Corriere dell'Alto Adige

«Il Pd non sostiene i sinti, mi ritiro»

Il candidato Held sbatte la porta: «Meglio la Lega». Di Fede: «Ci chiariremo»

- di Marco Angelucci

Antonio Held si ritira dalla lista Pd e invita i sinti a non andare a votare. «A Padova in un anno la Lega ha fatto più per noi che il Pd in 10 di governo a Bolzano» protesta Held che accusa i democratic­i di averlo sfruttato. «Vogliono i nostri voti ma non fanno niente per noi» aggiunge Held sostenendo che riprenderà a far politica con il Pd quando si farà qualcosa di concreto. La segretaria Pd, Di Fede: «Ci chiariremo».

BOLZANO Inaspettat­a tegola al Pd. Antonio Held si ritira dalla lista Pd e invita i sinti a non andare a votare. «A Padova in un anno la Lega ha fatto più per noi che il Pd in 10 di governo a Bolzano» protesta Held che accusa i democratic­i di averlo sfruttato. «Vogliono i nostri voti ma non fanno niente per noi» aggiunge Held sostenendo che riprenderà a far politica con il Pd solo quando si farà qualcosa di concreto per le decine di famiglie sinte che vivono per strada senza luce e acqua.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un video del sindaco di Padova Massimo Bitonci che è andato a trovare i cugini di Held. «Inizialmen­te non ci credevo, poi i miei cugini mi hanno mandato il video e mi sono reso conto che a Padova un sindaco leghista ha fatto in un anno più di quanto il Pd abbia fatto qui a Bolzano in 10 anni. Mi sono stufato delle promesse: nessuno dei candidati si è minimament­e interessat­o alla questione dei sinti. Per questo — prosegue Held — ho deciso di ritirarmi dalla lista del Pd».

L’uscita di Held ha suscitato un vivace dibattito in seno alla comunità sinta ma anche all'interno dei democratic­i che non si aspettavan­o un simile fulmine e a ciel sereno. «Ma perchè» si domanda Marco Timperio, una delle new entry della lista Pd. «Parliamone e discutiamo­ne tra candidati, Non serve ritirarsi. Siamo tutti qui a combattere per una città migliore per tutti» aggiunge. Chiede spiegazion­i anche l’ex assessora all’urbanistic­a Chiara Pasquali: «Avevamo inserito le micro aree per i sinti nel piano urbanistic­o nonostante la destra gridasse allo scandalo. Auguri se credo che con Tosi o con la Lega le cose vadano meglio» ribatte Pasquali.

Ma Held rincara la dose e cita le esperienze dei suoi familiari. «Nel 2014 mio fratello si è messo nel campo nomadi perché non gli davano l’alloggio qui a Bolzano, ma dopo pochi mesi l’hanno buttato fuori dal campo, obbligando­lo quindi a lasciare la città. Lo zio di mia moglie è dal 2009 che chiede di poter creare un casetta nel suo terreno, ma non lo lasciano. Pochi mesi fa addirittur­a hanno fatto un’ordinanza, hanno proibito alle roulotte e ai camper di sostare nelle zone comunali e private, è tutto questo mentre è stata governata dalla maggioranz­a Pd. Con tutto che è razzista la Lega fa di più per noi» prosegue furibondo Held.

La segretaria Pd Liliana Di Fede è incredula. «Ci siamo confrontat­i e rispetto la sua decisione ma spero che in futuro ci sarà occasioni di chiarirsi» commenta Di Fede che preferisce liquidare l’incidente come l’effetto di un momento di rabbia. Per il Pd una brutta tegola anche se Held nel 2015 aveva preso solamente 53 voti. A far male è soprattutt­o il polverone legato alla rumorosa uscita di scena.

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Addio Antonio Held, candidato con il Pd già nel 2015. Ora ha fatto un passo indietro

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