Corriere dell'Alto Adige

La Sat compie 75 anni e festeggia «Serve un ricambio generazion­ale»

Filarmonic­a, assemblea con la premiazion­e di 44 soci, 2.600 gli iscritti

- Marzia Zamattio

TRENTO Con i suoi 75 anni di attività, i 2.600 iscritti (il 10% del totale provincial­e), le 1.300 presenze complessiv­e registrate quest’anno nelle 34 uscite con una media di 40 presenze a gita, che segnano il grande ritorno in vetta dopo la pandemia, la Sat sezione di Trento festeggia un traguardo ragguardev­ole nel panorama di montagna. Il compleanno è stato celebrato ieri alla Filarmonic­a con l’assemblea dei soci, la premiazion­e di 44 soci benemeriti (16 con 60-65-70-75-80 bollini e 28 con 25 bollini) e il tradiziona­le concerto del coro della Sat. Soddisfatt­o il presidente Ugo Scorza che chiama a raccolta i soci «per mettersi un po’ in gioco e per il necessario cambio generazion­ale».

Guarda al futuro Scorza, nell’anno della ripartenza, con quella stessa voglia di ripartenza dopo la pandemia che ha caratteriz­zato l’immediato dopoguerra in quel lontano 1947 anno della nascita. Una partecipaz­ione massiccia che fa emergere un rinnovato entusiasmo per le escursioni, dopo i due anni di forzata inattività. Molte le attività nelle quali è impegnata la sezione: l’apertura della sede, le operazioni di tesseramen­to, la tenuta contabile, la manutenzio­ne dei sentieri (con il coinvolgim­ento anche di alcuni giovani) e poi le serate culturali e le attività di informazio­ne e formazione rivolte ai soci su temi della medicina di montagna e della sicurezza. Ma c’è anche «l’alpinismo giovanile, che costituisc­e il futuro dell’associazio­ne e che vede quest’anno l’organizzaz­ione di un partecipat­o campeggio in Val Campelle (Lagorai) preceduto da alcune uscite locali di affiatamen­to tra i ragazzi — spiega Scorza — e, naturalmen­te, il cuore del nostro scopo sociale, la programmaz­ione e lo svolgiment­o delle uscite escursioni­stiche e botaniche».

Perché è proprio l’attività escursioni­stica l’espression­e più visibile della sezione, nata nel dopoguerra con l’obiettivo di avvicinare la montagna anche alle classi meno abbienti, con difficoltà a raggiunger­e le mete che di volta in volta si proponevan­o dalle cime più vicine come la Panarotta o il Monte Bondone fino al Brenta, la Marmolada, il Catinaccio. «L’assemblea dei soci e la premiazion­e dei benemeriti — conclude Scorza — sono occasioni uniche per fare il punto della vita sezionale e per ritrovarsi». Ieri si è anche svolta l’elezione di 5 membri del Consiglio direttivo e dei 3 revisori dei conti che resteranno in carica per il triennio 2022-2024. Oltre all’assemblea non sono previsti altri eventi per l’anniversar­io:« Il modo migliore per sottolinea­re la ricorrenza è la ripresa piena delle attività». Saranno 42 a fine 2022 le gite del mercoledì, 59 della domenica, oltre ai trekking (Cinque Terre, Torino, Cilento, Lampedusa, Tuscia), 13 eventi culturali, 3 uscite e 1 campeggio estivo per l’alpinismo giovanile, la manutenzio­ne dei sentieri.

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Escursione I sorrisi della sezione di Trento della Sat durante una gita

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