Caos In­ter Gua­rin, li­te con i ti­fo­si

La rea­zio­ne dell’in­te­ri­sta ai fi­schi ri­pro­po­ne un ca­so per Man­ci­ni

Corriere dello Sport (Nazionale) - - Front Page - di An­drea Ra­maz­zot­ti

Quin­di­ci gior­ni fa con una pre­po­ten­te per­cus­sio­ne con­clu­sa da un pre­ci­so ti­ro di si­ni­stro ri­sol­ve­va il der­by e vi­ve­va una not­ta­ta da pro­ta­go­ni­sta as­so­lu­to. Do­me­ni­ca se­ra è usci­to tra i fi­schi di San Si­ro, ma an­che du­ran­te la ga­ra era sta­to “beccato” dal pub­bli­co per qual­che er­ro­re di trop­po. L’espe­rien­za di Fre­dy Gua­rin all’In­ter con­ti­nua sul­le mon­ta­gne rus­se ed è in­ne­ga­bi­le che do­po la sfi­da con la Fio­ren­ti­na il co­lom­bia­no sia di­ven­ta­to un ve­ro e pro­prio ca­so. Per­ché a me­mo­ria è dif­fi­ci­le tro­va­re un al­tro gio­ca­to­re pas­sa­to co­sì in fret­ta dall’es­se­re un ido­lo a di­ven­ta­re ber­sa­glio di fe­ro­ci cri­ti­che. Il ge­sto po­le­mi­co in­di­riz­za­to al­la gen­te al mo­men­to del suo av­vi­cen­da­men­to con Bro­zo­vic ha crea­to una frat­tu­ra evi­den­te con il po­po­lo nerazzurro e, al­la ri­pre­sa del cam­pio­na­to do­po la tra­sfer­ta di do­me­ni­ca a Ge­no­va con­tro la Samp­do­ria, Gua­rin e l’In­ter so­no at­te­si dal mat­ch con­tro la Ju­ven­tus, non cer­to una par­ti­ta qua­lun­que vi­sto lo scam­bio sfu­ma­to tra l’ex Porto e Vu­ci­nic che nel gen­na­io 2014 ha sca­te­na­to tan­te po­le­mi­che.

CHE RAB­BIA.

Gua­rin do­me­ni­ca se­ra ha vis­su­to ma­le i fi­schi che gli so­no sta­ti ri­ser­va- ti du­ran­te l’in­con­tro e all’usci­ta dal cam­po. Sa­pe­va e sa di aver com­mes­so de­gli er­ro­ri, di non aver di­spu­ta­to il suo mi­glior in­con­tro con la ma­glia ne­raz­zur­ra, ma ha no­ta­to che spes­so lui fi­ni­sce per es­se­re un ca­pro espia­to­rio o co­mun­que il prin­ci­pa­le ber­sa­glio dei ti­fo­si. A di­spet­to di un im­pe­gno che in cam­po non fa mai man­ca­re. Fre­dy vi­ve con rab­bia que­sta si­tua­zio­ne per­ché or­mai è un se­na­to­re del­la squa­dra (130 pre­sen­ze) e per l’In­ter ha sem­pre da­to tut­to. Al­le per­so­ne a lui vi­ci­ne ha spie­ga­to che, pur cer­can­do di non far­si con­di­zio­na­re, sen­ti­re in­tor­no a sé lo scet­ti­ci­smo al pri­mo pas­sag­gio sba­glia­to non gli fa pia­ce­re. E in fon­do non ca­pi­sce il per­ché di que­sto ec­ces­so di cri­ti­ca ap­pe­na due set­ti­ma­ne do­po il gol nel der­by. An­che per­ché per lui i mu­gu­gni era­no ar­ri­va­ti pu­re mer­co­le­dì scor­so nel mat­ch vin­to con­tro l’Hel­las.

Se una par­te del po­po­lo nerazzurro in que­sto mo­men­to non stra­ve­de per lui (ma a Fre­dy fi­schi e cri­ti­che era­no ar­ri­va­ti an­che in pas­sa­to e in de­ter­mi­na­te oc­ca­sio­ni ave­va rea­gi­to in ma­nie­ra pla­tea­le co­me il 26 set­tem­bre 2013, quan­do era sta­to so­sti­tui­to nel mat­ch al Meaz­za con la Fio­ren­ti­na, o do­po la scon­fit­ta del 2 feb­bra­io scor­so sul cam­po del Sas­suo­lo), il tec­ni­co di Je­si è dal- la sua par­te. Su­pe­ra­to l’in­for­tu­nio che lo ha te­nu­to fuo­ri la pri­ma gior­na­ta, nel 2015-16 è sem­pre sta­to ti­to­la­re, ma an­che la scor­sa sta­gio­ne il Man­cio ha ri­nun­cia­to a Gua­rin so­lo quan­do il co­lom­bia­no si è fat­to ma­le. Re­sta il fat­to che ades­so c’è so­lo un mo­do per ri­cu­ci­re lo strap­po con il pub­bli­co: of­fri­re una pre­sta­zio­ne ma­iu­sco­la con la Ju­ven­tus. Per con­vin­ce­re gli scet­ti­ci e ri­sol­le­va­re l’In­ter. Pri­ma pe­rò c’è la Samp­do­ria, av­ver­sa­ria con­tro la qua­le ha già se­gna­to due vol­te. Un gol po­treb­be es­se­re il tram­po­li­no idea­le per lan­ciar­si sul­la sfi­da con i bian­co­ne­ri e per ri­con­qui­sta­re il Meaz­za.

Il co­lom­bia­no non si sen­te tran­quil­lo a San Si­ro. Il gol nel der­by sem­bra­va aver da­to la svol­ta

Fre­dy Gua­rin, 29 an­ni

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