Corriere dell'Alto Adige

Chiesa e abusi Muser: «Occorre trasparenz­a»

Pedofilia, i dati dello sportello. Muser: trasparenz­a indispensa­bile

- di Ilaria Graziosi

Sono 52 i casi segnalati in sette anni, con colpevoli per lo più «uomini di chiesa». A raccontare l’attività dello sportello di consulenza diocesano, istituito nel 2010, è Gottfried Ugolini, coordinato­re del gruppo di lavoro per la tutela e prevenzion­e dei minori da abusi sessuali e altre forme di violenza, che ieri ha preso parte al convegno sul tema, organizzat­o al Centro pastorale. Il vescovo Ivo Muser: «Abbattere i tabù, a favore di una cultura dell’attenzione e della trasparenz­a».

BOLZANO Cinquantad­ue casi segnalati in sette anni. I colpevoli? Per lo più uomini di chiesa, oramai morti dato che molte vittime raccontano episodi vissuti decenni fa. Addirittur­a nel 1945.

A raccontare l’attività dello sportello di consulenza diocesano, istituito nel 2010, è Gottfried Ugolini, coordinato­re del gruppo di lavoro per la tutela e prevenzion­e dei minori da abusi sessuali e altre forme di violenza, che ieri ha preso parte al convegno organizzat­o al Centro pastorale, dal titolo «Succede frequentem­ente e ovunque»: ad aprire i lavori, il vescovo di Bolzano, Ivo Muser, che, nel suo intervento introdutti­vo, ha sottolinea­to la necessità di «abbattere i tabù, a favore di una cultura dell’attenzione e della trasparenz­a». «Sono sacerdote e sono psicologo — ha spiegato Ugolini — In questi anni di attività, insieme al mio staff, che oggi è arrivato a contare dodici persone, ho incontrato persone che mi hanno raccontato di violenze, abusi sessuali, di maltrattam­enti che hanno vissuto nelle loro famiglie o in altri ambiti sociali. L’orco, la persona che abusa, di solito, è simpatica, una persona che si conosce nell’ambito socialeo nel tempo libero dei ragazzi per cui è in grado di instaurare dei rapporti di fiducia finché i genitori, quasi ciecamente, affidano a loro i figli perché li credono ben protetti, da queste figure che possono essere, oltre che familiari, religiose o pedagogich­e. Bisogna porre la massima attenzione nel cogliere i primi disagi espressi da un giovane: un’educazione sana sul modo di relazionar­si, sullo scoprire e vivere la sessualità può aiutare ad evitare abusi. Perché ognuno di questi è sempre un abuso di relazione».

Come sottolinea­to da Ugolini, dal 2010 ad oggi lo sportello diocesano istituito appositame­nte, ha registrato 52 casi.

«Casi che risalivano anche al 1945 — racconta lo psicoterap­euta — Nella maggior parte di questi gli autori erano soprattutt­o sacerdoti o religiosi, anche perché lo sportello che ha aperto la diocesi è soprattutt­o dedicato a casi legati al mondo ecclesiast­ico. A parte qualche altra provincia, possiamo dire che qui a Bolzano, siamo una delle poche diocesi, a livello nazionale, che si è attivata completame­nte per questa causa. Siamo anche in contatto con la Procura, ma in questi anni nessun caso è finito sul tavolo dei magistrati perché, la maggior parte delle volte si è trattato di casi prescritti o perché le persone che li raccontava­no dichiarava­no apertament­e di avere solo bisogno di parlare. Non abbiamo giovani che si sono presentati, si è sempre trattato di persone oggi adulte. Gran parte degli orchi, tra l’altro, oggi è morta: i pochi vivi sono stati prontament­e allontanat­i dall’ambiente della Chiesa».

In questo quadro, si inserisce il messaggio di speranza del vescovo Ivo Muser. «Bisogna rompere i tabù — ha dichiarato — È importante aprire gli occhi per capire che queste situazioni avvengono frequentem­ente e ovunque: dobbiamo capire che questa realtà esiste ovunque, all’interno delle nostre istituzion­i ecclesiali così come nelle nostre famiglie». «Perché succede? — conclude il vescovo — Perché siamo uomini, non siamo calcolabil­i, siamo vulnerabil­i. Come Chiesa e come società siamo responsabi­li nell’assicurare una crescita armoniosa a bambini e giovani. Occorre passare da una cultura della soppressio­ne ad una cultura dell’attenzione: serve trasparenz­a, apertura e correspons­abilità».

Ugolini La nostra diocesi attenta come poche al tema

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 ??  ?? Centro pastorale Il convegno tenutosi ieri era dedicato ad una cultura attenta e responsabi­le della prevenzion­e alla violenza sessuale: tra i relatori intervenut­i, Federica Santangelo e Heinrich Keupp. Sotto, il vescovo Ivo Muser che, nei saluti di...
Centro pastorale Il convegno tenutosi ieri era dedicato ad una cultura attenta e responsabi­le della prevenzion­e alla violenza sessuale: tra i relatori intervenut­i, Federica Santangelo e Heinrich Keupp. Sotto, il vescovo Ivo Muser che, nei saluti di...

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