San­ta­cro­ce: Paz­zi­ni è for­tis­si­mo

«Non ab­bia­mo po­tu­to par­la­re di Na­po­li, ma nel­lo spo­glia­to­io ci sia­mo fat­ti i com­pli­men­ti»

Corriere dello Sport (Campania) - - Calcio - Dall’in­via­to

Ri­no Cesarano GE­NO­VA - San­ta­cro­ce, co­sa è suc­ces­so nell’azio­ne del gol del­la Samp?

«Ero io su Paz­zi­ni. Spes­so mi so­no tro­va­to io a pren­der­lo in con­se­gna nell’ar­co del­la par­ti­ta e an­che in quell’azio­ne è ca­pi­ta­to a me di mar­car­lo. Sta­va­mo per sal­ta­re in­sie­me ma lui mi ha spin­to; mi ha sbi­lan­cia­to; mi ha man­da­to fuo­ri tem­po. Fur­bo lui, pol­lo io».

Sem­bra non dar­si pa­ce, in fon­do il Na­po­li è usci­to a te­sta al­ta da Ma­ras­si

«Lo so ma ci te­ne­vo mol­to a non per­de­re que­sta par­ti­ta. A me ro­de sem­pre quan­do si per­de. E nel fi­na­le, no­no­stan­te i cram­pi mi so­no spin­to ad­di­rit­tu­ra in at­tac­co nel ten­ta­ti­vo di pa­reg­gia­re. Pur­trop­po non ci sia­mo riu­sci­ti per la bra­vu­ra di Sto­ra­ri»

Che ti­po di at­tac­can­te è Paz­zi­ni?

«Io par­le­rei di cop­pia di at­tac­co non di un so­lo ele­men­to. Eb­be­ne, Paz­zi­ni è uno che se gli mol­li mez­zo me­tro ti tro­va lo spa­zio per col­pi­re, ra­pi­do, scal­tro sot­to re­te; Cas­sa­no, in­ve­ce, pos­sie­de un’in­ven­ti­va fuo­ri del­la nor­ma, è ca­pa­ce di spiaz­zar­ti con una fin­ta, quan­do par­te non sai mai in qua­le di­re­zio­ne va­da. Ep­pu­re sia io sia Gra­va, in­sie­me con Can­na­va­ro, li ab­bia­mo te­nu­ti be­ne an­che se bi- so­gna mi­glio­ra­re an­co­ra nei mec­ca­ni­smi di­fen­si­vi».

Quin­di, se il Na­po­li ha pun­ta­to su Paz­zi­ni, vuol di­re che ha mi­ra­to sull’at­tac­can­te giu­sto? Vi sie­te det­ti qual­co­sa nel cor­so del­la par­ti­ta?

«Paz­zi­ni non lo sco­pro io e non lo sco­pria­mo og­gi. E’ uno dei più for­ti at­tac­can­ti del cam­pio­na­to ita­lia­no. Non ab­bia­mo avu­to mo­do di par­la­re del Na­po­li per­chè c’era tan­ta ten­sio­ne in cam­po ma an­che pri­ma del­la par­ti­ta e du­ran­te l’in­ter­val­lo. Lo­ro sen­ti­va­no l’im­por­tan­za del­la po­sta in pa­lio e noi non vo­le­va­mo chiu­de­re con una scon­fit­ta. Pe­rò al­la fi­ne ci sia­mo sa­lu­ta­ti. La cor­ret­tez­za non è man­ca­ta. Ci han­no fat­to i com­pli­men­ti nel­lo spo­glia­to­io».

Lo sa che ci so­no tan­te squa­dre in­te­res­sa­te a lei? La stes­sa Samp­do­ria, la Fio­ren­ti­na, la Ro­ma. Do­ve s’im­ma­gi­na il suo fu­tu­ro?

«Io vor­rei re­sta­re nel Na­po­li. Di­pen­de poi da co­sa de­ci­do­no la so­cie­tà e Maz­zar­ri. Il mi­ster mi ha po­tu­to ve­de­re in azio­ne so­lo in que­sto fi­na­le di cam­pio­na­to. Spe­ro di aver ri­spo­sto be­ne. Ho il con­trat­to in sca­den­za nel 2012, pre­su­mo che il Na­po­li vo­glia te­ner­mi. So­no gio­va­ne e fi­nal­men­te ho ri­sol­to i pro­ble­mi al gi­noc­chio»

Co­me giu­di­ca il cam­pio­na­to del Na­po­li? Si po­te­va fa­re di più?

«Non bi­so­gna ave­re rim­pian­ti. Ab­bia­mo cen­tra­to l’obiet­ti­vo che ci era­va­mo pre­fis­si con una gior­na­ta d’an­ti­ci­po. Bi­so­gna es­se­re tut­ti sod­di­sfat­ti. For­se ci è man­ca­ta so­lo un po’ di continuità ma da quan­do è ar­ri­va­to Maz­zar­ri la squa­dra ha sca­la­to po­si­zio­ne su po­si­zio­ne in clas­si­fi­ca. E per po­co non ar­ri­va­va­mo in Cham­pions Lea­gue. Sa­rà per il pros­si­mo cam­pio­na­to». Amen

FA­BIA­NO E’ TOR­NA­TO E STA BE­NE

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