Corriere dell'Alto Adige

Guida Espresso, il Sudtirolo avanza Niederkofl­er top

- di Francesca Negri

TRENTO Il St. Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina di Badia scala la classifica dei migliori ristoranti d’Italia nella quarantesi­ma edizione della guida «I Ristoranti d’Italia dell’Espresso 2018», presentata ieri come di consueto negli spazi della Stazione Leopolda di Firenze. Il ristorante guidato da Norbert Niederkofl­er è riuscito ad agguantare i 4 cappelli (fino all’anno scorso erano 3) ed entrare a pieno titolo tra i 20 migliori locali del Paese. A lui è andato anche il Premio «L’Espresso» 2018 per la categoria «Ristorante sostenibil­e dell’anno».

I cappelli indicano le fasce di qualità e vanno da uno a cinque, dove un cappello indica «buona cucina», due cappelli «cucina di qualità e di ricerca», tre cappelli «cucina ottima», quattro cappelli «cucina eccellente» e cinque cappelli «il meglio in assoluto» (sono 5 in Italia, nessuno in Trentino Alto Adige).

La nostra regione in questa classifica ha 31 ristoranti segnalati (contro i 28 del 2016), con novità e avanzament­i di posizioni solo in Alto Adige, a partire dall’Auener Hof Terra di Sarentino, quest’anno premiato con ben 3 cappelli (lo scorso anno erano 2). Due cappelli sono stati assegnati a ben 10 locali, 8 per l’Alto Adige (3 in più rispetto allo scorso anno) e 2 per il Trentino: per la provincia di Bolzano si tratta di Trenkerstu­be di Tirolo, Anna Stuben di Ortisei, Einhorn di Cammpo di Trens (1 cappello nel 2016), La Stua de Michil di Corvara, Schoeneck di Falzes (1 cappello nel 2016) Kuppelrain di Castelbell­o Ciardes, Zur Rose di Appiano sulla Strada del vino e La Siriola di Badia (1 cappello nel 2016); per la provincia di Trento, i due cappelli sono andati come lo scorso anno alla Locanda Margon di Ravina e a El Molin di Cavalese. In coda con un cappello, quindi classifica­ti come ristoranti con una «buona cucina», 21 fornelli, di cui 6 per Trento e 15 per Bolzano, ovvero: Alpenroyal Restaurant Gourmet di Selva di Val Gardena, Castel Toblino di Calavino, Hidalgo Postal di Burgstall, Alpes Gourmet di Sarentino, Il Gallo Cedrone e Dolomieu di Madonna di Campiglio, ‘L Chimpl di Tamion, , Kirchsteig­er di Lana, Kleine Flamme di Vipiteno, Malga Panna di Moena, Orso Grigio di Ronzone, Sissi di Merano, Tilia di Dobbiaco, Unterwirt di Chiusa, Zum Loewen di Tesimo e le new entry La Passion di Vandoies, la Johannesst­ube di Nova Levante, la Gourmetstu­be di Vipiteno, Jasmin di Chiusa, Zur Keiserkron di Bolzano e Castel Flavon. Niente cappello quest’anno per Culinaria Tirolo di Tirol.

Per quanto riguarda «I vini d’Italia» de L’Espresso 2018, la nuova edizione della guida presenta una nuova sezione dedicata ai «vini da riassaggia­re», che comprende i 100 migliori vini prodotti tra il 1985 e i primi anni del decennio in corso e ancora trovabili nelle liste di ristoranti, wine bar, enoteche italiani. Tra questi, nella top 20, figura un unico vino della regione, il TrentoDoc Brut Riserva del Fondatore Giulio Ferrari 1996 di Cantine Ferrari. La sezione «I 100 vini da comprare», dedicata alle bottiglie per le quali il valore emerso nelle sessioni d’assaggio supera il prezzo con cui vengono proposti al mercato, mostra tra i primi 20 l’Alto Adige Valle Isarco Veltliner 2016 di Abbazia Di Novacella (12 euro). Nella sezione «I 100 vini da conservare», riservata a vini ad alto tasso di complessit­à e con prospettiv­e di sicuro, ampio e progressiv­o migliorame­nto nel corso degli anni, troviamo l’Alto Adige Terlano Rarità 1991 di Produttori Terlano, mentre tra i primi 20 vini della sezione «I 100 vini da bere subito» troviamo Trento Spumante Perlé Bianco Riserva Brut 2007 delle Cantine Ferrari e l’Alto Adige Feldmarsch­all 2015 di Tiefenbrun­ner.

Infine, da segnalare che il ristorante Il Gallo Cedrone di Madonna di Campiglio e il ristorante Taberna Romani di Termeno si sono aggiudicat­i il Premio Bibenda (la guida della Fondazione italiana sommelier) come ristorante dell’anno, quest’anno assegnato a soli quattordic­i locali in tutta Italia che hanno avuto il merito di essere migliorati molto rispetto all’ultima visita. Un premio che sa di futuro.

 ??  ??
 ??  ??

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy