Lec­ce, sci­vo­lo­ne che fa ma­le

Un pun­to nel­le ul­ti­me set­te ga­re: nem­me­no an­da­re in van­tag­gio ser­ve a qual­co­sa

Corriere dello Sport (Lombardia) - - Calcio - No­stro ser­vi­zio

DIA­MOU­TE­NE - Chis­sà co­me avreb­be fat­to co­mo­do Dia­mou­te­ne, an­co­ra nel mi­ri­no de­gli ul­tras lec­ce­si, ma LEC­CE - Il Ge­noa ha usa­to la te­sta, il Lec­ce no. Pas­sa­ta in van­tag­gio po­co pri­ma dell'in­ter­val­lo con una re­te fa­ci­le fa­ci­le di Ofe­re do­po una dop­pia pro­dez­za di Di Mi­che­le che vin­ce­va un rim­pal­lo con Cri­sci­to e bru­cia­va in ve­lo­ci­tà Me­sto, la squa­dra di De Ca­nio get­ta­va al­le or­ti­che l'oc­ca­sio­nis­si­ma del rad­dop­pio in aper­tu­ra di ri­pre­sa. Era an­co­ra Di Mi­che­le ad an­dar­se­ne in sla­lom pal­la al pie­de, sal­tan­do due av­ver­sa­ri per poi con­clu­de­re in­cre­di­bil­men­te fuo­ri da po­chi pas­si.

Spre­ca­to il jol­ly, il Lec­ce im­me­dia­ta­men­te pa­ga­va da­zio nel gi­ro di ses­san­ta se­con­di. Co­me rea­liz­za­va il gol il Ge­noa? Di te­sta, na­tu­ral­men­te. Ve­lo­so fion­da­va dal­la ban­die­ri­na il pal­lo­ne per la te­sta di To­ni, per­so di vi­sta in ele­va­zio­ne da Gia­co­maz­zi e Fa­bia­no. A for­za di in­si­ste­re più che ra­gio­na­re, la squa­dra li­gu­re de­mo­li­va l'av­ver­sa­rio con un'al­tra ma­li­gna in­zuc­ca­ta di Ra­noc­chia, po­co do­po la mezz'ora ma­gi­stral­men­te im­bec­ca­to an­co­ra da Ve­lo­so su cal­cio piaz­za­to. An­co­ra una vol­ta Gia­co­maz­zi e i suoi com­pa­gni ve­ni­va­mo im­mor­ta­la­ti a far le bel­le sta­tui­ne. di­fe­so da tut­to il re­sto del­lo sta­dio e dal pre­si­den­te Pie­ran­drea Se­me­ra­ro. Vi­sto­si sfug­gi­re an­che il pa­reg­gio, tutt'al­tro che da di­sprez­za­re con­si­de­ra­to i ri­sul­ta­ti del­le con­cor­ren­ti di­ret­te nel­la lot­ta per la sal­vez­za, il Lec­ce ac­cu­sa­va pe­san­te­men­te il col­po. Quar­ta scon­fit­ta di fi­la, se­con­da in­ter­na. La mi­se­ria di un so­lo pun­to nel­le ul­ti­me set­te par­ti­te. Per­si­no i ti­fo­si più pa­zien­ti e com­pren­si­vi han­no sot­to­li­nea­to il nuo­vo sci­vo­lo­ne in­ter­no con bor­da­te di fi­schi. LI­MI­TI DI­FEN­SI­VI - Il Ge­noa do­po un pri­mo tem­po in­con­clu­den­te si è sve­glia­to più per ne­ces­si­tà che per scel­ta. Il gol di svan­tag­gio ha con­vin­to Bal­lar­di­ni a met­te­re den­tro De­stro al po­sto di Me­sto mo­di­fi­can­do l'as­set­to tat­ti­co del­la squa­dra. Il re­sto lo ha fat­to la po­chez­za dei cen­tra­li lec­ce­si, non è un ca­so che Di Ca­nio, con­sa­pe­vo­le dei li­mi­ti dei suoi di­fen­so­ri, non ci ha pen­sa­to due vol­te a man­da­re in cam­po Fer­ra­rio ap­pe­na lo ha avu­to a di­spo­si­zio­ne. E gli sa­reb­be ser­vi­to an­che Dia­mou­te­ne, se il cli­ma all'in­ter­no del­lo sta­dio fos­se sta­to di­ver­so. SI­LU­RO DI ME­STO - Mat­ch me­dio­cre per un tem­po rav­vi­va­to da un si­lu­ro di Me­sto do­po un quar­to d'ora, Ro­sa­ti si sal­va­va con l'aiu­to del­la tra­ver­sa. Il Lec­ce an­da­va vi­ci­nis- si­mo al gol con Ofe­re che per po­co non bef­fa­va Eduar­do do­po un al­lun­go az­zar­da­to di Ra­noc­chia. An­co­ra Ofe­re si ri­tro­va­va con la pal­la spal­le al­la por­ta per­den­do l'at­ti­mo per bat­te­re a re­te. Si ri­fa­rà ab­bon­dan­te­men­te in pie­no re­cu­pe­ro quan­do Di Mi­che­le ser­vi­to da un lun­go rin­vio di Ro­sa­ti se­mi­na­va il pa­ni­co nel­la di­fe­sa ge­noa­na re­ga­la­va una pal­la d'oro a Ofe­re che stop­pa­va il pal­lo­ne e con cal­ma lo spe­di­va al­le spal­le di Eduar­do. DI MI­CHE­LE - Il Ge­noa che si­no a quel mo­men­to ave­va com­bi­na­to dav­ve­ro po­co ve­ni­va ri­mes­so in sel­la dall'in­cor­na­ta di To­ni su cal­cio d'an­go­lo, pas­san­do poi in van­tag­gio su cal­cio di pu­ni­zio­ne. Due gol su pal­le inat­ti­ve, po­che azio­ni lim­pi­de, dif­fi­col­tà ad af­fon­da­re sul­le fa­sce. Se non aves­se tro­va­to un Lec­ce me­no vul­ne­ra­bi­le sul gio­co ae­reo e più con­ti­nuo in fa­se of­fen­si­va, avreb­be pro­ba­bil­men­te cor­so ben al­tri rischi.

Al Lec­ce non po­te­va ba­sta­re uno straor­di­na­rio Di Mi­che­le per ri­sol­ve­re tut­ti i pro­ble­mi. Ep­pu­re so­no ba­sta­ti un pa­io di suoi guiz­zi per man­da­re in cri­si il Ge­noa che nel fi­na­le, con il Lec­ce pro­te­so al­la di­spe­ra­ta ri­cer­ca del pa­reg­gio, si è ad­di­rit­tu­ra esal­ta­to tro­van­do il ter­zo gol con Ros­si, in con­di­zio­ne di bat­te­re a re­te da po­chi pas­si un pre­ci­so as­si­st di De­stro. Lu­ca To­ni e Raf­fae­le Pal­la­di­no esul­ta­no, il Ge­noa ha ri­mon­ta­to e bat­tu­to il Lec­ce (La­pres­se)

GE­NOA, PAS­SEG­GIA­TA NEL­LA RI­PRE­SA

Po­co pri­ma dell’in­ter­val­lo l’at­tac­can­te ni­ge­ria­no Ed­ward Ofe­re por­ta il van­tag­gio il Lec­ce su un pre­ci­so as­si­st di Di Mi­che­le (La­pres­se)

An­co­ra una pal­la inat­ti­va pu­ni­sce il Lec­ce. An­co­ra Ve­lo­so è de­ci­si­vo per in­ne­sca­re Ra­noc­chia. Poi il Ge­noa se­gne­rà il 30 con Ros­si (Get­ty Ima­ges)

Il Ge­noa pa­reg­gia con Lu­ca To­ni, al ter­zo gol in que­sto cam­pio­na­to, su cal­cio d’an­go­lo bat­tu­to dal por­to­ghe­se Mi­guel Ve­lo­so (Get­ty Ima­ges)

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.