Corriere della Sera

Fate largo alle monovolume Ritornano elettriche e di lusso

In Cina è già una mania. Saprà contagiare anche gli automobili­sti europei?

- di Francesca Cibrario

Così strana da diventare iconica. La Fiat Multipla — con quello scalino sul muso che sembrava proprio un naso e quel corpo «monovolume» che le consentiva di ospitare sei persone in due file —, dopo aver diviso pubblico e critica in tutto il mondo, è entrata nella storia dell’auto e nella memoria collettiva. A fine 2023, a 25 anni dalla sua nascita, è stata presentata Multipla 6×6, un’edizione speciale e unica che ora è in vendita sul sito fcaheritag­e.com, realizzata da Roberto Giolito, il designer del modello originale del 1998 e ora capo di Stellantis Heritage. Ma l’hype intorno al modello sta impennando­si anche per le voci di un suo ritorno. Il nuovo modello è atteso per il 2025 e, col probabile disappunto dei fan storici, potrebbe diventare un crossover, sulla base della Citroën C3 Aircross e sulla scia di quanto accaduto alla capostipit­e delle monovolume europee, Renault Espace. Eppure, se da una parte si prosegue nella «suvvizzazi­one» delle auto, dall’altra c’è chi crede che un’alternativ­a sia possibile: molte Case stanno proponendo la loro visione della monovolume per l’era moderna.

Una tendenza anticipata dalla Cina, dove per spostarsi nelle megalopoli si viaggia comodi con questi modelli: Zeekr 009, Maxus Mifa 9, Denza D9, Roewe iMax8, Trumpchi M8, Hycan V09.

In Europa, in tempi recenti chi ha scommesso su questo formato — e ha vinto — è Dacia che con la sua Jogger nel marzo 2021 ha riportato in le famiglie numerose: con 7 mila pezzi è stata l’mpv, cioè il veicolo multi funzione, più venduto in Italia nel 2023. A decretarne il successo i sette posti e il prezzo competitiv­o (da 20.800 euro). Prossimame­nte potrebbero seguire la stessa rotta anche Smart — che dopo aver fatto debuttare i crossover #1 e #3, starebbe riservando i nomi #2 a una due posti e #5 alla monovolume — e Alfa Romeo che starebbe pensando a una versione moderna del suo minivan del 1961 Autotutto. O, almeno, è quanto hanno fatto sperare le parole di Romeo Alejandro Mesonero-Romanos affidate al magazine britannico Autocar: «Era bellissimo» aveva detto il capo del design di Alfa, aggiungend­o che «non ci sarebbe da sorprender­si se un giorno tornasse».

Oggi, però, a sorpresa sono anche i marchi di lusso a esplorare questo formato. Per esempio la svedese Volvo ha presentato la sua prima monovolume, EM90: un’elettrica con batteria da 116 kWh, con un’autonomia fino a 738 chilometri secondo il ciclo di prova CLTC. Alimentata da un motore con potenza di 200 kW, la EM90 accelera da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi. Fuori, il tetto è parallelo al terreno e la coda verticale, per ottimizzar­e gli spazi interni, che possono ospitare fino a sei persone disposte su tre file. Gli occupanti di quelle posteriori possono entrare comodament­e grazie alle portiere scorrevoli. EM90 verrà introviagg­io dotta inizialmen­te nel mercato cinese e costerà 818 mila yuan, cioè circa 104.900 euro.

Si sale ancora di prezzo con la nuova Lexus LM, l’imponente monovolume ibrida del brand d’alta gamma del gruppo Toyota che approderà in oltre 60 mercati in tutto il mondo, Italia compresa, dove è già ordinabile per l’importante cifra di 135 mila euro. Lunga oltre 5 metri, è disponibil­e in due configuraz­ioni, a 4 e a 7 posti, ed è lussuosiss­ima.

Per sviluppare il progetto di LM, Lexus ha condotto ricerche insieme a produttori di jet privati e il risultato è un abitacolo dotato di tutta la comodità di un ufficio mobile, dove lavorare oppure rilassarsi: la temperatur­a, la qualità dell’aria e la luce sono sempre controllat­i con precisione, la connettivi­tà è intuitiva così come il sistema d’intratteni­mento, che include un impianto audio surround 3D Mark Levinson realizzato su misura e un ampio monitor HD di 48 pollici.

Anche le Case tedesche hanno deciso di assecondar­e il vento, se non subito, nel prossimo futuro. Quando la guida autonoma libererà gli automobili­sti dall’obbligo di essere sempre concentrat­i sulla strada, l’abitacolo potrà essere sfruttato davvero come uno spazio dove lavorare, giocare, socializza­re. Lo mostrano gli affascinan­ti concept per la mobilità cittadina Mini Vision Urbanaut e Audi actisphere, prefiguraz­ioni del domani, che forse avrà la forma di una monovolume.

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Volvo EM90, la prima monovolume del brand svedese sarà inizialmen­te venduta solo in Cina

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