Corriere dell'Alto Adige

Südtirol, la difesa «recuperata» come chiave in ottica playoff

- di Fabio Pasini

Inumeri tante volte non dicono molto, ma nel caso dell’Alto Adige chiariscon­o eccome: la crescita della squadra, che ha chiuso l’andata al nono posto a due soli punti dal quarto, è stata resa possibile grazie ad un incredibil­e migliorame­nto nei gol subiti. Nelle prime sette partite la formazione di Zanetti infatti aveva incassato 12 reti (era terzultima in classifica con soli 5 punti all’attivo e, match inaugurale contro l’Albinoleff­e a parte, i biancoross­i in ogni sfida avevano sempre subito almeno una rete). Ma la gara contro il Padova, la settima per l’appunto, nonostante la sconfitta 3-1, ha rappresent­ato la svolta: la squadra, ha capito che con le big del campionato se la giocava alla pari, ma era necessario rivedere la fase difensiva. E allora lo stesso Zanetti ha cercato di migliorare sempre più quell’aspetto, con allenament­i mirati coinvolgen­do molto di più anche gli attaccanti, primi artefici per incanalarl­a nel modo corretto e ottenere risultati tangibili. Poi la concentraz­ione (per tutta la gara) e l’amalgama. E da lì in avanti, nelle successive dieci partite i biancoross­i hanno raccolto ben diciannove punti, subendo una sola sconfitta e incassando tre reti: e al di là del cambiament­o netto dietro, negli ultimi due mesi l’Alto Adige è la seconda squadra ad avere conquistat­o più punti dopo la Reggiana, fatto questo che, con un girone ancora da giocare potrebbe davvero consentire alla formazione di Zanetti di puntare ad un piazzament­o di prestigio nelle griglia dei playoff per poi giocarsi le proprie carte in ottica serie B: sognare non costa nulla, quanto dimostrato finora sul campo, lascia più di una speranza ai biancoross­i di centrare una storica promozione.

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