IL TEC­NI­CO PREN­DE AD ESEM­PIO MON­TO­LI­VO: «GRAN­DE GA­RA» Mi­ha­j­lo­vic: «Pri­me quattro? Si può fa­re»

Corriere dello Sport Stadio (Bologna) - - Calcio - di Alessandro Rialti

FI­REN­ZE - Non è an­co­ra la squa­dra che so­gna, ma que­sta Fio­ren­ti­na di Si­ni­sa Mi­ha­j­lo­vic ha si­cu­ra­men­te la vo­glia di bat­ter­si. Sem­pre e co­mun­que, an­che quan­do re­sta in die­ci, an­che quan­do al­cu­ni dei suoi uo­mi­ni ini­zia­no a sen­ti­re il mo­to­re bat­te­re in te­sta. Ed è sta­to ac­con­ten­ta­to. «Ai ra­gaz­zi ho fat­to i com­pli­men­ti. D’al­tra par­te lo san­no, chi gio­ca mo­scio con me re­sta fuo­ri squa­dra. Può chia­mar­si co­me gli pa­re, pu­re Gi­lar­di­no, Mon­to­li­vo, co­me gli pa­re. Ma pro­prio il ca­pi­ta­no, per fa­re un esem­pio, ha di­mo­stra­to co­me si de­ve gio­ca­re. Con il cuo­re. Bra­vi, non mi ar­rab­bie­rò mai se uno sba­glia un pas­sag­gio o un gol, ma so­lo se uno non dà tut­to. I ra­gaz­zi que­sta sera han­no dav­ve­ro fat­to una gran­de ga­ra. E non era fa­ci­le, lo sa­pe­va­mo, il cli­ma, la pre­pa­ra­zio­ne, tut­to. In­ve­ce so­no dav­ve­ro sod­di­sfat­to. Bra­vi, bra­vi e ora ab­bia­mo il tem­po per cre­sce­re an­co- ra. Per ar­ri­va­re in al­to, per­chè pos­sia­mo dav­ve­ro sfi­da­re tut­ti». NIEN­TE PO­LE­MI­CHE - Si­ni­sa non cer­ca la po­le­mi­ca, glis­sa, è trop­po con­cen­tra­to sul ren­di­men­to del­la pro­pria squa­dra. E’ fe­li­ce, per­ché l’ha sen­ti­ta sua. Ora non è più quel­la di Pran­del­li. «Il gol del Na­po­li? Non vo­glio com­men­tar­lo. Gli arbitri han­no sba­glia­to e se ne so­no ac­cor­ti. So­no pe­rò co­se che suc­ce­do­no e io non vo­glio fa­re po­le­mi­che. Pen­so piut­to­sto che ab­bia­mo di­spu­ta­to una bel­la par­ti­ta, la squa­dra ha gio­ca­to mol­to be­ne. Il Na­po­li non è mai sta­to pe­ri­co­lo­so, tran­ne in due oc­ca­sio­ni, com­pre­sa la tra­ver­sa col­pi­ta da lon­ta­no da La­vez­zi. Ab­bia­mo co­man­da­to il gio­co, la squa­dra ha mes­so in cam­po il cuo­re. Po­te­va­mo vin­ce­re, co­sì non è sta­to e mi di­spia­ce per i ra­gaz­zi e per il pub­bli­co. Lo me­ri­ta­va­mo. La Fio­ren­ti­na si è mos­sa be­ne, ha gio­ca­to pal­la a ter­ra. Ab­bia­mo crea­to mol­te oc­ca­sio­ni, an­che con Gi­lar­di­no. L’at­teg­gia­men­to e lo spi­ri­to so­no quel­li giu­sti. L’ave­vo det­to an­che al­la vii­glia, se riu­sci­rò a tra­smet­te­re il mio ca­rat­te­re al­la squa­dra an­dre­mo mol­to lon­ta­no. E’ co­mun­que un buon pun­to, ci è man­ca­to so­lo il ri­sul­ta­to ma se con­ti­nue­re­mo su que­sta stra­da vin­ce­re­mo tan­te par­ti­te. Là da­van­ti c’era­no gio­ca­to­ri non an­co­ra al cen­to per cen­to del­la con­di­zio­ne. Per D’Ago­sti­no era la pri­ma par­ti­ta do­po sei me­si. Gi­lar­di­no è rien­tra­to tar­di dall’im­pe­gno mon­dia­le e non è an­co­ra al top. Var­gas du­ran­te la pre­pa­ra­zio­ne ha ac­cu­sa­to qual­che ac­ciac­co fi­si­co, no­no­stan­te tut­to que­sto tut­ti han­no da­to il mas­si­mo. Ci man­ca an­co­ra la con­di­zio­ne fi­si­ca, ma in que­sti quin­di­ci gior­ni re­cu­pe­re­re­mo e quan­do an­dre­mo a Lec­ce so­no si­cu­ro che si ve­dran­no i ri­sul­ta­ti». LE AL­TRE - «Mi­lan, In­ter, Ju­ve e Ro­ma le pri­me quattro del cam­pio­na­to? Non lo so, io pre­fe­ri­sco gio­car­me­la sul cam­po - ar­rin­ga Mi­ha­j­lo­vic - noi pos­sia­mo vin­ce­re e ar­ri­va­re fra le pri­me quattro. Ba­ste­rà gio­ca­re co­me og­gi e mi­glio­ra­re la con­di­zio­ne fi­si­ca, an­dre­mo mol­to avan­ti, que­sta è la stra­da giu­sta. Ma vi­via­mo par­ti­ta do­po par­ti­ta. Il mer­ca­to? Non ho mai chie­sto nul­la, non l’ho fat­to al mio ar­ri­vo e non lo fa­rò og­gi che sta per fi­ni­re. Dal­la mia so­cie­tà non mi aspet­to nien­te, ero con­ten­to pri­ma e lo so­no an­che ora, la ro­sa mi sod­di­sfa. Nel pri­mo tem­po Gi­lar­di­no trop­po so­lo? Ri­pe­to, Var­gas e D’Ago­sti­no non han­no i no­van­ta mi­nu­ti, han­no rot­to il fia­to a lo­ro ave­vo chie­sto di sta­re vi­ci­ni ad Al­ber­to e co­sì è sta­to. Poi Var­gas e Mar­chion­ni che do­ve­va­no chiu­de­re sul se­con­do pa­lo han­no di­mo­stra­to di sa­per­lo fa­re.Var­gas pra­ti­ca­men­te non ave­va fat­to al­cu­na ga­ra di pre­pa­ra­zio­ne, sta­se­ra ha da­to tut­to. Con il tem­po ar­ri­ve­ran­no al top». Fa i com­pli­men­ti a Cer­ci: «E’ en­tra­to be­ne, è mol­to for­te, vi ac­cor­ge­re­te quan­to sa­rà im­por­tan­te». La rab­bia di Juan Ma­nuel Var­gas do­po l’espul­sio­ne: in esta­te è sta­to tor­men­ta­to da un in­for­tu­nio, e si ve­de, non è an­co­ra in con­di­zio­ne-Var­gas

ME­NO UNO

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