AN­DREA D’AMI­CO «PE­ROT­TI DA BIG CR7 AME­RI­CA­NO»

«Heur­taux può sca­te­na­re un der­by ro­ma­no Maz­zar­ri-Uni­ted, per­ché no? O lo ve­drei ct»

Corriere dello Sport (Nazionale) - - IL MERCATO 2016 - Di Fa­bio Mas­si­mo Splen­do­re ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pri­ma la Rus­sia, poi gli Sta­ti Uni­ti. An­drea D’Ami­co in al­tri tem­pi si sa­reb­be po­tu­to gua­da­gna­re il so­pran­no­me di ma­na­ger del di­sge­lo, pur sen­za mai crea­re una ope­ra­zio­ne di cal­cio­mer­ca­to di­ret­ta tra le po­ten­ze mon­dia­li. Nel­la real­tà è un pro­fes­sio­ni­sta ve­ne­to di 50 an­ni, che na­vi­ga il ma­re del­le trat­ta­ti­ve mi­la­ne­si esti­ve e in­ver­na­li dal 1990 o giù di lì. Mez­zo se­co­lo di af­fa­ri, ac­can­to un av­vo­ca­to ma­na­ger che lui ha de­fi­ni­to un gran­de mae­stro: Clau­dio Pa­squa­lin. E un cal­cio­mer­ca­to in­ver­na­le già ini­zia­to con una ope­ra­zio­ne: Lu­ca Ri­go­ni dal Pa­ler­mo al Ge­noa. Per Ri­go­ni è fi­ni­to un pe­rio­do dif­fi­ci­le: di­cia­mo co­sì... «Lu­ca è con­ten­to di es­se­re ar­ri­va­to al Ge­noa: sen­za po­le­mi­che. A Pa­ler­mo ha pas­sa­to un bel pe­rio­do, poi è an­da­to via Ia­chi­ni che lo ave­va vo­lu­to. E non c’era­no più le con­di­zio­ni. Ri­pe­to, sen­za po­le­mi­che, è se­re­no do­ve sta. Fac­cio il ti­fo per lui». Il mer­ca­to è già par­ti­to. In Ita­lia e all’este­ro. Con due panchine co­me quel­le di Uni­ted e Real che va­cil­la­no. Co­me fi­ni­rà? «Il mer­ca­to de­gli al­le­na­to­ri è da fuoriclasse, qua­si più che quel­lo dei gio­ca­to­ri. La ve­ri­tà è che a cer­ti li­vel­li de­vi so­prat­tut­to ge­sti­re e noi ne ab­bia­mo uno, Car­lo An­ce­lot­ti, che può in­se­gna­re a tut­ti, in Ita­lia e nel mon­do. Ora, lo Uni­ted si è fat­to at­trar­re dall’istrio­ni­co Van Gaal, per di­re. Ep­pu­re la sto­ria l’ha fat­ta Fer­gu­son che è sta­to un gran­de ge­sto­re». Chi ve­de sul­la pan­chi­na del­lo Uni­ted? «Se pos­so le di­co un no­me in­te­res­sa­to: Maz­zar­ri. Ma glie­lo di­co con co­gni­zio­ne di cau­sa. E’ uno che ha di­mo­stra­to di sa­per ge­sti­re e a una ap­pli­ca­zio­ne tat­ti­ca da tec­ni­co ita­lia­no. Quin­di di pri­ma qua­li­tà». E sul­la pan­chi­na del Real? «Sen­to par­la­re del ri­tor­no di Mou­ri­n­ho. Gran­de ri­spet­to per lui: Mou­ri­n­ho è un co­mu­ni­ca­to­re straor­di­na­rio e un ge­sto­re. Sul pia­no tec­ni­co-tat­ti­co mi in­tri­ga me­no. Det­to sem­pre con il mas­si­mo ri­spet­to. E al­lo­ra io al Real ve­drei Con­te». Vi­va la scuo­la ita­lia­na! «Pen­si a quan­ti ce ne sa­ran­no in gi­ro. Spal­let­ti, Maz­zar­ri, Con­te che per me la­sce­rà la Na­zio­na­le, Pran­del­li, Ca­pel­lo. An­che Lip­pi ha vo­glia di tor­na­re. Sì, sia­mo una gran­de scuo­la». Beh, qual­che pan­chi­na si li­be­re­rà an­che in Ita­lia, pa­re: Ro­ma, Milan... «Quel­li che le ho ap­pe­na no­mi­na­to sa­reb­be­ro per­fet­ti per la Ro­ma: Spal­let­ti, Lip­pi, Ca­pel­lo, più di tut­ti Con­te. Lo stes­so Maz­zar­ri. E Al­le­gri? Ci sa­rà un ef­fet­to do­mi­no per ora im­pre­ve­di­bi­le sul­le panchine». Il pros­si­mo ct? «Spal­let­ti o Maz­zar­ri». Si muo­ve­ran­no tan­ti at­tac­can­ti a gen­na­io. An­che lo scor­so mer­ca­to in­ver­na­le mos­se tan­te pun­te. «Ve­ro, io cre­do so­prat­tut­to che gen­na­io ci met­te­rà di fron­te a un mer­ca­to mol­to mos­so. Di­co di più. Lo scu­det­to e la sal­vez­za, obiet­ti­vi an­co­ra mol­to in­cer­ti, po­tran­no de­ci­der­si al mer­ca­to di que­sto me­se». Ma­xi Lo­pez? «Re­sta al To­ro» Gab­bia­di­ni par­ti­rà? «Se il Na­po­li vuo­le pro­va­re a fa­re qual­co­sa di im­por­tan­te in que­sta sta­gio­ne de­ve te­ner­lo». Bor­riel­lo pa­re ab­bia mol­te ri­chie­ste... «Va­le il di­scor­so fat­to per Gab­bia­di­ni, ma per al­tri obiet­ti­vi. Se il Car­pi vuo­le pro­va­re a sal­var­si co­me fa a pri­var­si di Bor­riel­lo? A lo­gi­ca...». E Giu­sep­pe Ros­si? «Per lui è di­ver­so. E’ fer­mo da trop­po, de­ve an­da­re a gio­ca­re». Do­ve? «Non è fa­ci­le, lui de­ve es­se­re ga­ran­ti­to nel­la con­ti­nui­tà che non ha a Fi­ren­ze». Un’idea... «Mi vie­ne in men­te ora... Io lo ve­drei be­ne a Ve­ro­na con To­ni. Mol­to be­ne». Un col­po per gen­na­io? «Af­fa­ri se ne fa­ran­no tan­ti». No­mi. «Ruo­li: un di­fen­so­re la Ro­ma, la La­zio e la Fio­ren­ti­na, un cen­tro­cam­pi­sta per la Ju­ve, il Na­po­li e l’In­ter che do­vrà fa­re an­che usci­te». Ma il mer­ca­to si fa con i no­mi... «Ab­bia­mo det­to Giu­sep­pe Ros­si-Ve­ro­na». Quel­la è un’idea. «Heur­taux: sa­rà der­by Ro­maLa­zio. Que­sto è un ra­gaz­zo che me­ri­ta tan­to. Ed è ve­ro che il mer­ca­to avrà tan­ti at­tac­can­ti in gi­ro. Ma il cam­pio­na­to in Ita­lia si vin­ce non pren­den­do gol. Quin­di Heur­taux». Chi lo rap­pre­sen­ta? «La do­man­da non mi im­ba­raz­za. Guar­di, le di­co un no­me su cui non ho in­te­res­si: Pe­rot­ti. Que­sto per me è un gio­ca­to­re da gran­de squa­dra, mi pia­ce tan­tis­si­mo». Quin­di, se lo pren­de la Ro­ma... «Fa un col­po e le fa­rei i com­pli­men­ti. Chi lo pren­de fa un gran col­po». A fi­ne sta­gio­ne si muo­ve­rà an­che qual­che por­tie­re. «E qui ri­fac­cio il ma­na­ger, ma il no­me che spen­do è ga­ran­ti­to. Con­si­gli del Sas­suo­lo, se ne par­la po­co, per me è da big e me­ri­ta il gi­ro az­zur­ro». L’ope­ra­zio­ne di cui è sta­to par­ti­co­lar­men­te or­go­glio­so? «Gio­vin­co a To­ron­to. Mi ha emo­zio­na­to ri­ce­ve­re i rin­gra­zia­men­ti quan­do ero a Mon­treal-To­ron­to. Mi han­no det­to che l’ope­ra­zio­ne è ser­vi­ta a far cre­sce­re tut­to il mo­vi­men­to. Se­ba ora è il cal­cia­to­re più pa­ga­to lì. E lì c’è il fu­tu­ro». Per­ché? «Nu­me­ri, ba­ci­no di uten­za, ca­pa­ci­tà di fa­re bu­si­ness. Mi cre­da, la Mls è il gran­de fu­tu­ro del cal­cio mondiale». Quin­di Gio­vin­co non tor­na? «Lo ha det­to lui da po­co: vuo­le che que­sto sia so­lo l’ini­zio di una gran­de sto­ria». Cri­sci­to­tor­ne­rà­dal­laRus­sia? «Ora non ci so­no le con­di­zio­ni». Ma per­ché Doum­bia se­gna so­lo in Rus­sia? «Ma Doum­bia è quel­lo del Cska, non è quel­lo del­la Ro­ma. E’ sta­to un pec­ca­to che sia ca­pi­ta­to qui al mo­men­to sba­glia­to, con la Cop­pa d’Afri­ca ap­pe­na fi­ni­ta. E’ co­me Pir­lo all’In­ter e al Milan, o l’ul­ti­mo Pir­lo del Milan e quel­lo del­la Ju­ve. Il cal­cia­to­re vi­ve an­che di mo­men­ti». Cri­stia­no Ro­nal­do an­drà da An­ce­lot­ti? «Quan­do si muo­vo­no cer­ti sol­di... Io a Cri­stia­no di­rei di an­da­re in Mls, tra due an­ni Mia­mi fa la squa­dra. Il fu­tu­ro è lì». Chi vin­ce lo scu­det­to? «So­no trop­pi... Chi ar­ri­va pri­mo». E l’Eu­ro­peo? «Non me la ca­vo con la stes­sa bat­tu­ta eh? Se­rio: lo vin­ce l’Ita­lia».

An­drea D’Ami­co, 51 an­ni, ma­na­ger di cal­cio tra i pio­nie­ri nel­la Mls ame­ri­ca­na

Se­ba­stian Gio­vin­co, 28 an­ni

Do­me­ni­co Cri­sci­to, 29 an­ni

An­drea Con­si­gli, 28 an­ni

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