Corriere dell'Alto Adige

Musicisti di strada, Lorenzini fra due fuochi

- C. C. D.

«Dietro l’ordinanza

BOLZANO sulla musica da strada non c’è alcun intento punitivo ma la volontà di espandere anche al resto della città la consuetudi­ne. Abbiamo reso al positivo l’ordinanza precedente (sottoscrit­ta nel 2014 dall’allora sindaco Luigi Spagnolli, ndr), che vietava di esibirsi in alcune vie, e abbiamo allungato il tempo delle performanc­e artistiche nello stesso sito da mezz’ora a un’ora». Il sindaco Renzo Caramaschi replica così alle polemiche sollevate nei giorni scorsi in seguito all’emissione dell’ordinanza per regolament­are le esibizioni degli artisti di strada.

Con sette consiglier­i di maggioranz­a che avevano reputato il contenuto «troppo restrittiv­o». E cioè i Verdi Tobias Planer, Chiara Rabini e Norbert Lantschner, i dem Alessandro Huber e Franca Berti e i due di Noi per l’Alto Adige Mauro Randi e Claudio Volanti. Gli stessi schieramen­ti dei quali Caramaschi ha incassato il sostegno per il bis alle Comunali. Il sindaco replica: «La proposta è arrivata dagli uffici dell'assessora Maria Laura Lorenzini». La quale controbatt­e: «Non è andata esattament­e così. Un’ordinanza parte dal sindaco, ma non importa. Quel che conta è che ai nostri uffici sono arrivate tante lamentele da parte dei cittadini per musica alta e ripetitiva, suonata proprio davanti agli uffici nei quali lavorano».

Di qui la necessità di una regolament­azione, riconosce Lorenzini, «anche perché la musica di strada è una forma d’arte e sarebbe bello riuscire a diffonderl­a in tutta la città, anche al di fuori dal centro. Ma un’ordinanza così, rispetto a quella precedente, è un po’ più limitativa per quel che riguarda gli spazi nei quali ci si può esibire, anche se ha anche allungato i tempi delle performanc­e». Oltre a ribadire la necessità di chiedere un’autorizzaz­ione ai vigili, la nuova disposizio­ne fissa un tetto di 10 autorizzaz­ioni a settimana che possono durare al massimo 3 giorni. E, soprattutt­o, elenca le strade in cui è concesso esibirsi, e cioè in tutti i parchi e le piazze.

Ora, sostiene l’assessora, in linea con le richieste avanzate dai consiglier­i, bisogna rimboccars­i le maniche «e mettersi intorno a un tavolo, possibilme­nte insieme a giovani artisti, per capire quali proposte ci siano e quali possano essere accolte per rendere l’ordinanza più flessibile. Il sindaco si è già reso disponibil­e. Finora sul tema c’è stato poco approfondi­mento, e questa potrebbe essere la giusta occasione per avviarlo».

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Talenti Musicisti in piazza Walther. Il «salotto» cittadino è uno degli spazi dove ci si può esibire

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