«Gran­de sta­gio­ne la no­stra L’In­ter me­ri­ta i com­pli­men­ti»

Corriere dello Sport (Campania) - - Calcio - Dall’in­via­to

VE­RO­NA - Da­nie­le De Ros­si, due an­ni fa al «Ci­ba­li», al ter­mi­ne di una par­ti­ta e di un cam­pio­na­to ai con­fi­ni del­la real­tà, ave­va un vi­so di un ra­gaz­zo fe­ri­to, ar­rab­bia­to, scon­cer­ta­to, che si sen­ti­va de­frau­da­to di qual­che co­sa che la sua Ro­ma ave­va me­ri­ta­to sul cam­po. Sta­vol­ta non è co­sì. Di quel vi­so ca­ta­ne­se è ri­ma­sta so­prat­tut­to la de­lu­sio­ne per un al­tro scu­det­to so­gna­to, toc­ca­to con ma­no per una tren­ti­na di mi­nu­ti, in­ter­val­lo com­pre­so, e poi vo­la­to an­co­ra via.

A Ca­ta­nia non ci fu­ro­no com­pli­men­ti re­ci­pro­ci, que­sta vol­ta il bion­do di Ostia li ha ri­cam­bia­ti: «Rin­gra­zio l’In­ter per i com­pli­men­ti che ci ha fat­to, a lo­ro di­co che si so­no di­mo­stra­ti gran­di in tut­te le com­pe­ti­zio­ni. E’ sta­to un cam­pio­na­to con uno svol­gi­men­to di­ver­so ri­spet­to a quel­lo di due an­ni fa. Se i ne­raz­zur­ri fos­se­ro sta­ti eli­mi­na­ti dal­la Cham­pions, cre­do che lo avreb­be­ro vin­to pri­ma. Ro­ma e In­ter si so­no equi­val­se, que­st’an­no non pos­so di­re nul­la del­le co­se che, in­ve­ce, dis­si a Ca­ta­nia. Bru­cia per­ché bru­cia, inu­ti­le na­scon­der­lo, non gio­chia­mo per fa­re i com­pli­men­ti ai no­stri av­ver­sa­ri, noi gio­chia­mo per vin­ce­re. Bru­cia an­che per i no­stri ti­fo­si che an­che qui a Ve­ro­na han­no di- mo­stra­to di es­se­re spe­cia­li. Mi ri­pe­te­rò, ma a Ro­ma ab­bia­mo qual­che co­sa di di­ver­so che so­lo chi lo vi­ve può ca­pi­re be­ne fi­no in fon­do».

Il bion­do ha se­gna­to l’ul­ti­mo dei 68 gol gial­lo­ros­si in cam­pio­na­to, dan­do co­mun­que a Ra­nie­ri il suo scu­det­to su Mou­ri­n­ho (il tec­ni­co ro­ma­no ha fat­to due pun­ti in più del por­to­ghe­se) e ali­men­tan­do un so­gno che in quel mo­men­to era una real­tà. Se­sto gol in cam­pio­na­to per il bion­do, un­di­ce­si­mo in sta­gio­ne, mai co­sì go­lea­dor il bion­do. «Ab­bia­mo fat­to una gran­de sta­gio­ne, do­po l’ad­dio di Spal­let­ti, con Ra­nie­ri c’è sta­to uno scos­so­ne che ci ha per­mes­so di fa­re una ca­val­ca­ta straor­di­na­ria. Avrei fat­to vo­len­tie­ri a cam­bio con Cam­bias­so che non è sta­to con­vo­ca­to per il Su­da­fri­ca. Do­vre­mo con­ti­nua­re a la­vo­ra­re co­sì, co­me ab­bia­mo fat­to in que­sta sta­gio­ne, di­mo­stran­do di es­se­re un grup­po im­por­tan­te. So­no ar­ri­va­to al­la fi­ne di que­sta sta­gio­ne un po’ cot­to, la for­ma pen­so di ri­tro­var­la sfrut­tan­do an­che le gran­di mo­ti­va­zio­ni che ti dà un Mon­dia­le. Non ci sa­rà tem­po per stac­ca­re. Sa­reb­be sta­to dav­ve­ro straor­di­na­rio chiu­de­re que­sto cam­pio­na­to con una vit­to­ria che avreb­be avu­to con­tor­ni in­cre­di­bi­li. Pec­ca­to» .

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