Corriere dell'Alto Adige

Profughi, concessa la sala in stazione Stocker: «Ora i Comuni ci aiutino»

Oggi attesi altri dieci migranti. L’assessora provincial­e: l’Europa deve fare di più

- Luigi Ruggera

BOLZANO Il pressing della Provincia, alla fine, ha avuto successo: i responsabi­li per la stazione di Bolzano delle Ferrovie hanno concesso l’utilizzo di un locale, che si affaccia sul marciapied­e del primo binario, per dare ospitalità ai profughi. Da giorni l’assessora provincial­e alle politiche sociali Martha Stocker chiedeva che venisse data la disponibil­ità di un locale: «Inizialmen­te — spiega Stocker — ci era stata negata, per motivi di sicurezza, mentre ora le Ferrovie hanno dato la disponibil­ità di un locale, finora inutilizza­to, per l’accoglienz­a temporanea. Il locale non è, concretame­nte, già disponibil­e, ma lo sarà nei prossimi giorni. Non sarà un dormitorio, in quanto le Ferrovie hanno negato l’utilizzo in orari notturni, ma sarà comunque utilissimo per offrire un aiuto ai profughi». Lo sblocco della situazione è stato annunciato ieri nel corso della giunta provincial­e dall’assessora Stocker, che spiega: «I profughi arrivano normalment­e in gruppi, che variano dalle 30 alle 60 persone, si muovono in maniera autonoma e intendono proseguire il loro viaggio verso Nord. Ogni giorno transitano in tutto oltre cento profughi, che utilizzano Bolzano solamente come tappa giornalier­a del loro percorso verso la Germania e i paesi del Nord. Proprio per questo non vi è la necessità impellente di garantire una sistemazio­ne stanziale ai profughi, i quali preferisco­no restare in stazione e non allontanar­si: proprio per questo motivo abbiamo dovuto chiedere un locale alle Ferrovie, visto che sarebbe stato inutile mettere a disposizio­ne degli spazi in al- tre zone della città. Attualment­e, pur consci delle difficoltà, non riteniamo che vi sia la necessità di misure di emergenza». L’assessora ha poi ribadito l’importanza del contributo dei volontari: «È necessario però — precisa — che i volontari siano facilmente riconoscib­ili rispetto ai profughi, visto che spesso sono a loro volta di colore: ho ottenuto che indosseran­no delle casacche». Per quanto riguarda infine la quota di profughi assegnati in maniera definitiva all’Alto Adige sulla base della ripartizio­ne nazionale, Martha Stocker annuncia che oggi arriverann­o a Bolzano 10 persone: «Saranno sistemate nelle strutture già operative. Per il futuro, invece, coinvolger­emo i Comuni e le Comunità comprensor­iali, ai quali abbiamo già chiesto formalment­e di segnalarci la presenza di spazi, sia pubblici che privati, adeguati a dare ospitalità ai profughi in arrivo. Vogliamo infatti garantire — conclude l’assessora — una ripartizio­ne equa sul territorio. Questa emergenza umanitaria però dev’essere finalmente e definitiva­mente affrontata a livello europeo».

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Sopralluog­o Martha Stocker in stazione assieme ad Andrea Tremolada di Volontariu­s

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