Corriere dell'Alto Adige

Statale 12 in galleria, il Pd rilancia Ma il primo cittadino: un’illusione

Repetto: A22, tempi incerti. Il sindaco: non ci sono 350 milioni

- Clementi

Dopo l’«harakiri» del tram e l’ennesimo rinvio sulla concession­e A22 cresce anche nel Pd la tentazione di rilanciare il progetto della circonvall­azione sotto il Colle (variante alla statale 12). Chiara Pasquali: «Nel quadro attuale, non capisco perché dire no a priori». Ma Caramaschi: «È solo un’illusione, la Provincia non ha altri 350 milioni per noi».

BOLZANO È quasi un contagio. Dopo l’ennesimo rinvio della firma sul rinnovo della concession­e A22 (condizione imprescind­ibile per avviare il progetto dello spostament­o in galleria del tratto urbano dell’autostrada), cresce il partito dei «nostalgici» che chiedono un rilancio del vecchio progetto cancellato due anni fa: il terzo lotto della variante alla statale 12 con la galleria sotto il Colle da Maso della Pieve a Ponte Campiglio.

Alle voci di Christian Bianchi (sindaco di Laives), di Stephan Konder (assessore comunale alle attività economiche) e delle categorie produttive (in particolar­e Assoimpren­ditori e Cna) si aggiunge ora un importante pezzo del Pd, partito che per anni — ai tempi del vicepresid­ente Christian Tommasini — aveva fatto della statale in galleria un’autentica bandiera. Anche perché il modo «spiccio» con cui Caramaschi e Kompatsche­r nel gennaio 2018 mandarono in pensione il progetto non è mai stato del tutto digerito da diversi esponenti «dem».

Significat­iva la riflession­e di Chiara Pasquali, tuttora rappresent­ante del Comune nel cda di A22. «Sono stata l’architetta e l’assessora all’urbanistic­a — ricorda Pasquali — che nella amministra­zione precedente ha sostenuto la circonvall­azione con il prolungame­nto della Ss12 in galleria. Dopo l’accordo “Agenda Bolzano” con la Provincia , mi sono imposta di ascoltare le nuove proposte, sperando che comunque si partisse con finanziame­nti e risorse importanti per cominciare ad avviare i primi interventi atti a risolvere i problemi del traffico del capoluogo. Oggi va riconosciu­to che sono cambiate molte cose a partire dall’esito negativo del referendum sul tram e dal rinvio sine die della concession­e

A22. Allora non capisco perché essere perentori nel dire “no” a un progetto di circonvall­azione che per anni era stato ritenuto risolutivo per il traffico di attraversa­mento e condiviso anche con la Provincia».

Simile il ragionamen­to di un altro ex assessore della giunta Spagnolli, Stefano Pagani: «La variante in galleria alla statale 12 — afferma — aveva avuto un percorso anche tecnico di condivisio­ne al termine del quale era stata riconosciu­ta come soluzione, almeno parziale del nodo Bolzano. Quando fu stralciata con atto unilateral­e da Kompatsche­r e Caramaschi, da parte del Pd doveva esserci a mio avviso una reazione più ferma. A distanza di due anni, la concession­e A22 ancora non c’è: ragionevol­e tornare a chiedere la circonvall­azione». Secco Pietro Calò. «Per la Ss 12 in galleria ci sono percorsi già tracciati e validati ed invece s’inseguono visioni del tutto prive di concretezz­a. Qualcuno in Comune

è capace d’interrogar­si sulla mobilità tra 20 anni? Il progetto dell’A22 in galleria, per come è stato pensato, mi sembra quantomeno intempesti­vo». Dubbi simili sono espressi anche dal’architetto Carlo Bassetti e da Toni Serafini (Uil). Più cauto, ma preoccupat­o, Sandro Repetto: «In Provincia — riferisce — mi dicono che non c’è ancora una riga tracciata sull’A22 in galleria. Io ho condiviso questa operazione, ma senza tempistich­e certe serve anche un piano B. Bolzano è rimasta sotto scacco per anni con il rinnovo della concession­e. La domanda da farsi è: per togliere il tappo a Bolzano Sud, bisogna ripescare la circonvall­azione oppure, come spero, basterà il nuovo asse via Grandi- Virgolo?».

Caramaschi, forte della sintonia con Kompatsche­r, non ci pensa nemmeno a virare sul vecchio progetto. «Il rinvio di sei mesi per il rinnovo della concession­e — spiega il sindaco — non deve far scordare il vero punto si svolta. C’è già una delibera del Cipe che impegna il nuovo concession­ario a realizzare a sue spese opere èer 4,2 miliardi sul territorio. E tra queste, ci sono 550 milioni per la terza corsia dinamica tra Bolzano Sud e Nord. Ovvero il tratto bolzanino dell’A22 in galleria». Per il sindaco bisogna tenere i nervi saldi e non invertire la rotta a un centimetro dal traguardo. «La vera illusione non è l’A22 in galleria — sostiene — ma credere che la Provincia abbia altri 350 milioni per mettere la statale 12 in galleria. Grazie all’Agenda Bolzano abbiamo già “costretto” la giunta Kompatsche­r a impegnarsi per circa 250 milioni, con opere da via Einstein a Monte Tondo. Io sono concreto, non mi va di prendere in giro i bolzanini...».

Pasquali: tram ko e concession­e rinviata, perché escludere un rilancio della variante?

 ??  ??
 ??  ??
 ??  ?? Snodo Il punto del tunnel a Maso della Pieve dove dovrebbe partire il terzo lotto
Snodo Il punto del tunnel a Maso della Pieve dove dovrebbe partire il terzo lotto

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy