Ri­vas: Ju­ve stai at­ten­ta

«Che se­ra­ta l’an­no scor­so! E an­che sta­vol­ta sap­pia­mo co­sa fa­re»

Corriere dello Sport (Nazionale) - - Calcio - di An­to­nio Gui­do

BA­RI - «L'osta­co­lo più du­ro è sta­ta la pu­bal­gia. Mi ha fre­ga­to pro­prio sul più bel­lo. Ma fi­nal­men­te l'ho scon­fit­ta. I pro­ble­mi so­no di­mi­nui­ti e non ho mai sal­ta­to un al­le­na­men­to. E' sta­to l'aspet­to più im­por­tan­te di que­sto ri­ti­ro. Ho la­vo­ra­to be­ne...». Ema­nuel Be­ni­to Ri­vas aspet­ta la Ju­ve fe­li­ce e spen­sie­ra­to. Ep­pu­re si par­la po­co di lui, il suo no­me non com­pa­re nel­la for­ma­zio­ne ti­po. La ri­tro­va­ta con­di­zio­ne fi­si­ca po­treb­be in­ve­ce per­met­ter­gli di esplo­de­re. «So­no sta­to fer­mo due me­si. Ora pe­rò sto be­no­ne. Sen­to le gam­be for­ti. Mi man­ca so­lo un po' di lu­ci­di­tà. Sia­no an­co­ra mac­chi­no­si, ma è nor­ma­le in ri­ti­ro». GHEZ­ZAL - L'om­bra del na­zio­na­le al­ge­ri­no l'ha ac­com­pa­gna­to per tut­ta l'esta­te, ma non se ne fa un pro­ble­ma. «Que­st'an­no sia­mo in cin­que. Ci so­no an­che Al­va­rez, D'Ales­san­do e Ro­me­ro che mo­men­ta­nea­men­te è out per in­for­tu­nio. Sa­rà una bel­la lot­ta in fa­mi­glia. Ognu­no si al­le­na per gio­ca­re ti­to­la­re». La con­cor­ren­za dà sem­pre sti­mo­li spe­cia­lis­si­mi. «So che que­st'an­no è mol­to im­por­tan­te per me. Vor­rei es­se­re nell'un­di­ci ti­to­la­re, ma ov­via­men­te l'ul­ti­ma pa­ro­la spet­ta al mi­ster. Pe­rò so­no con­sa­pe­vo­le che quan­do sto be­ne con le gam­be so­no un al­tro. Ho più for­za, più sprint, aiu­to di più la squa­dra». LA JU­VE - Que­st'esta­te il suo no­me è sta­to ac­co­sta­to spes­so al­le gran­di, an­che ai bian­co­ne­ri. «Se l'an­no scor­so fos­si sta­to be­ne avrei po­tu­to spic­ca­re il vo­lo, ma ora il mio pen­sie­ro è tut­to ri­vol­to al Ba­ri. Bo­nuc­ci? Ci man­ca, ma so­no fe­li­ce che sia al­la Ju­ve». C'era an­che Ri­vas nel Ba­ri che l'an­no scor­so fe­ce ar­ros­si­re la Si­gno­ra pri­ma di Na­ta­le. «Rien­trai pro­prio per quel­la ga­ra do­po l'in­for­tu­nio. Che gran­de se­ra­ta. Cer­to sta­vol­ta c'è Del Ne­ri che vie­ne per fa­re bot­ti­no pie­no ma noi ce la gio­che­re­mo. Sap­pia­mo co­sa dob­bia­mo fa­re». IL TEC­NI­CO - Guai a chi sgar­ra, Ven­tu­ra non tran­si­ge. Ognu­no ha suo de­ca­lo­go da rispettare. «Io de­vo es­se­re ve­lo­cis­si­mo ne­gli scam­bi con le pun­te, cer­ca­re l'uno con­tro uno che è poi la mia ca­rat­te­ri­sti­ca». Pro­prio ie­ri l’al­le­na­to­re l'ha rim­pro­ve­ra­to pub­bli­ca­men­te du­ran­te l'ese­cu­zio­ne di un'azio­ne. «Vuo­le che nel pos­ses­so pal­la dia­mo la pal­la ri­ma­nen­do fer­mi do­ve sia­mo. Lo so che il mi­ster lo fa so­lo per sti­mo­lar­mi, mi ha da­to sem­pre fi­du­cia an­che quan­do non sta­vo be­ne. De­vo an­co­ra im­pa­ra­re tan­to e mi sem­bra giu­sto che io deb­ba da­re un po' di più».

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