KLOSE Gli man­ca il gol cer­ca la svol­ta

Di­giu­no lun­go. Con la Lazio 3 re­ti al Mi­lan in 5 ga­re di A

Corriere dello Sport (Lazio) - - Lazio - Di Da­nie­le Rin­do­ne ©RI­PRO­DU­ZIO­NE RI­SER­VA­TA LAP­RES­SE

Dia­vo­lo di un Klose, è an­co­ra a sec­co in cam­pio­na­to, non ha se­gna­to, uno come lui! Dia­vo­lo di un Klose, sa come si pu­ni­sce il Mi­lan: gli ha ri­fi­la­to tre gol in cinque par­ti­te di A. Il pri­mo l’ha tim­bra­to il 9 set­tem­bre 2011, si gio­ca­va a S.Si­ro, fi­nì 2-2. Klose si pre­sen­tò co­sì in se­rie A. Il se­con­do l’ha fir­ma­to il 20 ot­to­bre 2012, si gio­ca­va all’Olim­pi­co, fi­nì 3-2 per i bian­co­ce­le­sti. Il ter­zo ri­sa­le a sa­ba­to 24 gen­na­io 2015, fi­nì 3-1 sem­pre a Ro­ma. Quan­do Klose ha se­gna­to, il Mi­lan non ha mai fat­to fe­sta. Ne­gli al­tri due pre­ce­den­ti (sen­za gol di Mi­ro) si so­no re­gi­stra­ti un pa­reg­gio (1-1 il 30 ot­to­bre 2013) e una scon­fit­ta (il 31 ago­sto 2014).

Klose, a sec­co, LE PAROLE. non è abi­tua­to a sta­re. L’an­no scor­so s’è sca­te­na­to da gen­na­io in poi e in tut­to ha rea­liz­za­to 13 re­ti in A. Klose è ri­ma­sto a sec­co per­ché s’è in­for­tu­na­to, ha sal­ta­to la pri­mis­si­ma par­te del­la sta­gio­ne, è tor­na­to da po­che settimana. Sta be­ne, l’ha det­to: pian pia­ni­no. E’ sta­to de­ci­si­vo con­tro il To­ri­no con due as­si­st (per Lu­lic e Fe­li­pe), non ha pun­to a Bergamo (en­tran­do in cor­sa). Klose ha il Mi­lan nel mi­ri­no, è una del­le squa­dre che ha bu­ca­to con più fa­ci­li­tà. Klose, l’in­fi­ni­to ed eter­no Klose, è vi­ci­no ad un nuo­vo bi­vio. Do­po Na­ta­le trac­ce­rà un bi­lan­cio, si guar­de­rà den­tro, par­le­rà con se stes­so, ini­zie­rà a pen­sa­re al fu­tu­ro, a co­sa fa­re. E’ abi­tua­to co­sì. Nel fu­tu­ro c’è la pan­chi­na, c’è il pa­ten­ti­no, di­ven­te­rà al­le­na­to­re, pro­ve­rà un’al­tra stra­da. Il con­trat­to con la Lazio si esau­ri­rà a giu­gno, non sa­rà rin­no­va­to più. E’ l’ul­ti­ma an­na­ta da la­zia­le, vuo­le vi­ver­la al mas­si­mo. Può es­se­re l’ul­ti­ma an­na­ta da cal­cia­to­re, vuo­le go­der­se­la. La sta­gio­ne di Klose non è an­co­ra ini­zia­ta ef­fet­ti­va­men­te. L’in­for­tu­nio di ago­sto ha ri­tar­da­to la sua ta­bel­la di mar­cia, ha fre­na­to la sua pro­li­fi­ci­tà sot­to porta. Ma Klose sa ren­der­si uti­le in tan­ti mo­di, da goleador e da as­sist­man, da cen­tra­van­ti e da uo­mo­squa­dra.

I te­de­schi lo LA GER­MA­NIA. rim­pian­go­no, han­no pro­va­to a chia­mar­lo e ri­chia­mar­lo in Na­zio­na­le. Loew non s’è ar­re­so do­po l’ad­dio di Mi­ro, ha cer­ca­to di con­vin­cer­lo, non ci è riu­sci­to. «Chi mi co­no­sce sa che quan­do pren­do una de­ci­sio­ne non tor­no più in­die­tro», ha spie­ga­to Klose die­ci gior­ni fa. Ha det­to no e poi no al­la Ger­ma­nia, ha chiu­so quel ca­pi­to­lo da cam­pio­ne del mon­do, di tut­to. Ha vin­to ciò che do­ve­va vincere, ha strac­cia­to i re­cord, ha ri­scrit­to la sto­ria, ha fat­to il suo do­ve­re, s’è di­ver­ti­to. Ha ri­det­to sì sol­tan­to al­la Lazio, l’ha fat­to per com­ple­ta­re la sua car­rie­ra in una squa­dra che l’ha aiu­ta­to a ri­ge­ne­rar­si, gli ha re­ga­la­to un’al­tra gio­vi­nez­za. L’ul­ti­mo Klose, ul­ti­mo in sen­so cro­no­lo­gi­co, ra­gio­na sem­pre per vincere. Gli fa­reb­be pia­ce­re sa­lu­ta­re tut­ti cen­tran­do la Cham­pions sfug­gi­ta que­st’an­no. Spe­ra­va di gio­car­la un’al­tra vol­ta, può la­sciar­la in ere­di­tà ai gio­va­ni: «Ab­bia­mo tan­ti gio­va­ni bra­vi. Mi pia­ce Djor­d­je­vic. Ha tut­to del gran­de at­tac­can- te, ha cor­sa, va in pro­fon­di­tà, sa sem­pre dove ar­ri­va la pal­la. E poi Kei­ta. Que­sti due han­no di si­cu­ro un gran­de ta­len­to», li ha con­sa­cra­ti co­sì il gran­de Mi­ro. Il po­sto lo di­vi­de­rà con Djor­d­je­vic e Ma­tri in que­sti me­si, so­no i cen­tra­van­ti pu­ri. Nel con­to va in­se­ri­to an­che Kei­ta, ester­no e pri­ma pun­ta. Klose si can­di­de­rà ogni vol­ta, ha una pi­sta pre­fe­ren­zia­le. Gio­che­rà di pre­ci­sio­ne, avrà l’op­po­tu­ni­tà di ri­fia­ta­re. Ri­par­te dai 13 gol dell’an­no scor­so, spe­ra di ri­pe­ter­si e mi­glio­rar­si. In fin dei con­ti sia­mo an­co­ra all’ini­zio e la par­ti­ta di do­ma­ni può sbloc­car­lo. C’è il Mi­lan, c’è il Dia­vo­lo ros­so­ne­ro all’oriz­zon­te. Klose sa far­gli pau­ra, for­se il ve­ro dia­vo­lo è lui.

L’ener­gia di Mi­ro Klose in al­le­na­men­to: l’at­tac­can­te vuo­le tor­na­re a es­se­re de­ci­si­vo

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