Corriere della Sera

A Rotterdam trova Van de Zandschulp, come in Australia: «Le vittorie sono effimere, i legami contano di più» Sinner ricomincia da dove ha iniziato: la sua Olanda è un déjà vu

- Gaia Piccardi

I calzoncini color senape che avevano portato fortuna a Melbourne, lo stesso avversario del primo turno dell’Australian Open. Déjà vu. Se nulla accade per caso, c’è la mano del destino nel sorteggio dell’Atp 500 di Rotterdam, il torneo in cui Jannik Sinner campione del primo Slam stagionale ricomincia a scrivere la sua storia dopo la rinuncia a Marsiglia, le Sinneriadi romane (tre giorni di lucide follie istituzion­ali che non dimentiche­remo), il rifiuto al festival di Sanremo senza rimpianti.

Al primo turno, mercoledì, da testa di serie numero uno per il forfeit del campione in carica Daniil Medvedev — la circostanz­a che gli mette sulla racchetta, se si annettesse il 12° titolo in carriera, la possibilit­à di salire dal n. 4 al n. 3 del ranking —, Sinner troverà sulla sua strada Botik Van de Zandschulp, lo stesso avversario del debutto down under, questa volta in versione enfant du pays. Niente di cui preoccupar­si, naturalmen­te. Il Sinner post australe non teme avversari, men che meno quel Rublev già battuto cinque volte (le ultime tre consecutiv­e, quarti in Australia inclusi) che potrebbe incrociare domenica in finale, nel match che gli varrebbe la progressio­ne. Riposato, irrobustit­o dal piccolo blocco di lavoro infilato tra Melbourne e Rotterdam, Jannik è sbarcato in Olanda per tempo, soddisface­ndo la curiosità della stampa straniera, incuriosit­a dal nuovo re con i capelli rossi. «Mi sento osservato, come se la percezione degli altri di me fosse cambiata — ha raccontato a L’Équipe —. Avverto più rispetto ma, allo stesso tempo, gli avversari mi conoscono: sono l’uomo da battere». È un Sinner più consapevol­e: «Coach Cahill mi ha spiegato che la cosa più importante sono i legami che si creano e che sopravvive­ranno al tennis. Le vittorie danno emozioni e popolarità, però sono effimere. La cosa importante è poter chiamare Darren per un caffè anche quando avrò smesso di giocare». Priorità.

Dopo il trionfo in Australia, Jannik Sinner torna nell’Atp 500 di Rotterdam, che inizia oggi. È testa di serie n. 1 (la n. 2 è Rublev): se vincesse, salirebbe al n. 3 della classifica Gli altri azzurri In tabellone anche Lorenzo Musetti (oggi contro Griekspoor) e Lorenzo Sonego (ha Dimitrov)

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(Epa) Olandese Jannik Sinner in allenament­o a Rotterdam

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