Be­ni­tez: Mo­rat­ti sa co­sa vor­rei

«Ser­vo­no rin­for­zi, do­po Mon­te­car­lo sa­pre­mo rea­gi­re»

Corriere dello Sport Stadio (Bologna) - - Calcio - Dall'in­via­to

AP­PIA­NO GEN­TI­LE - Ra­fa Be­ni­tez avan­za le sue ri­chie­ste. Al­la squa­dra, dal­la qua­le do­po il ko in Su­per­cop­pa eu­ro­pea si aspet­ta un pron­to ri­scat­to sta­se­ra a Bo­lo­gna, e al­la so­cie­tà, al­la qua­le ha ri­ba­di­to i suoi de­si­de­ri di mer­ca­to. Il tec­ni­co spa­gno­lo vi­vrà tut­te d'un fia­to le ore che lo se­pa­ra­no dal­le 19 di do­ma­ni, quan­do il mer­ca­to chiu­de­rà i bat­ten­ti. Con Bran­ca ie­ri è an­da­to in sce­na un nuo­vo sum­mit e ades­so Ra­fa aspet­ta di ca­pi­re se la di­ri­gen­za lo ac­con­ten­te­rà o no. In con­fe­ren­za stam­pa que­sto aspet­to Be­ni­tez lo ha sot­to­li­nea­to con for­za, an­che per far ve­de­re che se l'In­ter chiu­de­rà la cam­pa­gna ac­qui­sti sen­za l'ar­ri­vo di gio­ca­to­ri da lui espres­sa­men­ti ri­chie­sti, la scel­ta sa­rà sta­ta uni­ca­men­te del club, non cer­to sua. « Per tut­ti noi al­le­na­to­ri è me­glio ave­re dei cal­cia­to­ri già al­le­na­ti in pas­sa­to - ha spie­ga­to l'ex Li­ver­pool - e il pre­si­den­te Mo­rat­ti, Bran­ca e io la­vo­ria­mo in­sie­me per mi­glio­ra­re un grup­po già buo­no. Lo­ro san­no quel­lo che mi pia­ce­reb­be e toc­ca a lo­ro de­ci­de­re se si può fa­re o me­no. Io re­sto con­cen­tra­to su­gli im­pe­gni in cam­po. Bran­ca ie­ri ( sa­ba­to, ndi) era qui, ab­bia­mo par­la­to e la co­mu­ni­ca­zio­ne è chia­ra. Per me è ab­ba­stan­za ». Pur con il gar­bo che lo ha con­trat­ti­stin­to fi­no­ra, dun­que, Ra­fa ha fat­to co­no­sce­re il suo pen­sie­ro. Se aves­se vo­lu­to cal­ca­re la ma­no avreb­be ri­cor­da­to i mol­ti mi­lio­ni spe­si nell'esta­te 2008 per ac­con­ten­ta­re i de­si­de­ri del "pri­mo" Mou­ri­n­ho (ri­cor­da­te Qua­re­sma?), ma per lan­cia­re il suo mes­sag­gio non ha sco­mo­da­to il "ri­va­le". FA­BRE­GAS E MUN­TA­RI - E ades­so che suc­ce­de­rà? Mo­rat­ti non vuo­le spen­de­re e l'In­ter non si ac­con­ten­ta di gio­ca­to­ri "qual­sia­si". « O un big o nien­te » ri­pe­to­no. Ma per ar­ri­va­re a cer­ti gio­ca­to­ri ser­vo­no sol­di o... "mi­ra­co­li". Non si so­no an­co­ra spen­te le vo­ci su Fa­bre­gas, ma per pren­der­lo ci vo­glio­no più di 40 mi­lio­ni. Colpi di sce­na per lo spa­gno­lo? Mai esclu­der­li, ma ser­vi­reb­be an­che ce­de­re un cen­tro­cam­pi­sta in ro­sa per far cas­sa. Mun­ta­ri da due par­ti­te è in tribuna, è ner­vo­so per­ché vor­reb­be gio­ca­re e non ha of­fer­te. Si è fat­to avan­ti il Tot­te­n­ham che pe­rò lo vor­reb­be in pre­sti­to. Of­fre Je­nas, ma all'In­ter non ser­ve. E l'at­tac­co? Po­treb­be ar­ri­va­re una pun­ta per rin­for­za­re un re­par­to do­ve Eto'o è sem­pre me­no con­ten­to di gio­ca­re lon­ta­no dal­la por­ta av­ver­sa­ria. Le ras­si­cu­ra­zio­ni di ini­zio sta­gio­ne, con la squa­dra che non ha un gran pos­ses­so di pal­la e una di­fe­sa al­ta, non so­no sup­por­ta­te dai fat­ti. For­lan è mol­to dif­fi­ci­le da ac­qui­sta­re, men­tre più al­la por­ta­ta sem­bra­no Afel­lay, in gol an­che ie­ri con il Psv Ein­d­ho­ven, e Ma­rin del Wer­der Bre­ma. Re­sta in­fi­ne la pi­sta Scul­li. Ca­pi­to­lo ces­sio­ni: per Ri­vas in po­le l'Udi­ne­se, ma ci so­no an­che Pa­na­thi­nai­kos e Schal­ke 04.

RI­SCAT­TO

Per uno che vie­ne dall'Inghilterra non è una sor­pre­sa, ma non è cer­to una co­sa pia­ce­vo­le. Il Bo­lo­gna ri­ma­ne una squa­dra con ot­ti­me in­di­vi­dua­li­tà. L'ho stu­dia­to, ma vo­glio che pen­sia­mo so­prat­tut­to a noi stes­si ». - Sta­se­ra in­tan­to Be­ni­tez si aspet­ta di di­men­ti­ca­re la brut­ta pro­va in Su­per­cop­pa con un suc­ces­so: « Ora ab­bia­mo un'al­tra par­ti­ta e so­no si­cu­ro del­la rea­zio­ne dei miei gio­ca­to­ri. L'In­ter ne­gli ul­ti­mi tre an­ni non ha mai ini­zia­to il cam­pio­na­to nel mi­glio­re dei mo­di e cre­do che aver per­so l'ul­ti­ma ga­ra po­treb­be da­re uno sti­mo­lo in più ». Con Ibra­hi­mo­vic ros­so­ne­ro la con­cor­ren­za è più ag­guer­ri­ta (« Sa­pe­va­mo già pri­ma che il Mi­lan era una squa­dra for­tis­si­ma e ades­so sa­rà un po' più for­te »), ma Be­ni­tez non è sem­bra­to pre­oc­cu­pa­to: « Dob­bia­mo pen­sa­re a mi­glio­ra­re: vo­glia­mo fa­re le co­se per be­ne e im­pa­ra­re quel­lo di nuo­vo che vo­glio por­ta­re. Fi­no­ra, com­pli­ci gli ar­ri­vi ri­tar­da­ti, non è sta­to pos­si­bi­le. In fu­tu­ro ve­dre­mo. Di cer­to pe­rò non vo­glio fa­re una ri­vo­lu­zio­ne ». In vi­sta del­la tra­sfer­ta di Bo­lo­gna sa quel­lo che sa­rà più im­por­tan­te: « Non con­te­rà tan­to il mo­du­lo, quan­to la no­stra men­ta­li­tà, l'in­ten­si­tà e la con­cen­tra­zio­ne ». Fi­na­le su Co­lom­ba eso­ne­ra­to pri­ma dell'esor­dio: «

ESOR­DIO CON QUAL­CHE PRE­OC­CU­PA­ZIO­NE

Ra­fa Be­ni­tez, tec­ni­co dell’In­ter. A si­ni­sta, Ce­sc Fa­bre­gas

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