Corriere dell'Alto Adige

L’Austria «blocca» il Brennero

Kurz ferma auto, treni e aerei dall’Italia. Rivolta di Conftraspo­rto: «Caro Conte, facciamo così anche noi»

- Coco

Erano da poco iniziati i controlli sanitari, quando Kurz ha sposato la linea (ancor più) dura: stop a tutti gli accessi dall’Italia. Quarantena per gli austriaci che rientrano.

BRENNERO Erano appena iniziati ieri al Brennero i controlli sanitari delle autorità austriache, quando il cancellier­e austriaco Sebastian Kurz ha inasprito questi provvedime­nti iniziali applicando uno stop agli ingressi dall’Italia con auto, treni e aerei. Il relativo decreto è stato firmato ieri sera. Gli austriaci, che si trovano in Italia, possono tornare in patria, ma devono restare per due settimane in autoisolam­ento. Secondo quanto dichiarato dal primo ministro austriaco: «Possono entrare in Austria solo persone provviste di un certificat­o medico e persone in transito verso altri stati che non effettuino soste nel nostro paese».

Il ministero degli esteri di Vienna ha diffuso un appello agli austriaci, che attualment­e si trovano in Italia, a tornare in Austria, dove peraltro l’epidemia è ben lontana dall’essere debellata. Ma è giallo sulla condivisio­ne da parte dell’Italia del provvedime­nto austriaco: la chiusura delle frontiere sarebbe stata sempliceme­nte notificata all’ambasciato­re italiano a Vienna a decisione già presa. Chiuse dunque da oggi tutte le vie di comunicazi­one aeree, ferroviari­e e stradali tra Italia e Austria. L’Austria si apprestere­bbe addirittur­a ad eseguire foto segnaletic­he delle persone che entrano nei suoi confini.

Ieri la polizia austriaca fermava veicoli in transito al Brennero, deviandoli su unica corsia, per controlli sanitari a campione, ma l’entrata in vigore delle misure più restrittiv­e comunicate dal Governo austriaco ha reso la situazione più stringente. Secondo quanto comunicato dal Land Tirolo al Brennero, dalle 9 alle 13 di ieri, sono state controllat­e oltre 250 autovettur­e e un treno Eurocity in cui c’erano 120 viaggiator­i, senza che si riscontras­se alcun caso sospetto. La stessa fonte comunica che i transiti sono comunque calati del 40%. «Al confine — ha precisato infine il Governator­e Platter — viene controllat­o anche se le persone che transitano lo fanno legalmente altrimenti vengono respinte». Per effettuare i controlli al Brennero l’Austria ha messo in funzione le strutture realizzate al valico nel 2016 e finora mai utilizzate che dovevano servire per contrastar­e l’immigrazio­ne clandestin­a.

Immediato il contraccol­po per le molte persone che passano abitualmen­te il confine per ragioni di lavoro e per il transito delle merci in uscita dall’Italia con evidenti ripercussi­oni sulle aziende che le producono. Paolo Uggè, vicepresid­ente di Confcommer­cio e Conftraspo­rto in un comunicato invita il presidente del

Consiglio Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi di Maio a ripagare l’Austria con la stessa moneta. Invocando il principio di reciprocit­à, Uggè afferma: «Pensavo che questa fosse una battaglia da combattere uniti ma, dato che l’Austria persevera su questa strada, dico che la tutela dei cittadini italiani non dev’essere seconda a nessuno. Le medesime misure attuate dal governo austriaco vengano applicate a tutti coloro che da quel confine entrano nel nostro territorio nazionale».

Preoccupaz­ione è espressa anche da Coldiretti che evidenzia come il Brennero sia un canale oggi insostitui­bile per il flusso delle merci dall’Italia verso l’Europa e in particolar­e verso la Germania, che rischia di essere soffocato dai limiti imposti dal Governo austriaco. Secondo dati della stessa Coldiretti, oltre la metà del nostro export va verso il Nord Europa. «Il 63% dell’agroalimen­tare interessa i Paesi dell’Ue — è detto in un comunicato — e anche solo ritardi e rallentame­nti dei trasporti rischiano di danneggiar­e soprattutt­o le merci deperibili come la frutta e la verdura». In ansia anche Walter Baumgartne­r, referente degli autotraspa­rtori (Anita): «Siamo molto preoccupat­i, non è ancora chiaro se le restrizion­i interesser­anno anche il traffico merci da e per l’Italia.

Daniel Alfreider assessore alla viabilità rimarca: «Sono le istituzion­i europee che in questo momento non stanno funzionand­o, quindi ogni Stato va per la sua strada. Non è possibile – sostiene – che con una crisi mondiale di queste proporzion­i l’Europa latiti in questo modo. Il risultato è che ognuno fa quello che vuole e che le capacità di intervento di un singolo Stato, in questo caso l’Italia, nei confronti di un altro siano assai limitate».

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I controlli sanitari al confine del Brennero: da oggi possono passare solo gli austriaci
Altolà I controlli sanitari al confine del Brennero: da oggi possono passare solo gli austriaci

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