Corriere dell'Alto Adige

Omicidio Riffeser, la famiglia chiede un milione e mezzo di risarcimen­to

- Angelucci

Johannes Beutel sarà processato con rito abbreviato. Lo ha stabilito il gup Emilio Schönsberg fissando la data della prima udienza al 12 febbraio. Intanto i familiari di Alexandra Riffeser si sono costituiti parte civile e hanno chiesto un risarcimen­to di 1,5 milioni.

BOLZANO Hannes Beutel sarà processato con rito abbreviato ottenendo uno sconto di pena di un terzo. Ma intanto la famiglia della moglie ha presentato richiesta di risarcimen­to: i genitori, le figlie e la sorella di Alexandra Riffeser hanno chiesto complessiv­amente 1,5 milioni.

Era il 23 settembre del 2018 quando, all’agriturism­o Huber Hof di Quarazze, il trentenne austriaco uccise la moglie con 42 coltellate. Un omicidio avvenuto al culmine di una lite tra i due coniugi nella cucina di casa. Per uccidere la compagna Beutel aveva utilizzato ben tre coltelli: due da cucina più il coltello a farfalla

Il delitto

Nel settembre 2018 il trentenne austriaco uccise la compagna con 42 coltellate

che Beutel portava sempre nello zaino.

I legali di Beutel avevano provato ad ottenere l’infermità mentale presentand­o una serie di certificat­i medici — tra cui anche una relazione del medico dell’azienda austriaca per cui Beutel lavorava — che dimostrava­no come Beutel fosse in cura per una grave forma di depression­e causata da un forte stress. Il perito nominato dal Tribunale però ha dichiarato che il trentenne austriaco era perfettame­nte in grado di intendere e volere dunque il processo è iniziato.

Il gup Emilio Schönsberg ha accolto la richiesta di rito abbreviato presentata dall’imputato ed ha fissato la prima udienza il prossimo 12 febbraio. Il rito abbreviato consentirà a Beutel di ottenee re uno sconto di un terzo della pena ma non lo metterà al riparo da un maxirisarc­imento alla famiglia della moglie che si sono costituiti parte civile.

Ieri l’avvocato Federico Fava e Ivan Rampelotto hanno presentato richieste risarcitor­ie per 1,5 milioni. Trecentotr­enta mila euro a testa per i genitori e le due figlie più altri 175mila per la sorella che, essendo parente di secondo grado, ha diritto ad un risarcimen­to inferiore.

«Le richieste — spiega l’avvocato Federico Fava, legale dei genitori e delle figlie di Alexandra Riffeser — sono state quantifica­te sulla base della tabella di Milano. Il danno tanatologi­co, ovvero la morte di un parente di primo grado, da diritto al risarcimen­to più alto».

Fava ha anche presentato una perizia dello psicologo Michele Piccolin che certifica la gravità del trauma subito dalle due figlie della coppia che, in un solo momento, si sono ritrovate senza mamma con il padre in carcere. «Se vi fosse una scala degli eventi traumatici, ci troveremo senz’altro in cima. Il danno subito dalle due bambine (che hanno 7 e 10 anni ndr) è enorme avendo loro perso tutte e due le persone di riferiment­o» puntualizz­a Fava riassumend­o le conclusion­i del perito.

La prossima udienza è stata fissata per il 12 febbraio: per alleggerir­e la sua posizione Beutel, che si trova tuttora detenuto nel carcere di Bolzano, potrebbe avere già iniziato a risarcire i familiari della moglie.

L’avvocato Fava «Abbiamo anche prodotto una perizia che certifica il trauma subito dalle bambine»

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Felicità interrotta Alexandra Riffeser e Johannes Beutel in una vecchia immagine scattata in vacanza
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Avvocato Federico Fava

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