Corriere dell'Alto Adige

Referendum, appello al voto della Lega «Cinque sì»

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«L’invito è di andare a votare, con la consapevol­ezza che il lavoro svolto per questo referendum è stato impegnativ­o», questo è il messaggio che il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti lancia a margine di un incontro organizzat­o dalla Lega sulle votazioni di domenica. Un invito condiviso da tutto il suo partito che anche in Trentino chiede ai suoi simpatizza­ti di segnare sulle schede cinque «sì». D’altronde il Carroccio è insieme al Partito Radicale il promotore a livello nazionale della consultazi­one sulla riforma della giustizia.

Secondo Fugatti, sono di particolar­e importanza i referenda sulla riforma del Csm, sulla separazion­e delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e quello sull’abolizione della Legge Severino: «Gli amministra­tori locali vengono sospesi anche se poi risultano innocenti, come è successo a Lodi», dichiara il presidente. Sulla limitazion­e della custodia cautelare è intervenut­a la deputata Martina Loss: «In 30 anni abbiamo avuto 30mila persone giudicate innocenti che hanno richiesto rimborsi allo Stato per 900 milioni». La tesi è che con più limiti ai giudici si possa alleggerir­e la pressione sulle carceri sovraffoll­ate: «Dei 45mila detenuti che abbiamo, 15 mila non sono arrivati a sentenza definitiva», dichiara la deputata.

«Sono quesiti importanti che danno un segnale alla politica. La richiesta è di una giustizia più equa — sostiene il commissari­o della Lega trentina Diego Binelli — Secondo noi la riforma Cartabia non è sufficient­e: bisogna fare di più».

Il Carroccio arriva al referendum dopo avere incontrato la cittadinan­za in ciclo di otto incontri sul tema, organizzat­o in collaboraz­ione con gli avvocati della Camera Penale di Trento.

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