«Pa­ga­ne­se fi­da­ti sen­to aria di gol»

Corriere dello Sport (Campania) - - Lega Pro - Di Mar­co Mat­tiel­lo di Fran­co Se­gre­to

L'ar­do­re dell'ex per tor­na­re a vincere an­che in ca­sa. Giu­sep­pe Cac­ca­val­lo, bom­ber prin­ci­pe del­la Pa­ga­ne­se coi suoi cinque cen­tri all'at­ti­vo, af­fron­ta in­nan­zi­tut­to il suo pas­sa­to col Co­sen­za: «Con­ser­vo bel­lis­si­mi ri­cor­di di quell'espe­rien­za. In Ca­la­bria ho la­scia­to tan­ti ami­ci, l'an­no scor­so ven­ne­ro a tro­var­mi in ri­ti­ro. Mi so­no tro­va­to mol­to be­ne a Co­sen­za ma spe­ro che si av­ve­ri la leg­ge del cal­cio, ov­via­men­te quel­la ri­guar­dan­te gli ex, e che pos­sa ri­tor­na­re a se­gna­re». A Mo­no­po­li il gol da tre pun­ti è toc­ca­to a Ci­ce­rel­li ma Cac­ca­val­lo s'è av­vi­ci­na­to pa­rec­chio all'ap­pun­ta­men­to: «Esat­to, ho avu­to l'oc­ca­sio­ne del 2-0 - ri­cor­da l'at­tac­can­te - ma il por­tie­re è sta­to bra­vo. Man­ca un po' di lu­ci­di­tà in fa­se di fi­na­liz­za­zio­ne? For­se di­pen­de, al­me­no in par­te, dal­le no­stre ca­rat­te­ri­sti­che. Sia­mo pun­te che la­vo­ra­no per la squa­dra e quin­di a vol­te può ca­pi­ta­re, a causa del di­spen­dio di ener­gie, di non ar­ri­va­re pun­tua­li e pre­ci­si in fa­se rea­liz­za­ti­va. Nel cal­cio mo­der­no cor­re­re è fon­da­men­ta­le. Na­tu­ral­men­te al­la cor­sa, che non man­che­rà mai, spe­ro di ab­bi­na­re al­tri gol per riu­sci­re a te­ne­re que­sta Pa­ga­ne­se sem­pre in ac­que tran­quil­le di clas­si­fi­ca. La par­ti­ta col Co­sen­za è un bel ban­co di pro­va, pun­tia­mo al ri­tor­no al­la vit­to­ria sul no­stro cam­po, cer­can­do di met­ter­ci quell'in­ten­si­tà del­le pri­mis­si­me usci­te di sta­gio­ne al Tor­re. Un gol mio? Per­ché no...». LESCELTE. Non sa­rà al com­ple­to la Pa­ga­ne­se. Le ul­ti­me se­du­te di al­le­na­men­to han­no con­se­gna­to so­lo brut­te no­ti­zie a Gian­lu­ca Gras­sa­do­nia. In­cas­sa­to il pre­ve­di­bi­le stop dell'esper­to ter­zi­no si­ni­stro Boc­chet­ti, che re­ste­rà ai box per un me­se cir­ca fa­cen­do com­pa­gnia ai già fermi da tem­po For­tu­na­to e Pal­mie­ro, ec­co l'ag­giun­ta di guai con l'in­for­tu­nio pa­ti­to da Ci­ce­rel­li, jol­ly di cen­tro­cam­po e at­tac­co, pro­ta­go­ni­sta del suc­ces­so di Mo­no­po­li. Ri­sen­ti­men­to mu­sco­la­re, sal­ta­ta la ri­fi­ni­tu­ra e nien­te con­vo­ca­zio­ne. Per la sua so­sti­tu­zio­ne, bal­lot­tag­gio tra Be­rar­di­no e Gur­ma: la scel­ta di uno dei due sa­rà ba­sa­ta sull'as­set­to tat­ti­co di par­ten­za pri­vi­le­gia­to da Gras­sa­do­nia. L'even­tua­le 4-31-2 po­si­zio­ne­reb­be Be­rar­di­no al­le spal­le del tan­dem Cac­ca­val­lo-Cun­zi. In­ve­ce il 4-3-3 ri­da­reb­be a Gur­ma una ma­glia da ti­to­la­re e le man­sio­ni di ri­fe­ri­men­to cen­tra­le per il re­par­to of­fen­si­vo. Po­che chan­ce da ti­to­la­re, in­ve­ce, per il ter­zo in­co­mo­do, il gio­va­ne at­tac­can­te Mar­ti­niel­lo. Nel­le re­tro­vie tor­na dal 1’ Ro­sa­nia a dop­pio tur­no di squa­li­fi­ca scon­ta­to: gli fa­rà spa­zio al cen­tro Schia­vi­no. L'as­sen­za di Boc­chet­ti sulla fa­scia man­ci­na, in­fi­ne, do­vreb­be es­se­re am­mor­tiz­za­ta con Pa­lo­me­que a de­stra ed Espo­si­to por­ta­to a si­ni­stra.

IPRECEDENTI. La Pa­ga­ne­se non bat­te il Co­sen­za in ca­sa da ben 34 an­ni. L'ul­ti­ma vol­ta av­ven­ne il 24 mag­gio 1981 in C1. Quel gior­no vin­se­ro di mi­su­ra gli az­zur­ro-stel­la­ti di En­zo Mon­te­fu­sco con­tro i ca­la­bre­si di Pie­tro Fontana che qual­che an­no do­po an­dò a se­der­si sulla pan­chi­na del­la Pa­ga­ne­se. Tor­nan­do all'attualità, Pa­ga­ne­se-Co­sen­za è ga­ra "at­ten­zio­na­ta" dal­le for­ze dell'or­di­ne a causa dei pro­ble­mi ve­ri­fi­ca­ti­si nel­lo scor­so cam­pio­na­to: un pul­mi­no con so­ste­ni­to­ri si­la­ni su­bì un'ag­gres­sio­ne nel tra­git­to ver­so lo sta­dio. Le due so­cie­tà, che han­no evi­ta­to di­vie­ti tro­van­do in­te­se sul pia­no si­cu­rez­za, si so­no ap­pel­la­te al buon sen­so dei ri­spet­ti­vi ti­fo­si per scon­giu­ra­re epi­so­di spia­ce­vo­li.

- Non ci sta Ro­sel­li per al­cu­ne ana­li­si fat­te do­po la vit­to­ria sul Ma­te­ra, in par­ti­co­la­re sulla qua­li­tà del gio­co espres­so dai suoi. A suo di­re, co­sì fa­cen­do non si cree­rà mai il giu­sto en­tu­sia­smo in­tor­no al­la squa­dra, no­no­stan­te il Co­sen­za sia a so­li 3 pun­ti dal­la vet­ta. Non ci sta per­ché c'è sem­pre un "ba­stian con­tra­rio" no­no­stan­te si vin­ca o si pa­reg­gi. Se poi si per­de, apri­ti cie­lo... In con­fe­ren­za stam­pa il tec­ni­co non le man­da a di­re, pri­ma di par­la­re del­la sfi­da con la Pa­ga­ne­se. «So­no mol­to arrabbiato, sor­ri­do sem­pre, ma non so­no stu­pi­do. Vor­rei sa­pe­re chi pra­ti­ca il gio­co spu­meg­gian­te e quan­do lo fa. Una par­ti­ta è la som­ma del­le azio­ni e del­le gio­ca­te dei cal­cia­to­ri. Ho let­to di va­ri mo­du­li ma non è co­sì. Esi­ste in­ve­ce il si­ste­ma di gio­co che de­ve es­se­re equi­li­bra­to, ra­zio­na­le ed elastico. Vor­rei so­lo che si par­las­se di cal­cio. Que­sto di­sfat­ti­smo non aiu­ta l'am­bien­te e ser­ve a crea­re at­tri­ti e rug­gi­ni. Ho sem­pre par­la­to di obiet­ti­vo, e gli obiet­ti­vi non si

«So­no un ex sen­za ran­co­re. In Ca­la­bria ho tan­ti ami­ci ma vo­glio i tre pun­ti e pro­ve­rò a se­gna­re»

cam­bia­no do­po una par­ti­ta o un ri­sul­ta­to. Ri­ba­di­sco: mi­glio­ra­re la po­si­zio­ne dell'an­no pas­sa­to. Dob­bia­mo es­se­re rea­li­sti e chie­do ri­spet­to per il grup­po».

Un at­ti­mo di pau­sa, poi ag­giun­ge. «Si leg­ge che il Co­sen­za è tut­to di­fe­sa e con­tro­pie­de e, se è ve­ro que­sto, do­ve­va­mo vincere fuo­ri ca­sa tut­te le ga­re. Di­ce­va Pi­cas­so che i me­dio­cri imi­ta­no, e i ge­ni co­pia­no. Pren­dia­mo esem­pio e mi­glio­ria­mo». Quin­di un pas­sag­gio sulla ga­ra con la Pa­ga­ne­se al­le­na­ta dall'ex Gras­sa­do­nia. «Una for­ma­zio­ne in sa­lu­te e be­ne or­ga­niz­za­ta che an­no­ve­ra gio­ca­to­ri in­te­res­san­ti. Qual­cu­no l'ho avu­to con me come Cac­ca­val­lo. Squa­dra osti­ca da af­fron­ta­re, che è pu­re sta­ta in ci­ma al­la clas­si­fi­ca. Di con­tro tro­ve­rà un Co­sen­za in cre­sci­ta che fa dell'en­tu­sia­smo la sua ar­ma mi­glio­re. Stia­mo re­cu­pe­ran­do gli at­tac­can­ti e so­no mol­to sod­di­sfat­to del grup­po che al­le­no. Ar­ri­ghi­ni? Sta mi­glio­ran­do an­che lui. E' il no­stro at­tac­can­te più im­por­tan­te e a bre­ve si espri­me­rà ai li­vel­li che gli com­pe­to­no».

Gian­lu­ca Gras­sa­do­nia, tec­ni­co del­la Pa­ga­ne­se

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