veniva accostato addirittur­a ai Rockefelle­r e successiva­mente pure ai Kennedy. Ricorda la monografia «We Wealth» come nella famiglia dei petrolieri non sia mai mancato l’impegno civile e persino ambientali­sta. Come nel caso di Milly, moglie di Massimo, eletta più volte a Milano con i verdi. E ancora Milly e Massimo si sono sempre spesi per Emergency, mentre Gian Marco e la moglie Letizia, già sindaca di Milano e presidente Rai, hanno sempre figurato primi finanziato­ri di San Patrignano.

Ma il petrolio, come è noto, non era l’unico pallino di Angelo che ancora prima di fondare la Saras compra l’Inter e la porta poi tra le grandi del mondo con l’allenatore Helenio Herrera. Ne resta il proprietar­io dal ‘55 al ‘68. Massimo raccoglie il testimone del padre nel ‘95 e l’Inter torna nella cassaforte di famiglia. Nel 2013 il clan, stanco di ripianare perdite, lo costringe a vendere «l’hobby dannato».

 ?? ?? Fondatore Angelo Moratti e la moglie Erminia
Fondatore Angelo Moratti e la moglie Erminia
 ?? ?? Consiglio Angelo Moratti, figlio di Gian Marco Moratti, scomparso nel 2018, è membro del consiglio di Saras
Consiglio Angelo Moratti, figlio di Gian Marco Moratti, scomparso nel 2018, è membro del consiglio di Saras

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