«So­no fie­ro di que­sto Na­po­li»

Maz­zar­ri: Il grup­po ha la men­ta­li­tà giu­sta, con tre-quattro pe­di­ne può di­ven­ta­re gran­de

Corriere dello Sport (Campania) - - Calcio - Dall’in­via­to

Ri­no Cesarano GE­NO­VA - «Lo­ro fe­steg­gia­no ed han­no i lo­ro buo­ni mo­ti­vi . An­zi au­gu­ro al­la Samp di fa­re be­ne an­che in Cham­pions. Ma noi dob­bia­mo es­se­re or­go­glio­si an­che di quel­lo che ab­bia­mo di­mo­stra­to a Ma­ras­si: il Na­po­li ha dav­ve­ro ono­ra­to il cal­cio e pur pri­vo di pe­di­ne im­por­tan­ti ha man­te­nu­to la sua iden­ti­tà tat­ti­ca in­si­dian­do più vol­te un gran­de Sto­ra­ri e met­ten­do in dif­fi­col­tà un av­ver­sa­rio che gio­ca­va la par­ti­ta del­la vi­ta. Co­me al so­li­to, an­che sta­vol­ta ci è man­ca­to so­lo il gol».

Wal­ter Maz­zar­ri, pre­mia­to in­sie­me a Mag­gio e Qua­glia­rel­la pri­ma del­la ga­ra, as­si­ste con di­scre­zio­ne al­la fe­sta del­la Samp. Non mo­stra in­vi­dia. Ep­pu­re sot­to­li­nea: «No­no­stan­te que­sta scon­fit­ta, dal mio ar­ri­vo a Na­po­li ab­bia­mo to­ta­liz­za­to un pun­to in più del­la Samp. Que­sto la di­ce lun­ga sui pro­gres­si com­piu­ti dal grup­po. Sia­mo fie­ri di quan­to fat­to in ot­to me­si. E se va­lu­tia­mo una per una le cin­que scon­fit­te del­la mia ge­stio­ne ve­dre­te che ab­bia­mo tan­to da re­cri­mi­na­re. Pen­so a quel­le con Fio­ren­ti­na e Udi­ne­se, ad esem­pio. Mai il Na­po­li ave­va de­me­ri­ta­to e spes­so è sta­to pe­na­liz­za­to».

Il gol. E’ man­ca­to an­co­ra quel­lo, an­che all’ul­ti­ma di cam­pio­na­to. L’ha rea­liz­za­to, in­ve­ce, Paz­zi­ni, sull’al­tra spon­da, pro­prio uno dei pal­li­ni del pre­si­den­te. Com­men­ta Maz­zar­ri: «Di mer­ca­to e di stra­te­gie par­le­re­mo do­po l’in­con­tro che avrò con il pre­si­den­te. Dob­bia­mo te­ne­re con­to che il pros­si­mo an­no af­fron­te­re­mo tre com­pe­ti­zio­ni e se non si ha una ro­sa at­trez­za­ta si ri­schia di per­de­re pun­ti in cam­pio­na­to. Gio­ca­re due par­ti­te a set­ti­ma­na ri­chie­de­rà un di­spen­dio di ener­gie enor­me. E’ quel­lo che mi pre­oc­cu­pa. Sa­rà be­ne es­se­re chia­ri fin dall’ini­zio. I miei de­si­de­ri? Un con­to è quel­lo che vor­reb­be un al­le­na­to­re; un al­tro, quel­lo che può con­sen­tir­si la so­cie­tà a se­con­da del suo bud­get. Ma una co­sa ten­go a sot­to­li­nea­re: a que­sto Na­po­li man­ca dav­ve­ro po­co per es­se­re più com­pe­ti­ti­vo. Di­cia­mo tre­quat­tro pe­di­ne che bi­so­gne­reb­be cen­tra­re a tut­ti i co­si. Il grup­po or­mai ha ac­qui­si­to una sua men­ta­li­tà ed una fi­sio­no­mia tat­ti­ca so­prat­tut­to in tra­sfer­ta. Ave­te vi­sto sen­za al­cu­ni big co­me la squa­dra è riu­sci­ta a man­te­ne­re gli equi­li­bri e a ri­ver­sar­si nel­la me­tà cam­po av­ver­sa­ria? Se le pun­te si sa­cri­fi­ca­no, tut­to è pos­si­bi­le».

Il tec­ni­co to­sca­no elo­gia la pro­va di Zu­ni­ga ( «ha com­piu­to pro­gres­si co­stan­ti» ), quel­la di Ci­ga­ri­ni e si com­pli­men­ta con il gio­va­ne Ma­iel­lo che ha la­scia­to de­but­ta­re in se­rie A (in pre­ce­den­za era toc­ca­to ad In­si­gne): «Il set­to­re gio­va­ni­le è una ri­sor­sa im­por­tan­te. De­vo di­re bra­vo a Ma­iel­lo che ha mo­stra­to buo­na per­so­na­li­tà e si è su­bi­to ca­la­to nel ruo­lo. Non era fa­ci­le in quel mo­men­to. E non era fa­ci­le per il Na­po­li mo­stra­re ca­rat­te­re da­van­ti a tut­ta quel­la gen­te».

Maz­zar­ri ha ri­te­nu­to op­por­tu­no or­di­na­re il rom­pe­te le ri­ghe: «I ra­gaz­zi me­ri­ta­va­no una set­ti­ma­na di ri­po­so do­po es­se­re sta­ti sot­to pres­sio­ne per me­si».

E’ rien­tra­to ad Em­po­li per go­der­si un pa­io di gior­ni con il fi­glio Ga­brie­le e la mo­glie Da­nie­la. Ma gio­ve­dì sa­rà a Reg­gio Ca­la­bria per ri­ti­ra­re il pre­mio «Spor­ti­vo di Reg­gio») e nel week end in­con­trar­si con De Lau­ren­tiis e Bi­gon e met­te­re a pun­to la stra­te­gia per un Na­po­li an­co­ra più com­pe­ti­ti­vo per la pros­si­ma sta­gio­ne. «Se re­sto? Non cre­do ci sia­no pro­ble­mi tra me e il pre­si­den­te» , di­ce pri­ma di in­fi­lar­si in au­to e la­scia­re Ma­ras­si tra gli ap­plau­si dei ti­fo­si do­ria­ni che lo ri­co­no­sco­no e lo rin­gra­zia­no per aver get­ta­to le ba­si del­la fe­sta di ie­ri.

L’UL­TI­MA FA­TI­CA

Ch­ri­stian Mag­gio, 28 an­ni e Gian­lu­ca Gra­va, 33 an­ni, in azio­ne ie­ri po­me­rig­gio a Ma­ras­si nel Na­po­li che ha af­fron­ta­to la Samp­do­ria nell’ul­ti­ma gior­na­ta del­la se­rie A

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