Corriere dell'Alto Adige

Duiella apprezza l’apertura romana Dividendo: 21,5 euro

- Enrico Orfano

TRENTO «Se son rose fioriranno». È il commento di Paolo Duiella, presidente di Autobrenne­ro, al termine dell’assemblea che si è tenuta ieri nella sede di via Berlino. Il riferiment­o è all’apertura del ministro Delrio all’ipotesi di una società «in house» per la gestione dell’A22. Ovviamente tutto dipende dal responso dell’Unione europea, che ha da sempre manifestat­o la preferenza verso una gara. «Dell’ipotesi di una società in house si era parlato nel 2009-2010, quando si è tentato di costituire una società corridoio con dentro azioni anche della ferrovia, ma non se ne fece nulla — ricorda Duiella —. Ora vediamo i risultati del tentativo che sta attuando il Governo nei confronti dell’Europa». È importante che arrivi una risposta, o gara o un’altra soluzione, perché lo stallo non fa bene a nessuno. «La convenzion­e è scaduta da un anno — riprende il presidente — e noi abbiamo l’obbligo di gestire fino a nuova comunicazi­one. Ma è una situazione non facile: stiamo gestendo senza una normativa, non ci sono stati aumenti tariffari. In più non ci vengono approvati progetti in attesa di autorizzaz­ione, per qualche decina di milioni di euro», risorse che avrebbero un effetto positivo sull’economia. Al momento Autobrenne­ro è ancora in attesa di una risposta rispetto alla proposta fatta prima del 31 dicembre, ai sensi del decreto Sblocca Italia. Ieri intanto l’assemblea ha approvato il bilancio 2014: grazie all’utile di 72,7 milioni (68 nel 2013), i soci hanno deliberato un dividendo da 21,5 euro per azione, che sono 1,534 milioni (erano 20 euro nel 2013), per un importo di quasi 33 milioni. Inversione di tendenza sui dati del traffico, per la prima volta dal 2010 c’è un +1,5%.

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