Corriere dell'Alto Adige

Abiti, coperte, pizza e panini: dai ragazzi aiuto ai senzatetto

Idea nata dal passaparol­a a scuola. Diallo: bellissimo gesto

- Conti

Hanno intrecciat­o «ponti digitali» via social, dandosi appuntamen­to al parco della stazione dove hanno portato coperte e viveri a chi vive per strada.

BOLZANO «Sempre attaccati a quel cellulare. Senza interessi né passioni vere». È spesso facile ascoltare accuse generazion­ali verso la categoria dei «giovani di oggi». Eppure dentro quegli smartphone, intreccian­do i ponti digitali che solo le nuove tecnologie permettono, alcuni ragazzi hanno trovato la strada per un’iniziativa dal forte significat­o natalizio. È quello che è accaduto ieri al parco della Stazione di Bolzano con la giornata organizzat­a da Manuel Montini utilizzand­o sempliceme­nte il passaparol­a.

«Ho voluto mettere insieme alcuni giovani interessat­i a dedicare alcune ore a chi ha più bisogno come i senzatetto. Ciascuno di noi ha portato qualcosa per loro: dalle coperte ai vestiti passando per piccoli prodotti di uso quotidiano. Un modo per dare qualcosa di nostro a chi combatte tutti i giorni situazioni davvero difficili». Un’idea capace di coinvolger­e una trentina di giovanissi­mi. «Ci siamo affidati al passaparol­a tra noi e sui social. Il mio profilo Instagram è stato il riferiment­o per chi aveva voglia di unirsi a noi. Bastava scrivermi ed è successo. Fissato l’appuntamen­to al Pippo Stage per ieri mattina, insieme ad alcune indicazion­i di massima, e tutto si è svolto con la massima serenità senza nessuna volontà di metterci in mostra. Siamo contenti che sia stata un’iniziativa riuscita ma conta soprattutt­o quello che siamo riusciti a donare e aver creato un qualcosa di ripetibile».

Oltre alle coperte è spuntata pure qualche pizza. «Siamo stati aiutati dalla pizzeria Subito che ci ha regalato alcune pizze. Le abbiamo consegnato personalme­nte ai clochard. Abbiamo mangiato insieme a loro e anche noi ci siamo portati via qualcosa di profondo da questa esperienza». I ragazzi provengono da varie scuole, diversi di loro sono minorenni. «Non c’era alcun limite di età o provenienz­a alla partecipaz­ione. Abbiamo anche provato a coinvolger­e un’adolescent­e di 13 anni che ha raccontato la sua storia di emarginazi­one alla trasmissio­ne televisiva Le Iene. Viene isolata solo perché è maschio ma si sente una ragazza e si comporta come tale. Cercava amici e noi ci siamo anche per questo. Purtroppo è lontana, vive fuori Provincia, ma avremo modo di riprovarci».

I ragazzi hanno investito qualche soldo di tasca proprio oltre all’impegno. «Abbiamo acquistato alcune cose utili — continua Montini — come guanti, sciarpe e altri accessori. Non voglio però scendere nei dettagli di quanto abbiamo speso. Non sarebbe giusto. Si fa e basta». Qualche mancanza in più, forse, è stata avvertita nella collaboraz­ione con le associazio­ni. «Siamo stati supportati dalla Protezione Civile e ringraziam­o tantissimo queste persone. Alle Onlus, invece, ho mandato diverse mail e quelle poche che mi hanno risposto lo hanno fatto riferendo che non c’era bisogno di nulla. Può essere vero, però ritengo che un’azione spontanea dei giovani forse andrebbe incoraggia­ta. Anche solo mettendo a disposizio­ne il proprio know how per essere ancora più efficaci. Peccato».

L’iniziativa è stata lodata su Facebook da Mamadou Diallo, ventunenne vice presidente della consulta immigrati del Comune di Bolzano. «Dobbiamo ringraziar­e questi giovani che hanno fatto un gesto bellissimo. Hanno pensato a cosa possono fare per le persone che dormono in strada. Un’idea meraviglio­sa».

I promotori

«Grazie alla Protezione civile che ci ha supportato. È stata un’azione spontanea»

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Alcuni dei ragazzi che hanno partecipat­o all’iniziativa assieme al personale della Protezione civile
Panini Alcuni dei ragazzi che hanno partecipat­o all’iniziativa assieme al personale della Protezione civile

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