An­ce­lot­ti al Bayern si può fa­re a lu­glio

Guardiola ver­so il City, Car­let­to è sta­to pre­no­ta­to dal club te­de­sco

Corriere dello Sport (Roma) - - Da Prima Pagina - di Al­ber­to Pol­ve­ro­si

Se dav­ve­ro Car­lo An­ce­lot­ti sa­rà il pros­si­mo al­le­na­to­re del Bayern Monaco, come scri­ve la Bild, do­vre­mo pro­ba­bil­men­te ri­scri­ve­re un re­cord: po­treb­be di­ven­ta­re il pri­mo tec­ni­co al mon­do ad aver vin­to al­me­no due tro­fei nei pri­mi cinque tor­nei d’Eu­ro­pa, in Ita­lia col Mi­lan (tut­to), in Inghilterra col Chel­sea (Pre­mier, Su­per­cop­pa e Cop­pa in­gle­se), in Fran­cia col Pa­ris Saint Ger­main (Ligue 1) e in Spagna col Real Ma­drid (Cop­pa del Re, Cop­pa del Mon­do e Cham­pions Lea­gue, la De­ci­ma). An­che Tra­pat­to­ni ha vin­to in quat­tro Pae­si di­ver­si, Por­to­gal­lo, Ger­ma­nia e Au­stria ol­tre all’Ita­lia, per An­ce­lot­ti sa­reb­be il quin­to e sa­reb­be­ro tut­ti cam­pio­na­ti del mas­si­mo li­vel­lo.

IL SO­GNO IN­GLE­SE. Car­let­to ha una pre­fe­ren­za e non l’ha na­sco­sta nell’ul­ti­ma in­ter­vi­sta con­ces­sa al no­stro gior­na­le: vuo­le tor­na­re ad al­le­na­re in Inghilterra. E’ il cal­cio che ama di più per l’am­bien­te che lo cir­con­da. Ma per l’Inghilterra, e an­che il re­sto d’Eu­ro­pa, bi­so­gna an­da­re per esclu­sio­ne. In Pre­mier ci so­no so­lo tre club che pos­so­no “per­met­ter­si” l’al­le­na­to­re che ha vin­to tre Cham­pions, ov­ve­ro il Chel­sea e i due Man­che­ster. Qual­che me­se fa lo ave­va chia­ma­to il We­st Ham, a cui ave­va gen­til­men­te ri­spo­sto di no. I Blues van­no esclu­si per­ché al­la fi­ne con Abra­mo­vi­ch i rap­por­ti non era­no straor­di­na­ri; il City pu­re per­ché ha già ag­gan­cia­to Guardiola e per que­sto mo­ti­vo si so­no aper­te le por­te del Bayern per An­ce­lot­ti; re­si­ste so­lo l’Uni­ted e po­trà es­se­re esclu­so dal­la cor­sa so­lo se Van Gaal riu­sci­rà a ri­por­ta­re la squa­dra al pri­mo po­sto del­la Pre­mier (per ora è a due pun­ti dal City). An­che ne­gli al­tri Pae­si è più o me­no la stes­sa sto­ria. In Fran­cia c’è una so­la so­cie­tà ric­chis­si­ma, il Psg, dove An­ce­lot­ti ha già vin­to per la­sciar­si poi dai qa­ta­rio­ti con uno stra­sci­co di po­le­mi­che; il Monaco è fuo­ri dai gi­ri di ver­ti­ce. In Spagna ha già al­le­na­to il Real Ma­drid e non può se­der­si sulla pan­chi­na del Bar­cel­lo­na. In Ita­lia non an­drà mai all’Inter (lo ha det­to an­che di re­cen­te), non tor­ne­rà al­la Ju­ve e nem­me­no al Mi­lan (ri­fiu­ta­to po­chi me­si fa). Al­le­na­re la Ro­ma gli pia­ce­reb­be, ec­co­me, ma non ora, fra 4-5 an­ni, pri­ma di gui­da­re la Na­zio­na­le in un Mondiale, quan­do la pen­sio­ne sa­rà vi­ci­na. Quin­di re­sta la Ger­ma­nia, la Bundesliga, dove so­lo il Bayern può con­di­vi­de­re le am­bi­zio­ni e le di­men­sio­ni tec­ni­che di An­ce­lot­ti. Per tut­te que­ste ra­gio­ni, l’ipo­te­si ba­va­re­se di­ven­ta con­cre­ta.

La Bild ha sve­la­to il fu­tu­ro del tec­ni­co che ha già vin­to in quat­tro Pae­si e ora cer­ca il re­cord

LA LIN­GUA. Nel­la stes­sa in­ter­vi­sta An­ce­lot­ti ave­va det­to che a gen­na­io avreb­be fi­ni­to le va­can­ze ca­na­de­si e sa­reb­be tor­na­to in pi­sta, ma per il mo­men­to fra i gran­di club si ve­de so­lo una si­tua­zio­ne dif­fi­ci­le, quel­la di Mou­ri­n­ho col Chel­sea. Come det­to, pe­rò, dif­fi­cil­men­te Abra­mo­vi­ch pen­se­reb­be a lui nel ca­so in cui tut­to do­ves­se pre­ci­pi­ta­re al­lo Stam­ford Brid­ge. L’even­tua­le pro­ble­ma, in Ger­ma­nia, sa­rà la lin­gua. An­ce­lot­ti par­la l’emi­lia­no e il ro­ma­ne­sco (gli è ri­ma­sto dai tem­pi in cui gio­ca­va nel­la Ro­ma), lo spa­gno­lo, il francese e l’in­gle­se, il te­de­sco è un po’ più com­pli­ca­to, non tan­to pe­rò da bloc­ca­re la ri­chie­sta de­fi­ni­ti­va che il Bayern gli fa­rà pro­ba­bil­men­te in que­sti gior­ni. Espor­te­re­mo l’an­ce­lot­ti­smo an­che in Ger­ma­nia, al­me­no di qual­co­sa e di qual­cu­no po­tre­mo es­se­re orgogliosi.

Car­lo An­ce­lot­ti, 56 an­ni

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