Bian­chi mi­nac­cia ri­per­cus­sio­ni Ge­lo di Sep­pi: ri­tor­sio­ni il­lo­gi­che

Corriere dell'Alto Adige - - PRIMO PIANO -

ALai­ves la com­po­si­zio­ne del­la nuo­va giun­ta di­pen­de­rà (an­che) dall’esi­to del bal­lot­tag­gio bol­za­ni­no tra Za­nin e Ca­ra­ma­schi. «Ab­bia­mo le idee ab­ba­stan­za chia­re sul­la nuo­va giun­ta — am­met­te Ch­ri­stian Bian­chi, sin­da­co di Laives —. Ma c’è una com­pli­ca­zio­ne non da po­co. La scel­ta del­la Svp di ap­pog­gia­re a Bol­za­no Ca­ra­ma­schi ha in­fa­sti­di­to pa­rec­chi nel cen­tro­de­stra». All’in­do­ma­ni del­la vit­to­ria, il sin­da­co di Laives ave­va su­bi­to fat­to pre­sen­te la vo­lon­tà di pren­de­re con­tat­ti con la Svp e con l’ex vi­ce­sin­da­co Giovanni Sep­pi per pro­se­gui­re in­sie­me il lavoro, pur aven­do i numeri per go­ver­na­re da so­lo. «Con la Svp era­va­mo ri­ma­sti d’ac­cor­do che ci sa­rem­mo in­con­tra­ti in set­ti­ma­na — spie­ga —. La scel­ta pe­rò di ap­pog­gia­re Ca­ra­ma­schi a Bol­za­no ha in­fa­sti­di­to mol­ti, di con­se­guen­za ci siamo fer­ma­ti con gli in­con­tri in at­te­sa dell’esi­to del bal­lot­tag­gio. Nel cen­tro­de­stra si au­spi­ca­va che la Svp a Bol­za­no si ri­ma­nes­se neu­tra­le. Ciò non è av­ve­nu­to e lu­ne­dì, a fron­te del ri­sul­ta­to, ci con­fron­te­re­mo». Per Sep­pi, Ob­mann del­la Svp a Laives , la «ri­tor­sio­ne» del sin­da­co di Laives sem­bra pri­va di lo­gi­ca: «Non rie­sco a ca­pi­re que­sto col­le­ga­men­to con Bol­za­no — af­fer­ma il vi­ce­sin­da­co uscen­te —. Nel­la Svp le de­ci­sio­ni di com­pe­ten­za co­mu­na­le sono pre­se dai di­ret­ti­vi co­mu­na­li. Non esi­ste una re­gia cen­tra­le. Ri­ten­go inol­tre che la scel­ta fat­ta dal­la Svp a Bol­za­no deve es­se­re ri­spet­ta­ta co­me nel 2015 era sta­ta ri­spet­ta­ta la no­stra de­ci­sio­ne di ri­ma­ne­re block­frei a Laives». (R. P.)

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