Corriere dello Sport Stadio (Bologna)

Lec­ce, in­sul­ti a Dia­mou­te­ne

Al­cu­ni ti­fo­si en­tra­no in cam­po e gli con­te­sta­no il pas­sa­to a Ba­ri. La so­cie­tà: «Sia­mo scon­cer­ta­ti»

- di Lu­do­vi­co Ma­lor­gio

L’IN­VA­SIO­NE - Ma ie­ri po­me­rig­gio a Ca­li­me­ra si è su­pe­ra­to il li­mi­te: gli ul­trà han­no in­sce­na­to una ve­ra e pro­pria in­va­sio­ne di cam­po con­tro di lui. Una ven­ti­na LEC­CE - Un epi­so­dio di in­tol­le­ran­za. Lo sport ve­ro c'en­tra po­co e Lec­ce, una 'piaz­za' che si è spes­so se­gna­la­ta per epi­so­di di spor­ti­vi­tà, va a fi­ni­re nel­le pa­gi­ne di cro­na­ca ne­ra per una ag­gres­sio­ne, per for­tu­na so­lo ver­ba­le, di cui è ri­ma­sto vit­ti­ma il di­fen­so­re gial­lo­ros­so Sou­ly­ma­ne Dia­mou­te­ne. Non è un mi­ste­ro per nes­su­no che la ri­va­li­tà tra la ti­fo­se­ria lec­ce­se e quel­la ba­re­se ab­bia rag­giun­to e su­pe­ra­to i li­vel­li di guar­dia, per­ciò gli ul­trà gial­lo­ros­si non han­no gra­di­to il ri­tor­no di De­dè a Lec­ce: ma qual­sia­si ri­tor­no sgra­di­to non può giu­sti­fi­ca­re l’ac­ca­du­to. Rim­pro­ve­ra­no al gio­ca­to­re ma­lia­no di aver in­dos­sa­to la ma­glia del Ba­ri nel­la scor­sa sta­gio­ne, lo ave­va­no già con­te­sta­to aper­ta­men­te al “Via del Ma­re” all'esor­dio sta­gio­na­le con­tro la Samp­do­ria. so­no en­tra­ti dall'in­gres­so da cui si ac­ce­de agli spo­glia­toi (il can­cel­lo era aper­to) e sen­za pro­ble­mi han­no fat­to ir­ru­zio­ne sul ter­re­no di gio­co co­strin­gen­do De Ca­nio ad in­ter­rom­pe­re l'al­le­na­men­to. C'è sta­to qual­che mi­nu­to di con­ci­ta­zio­ne, so­no vo­la­te pa­ro­le of­fen­si­ve nei con­fron­ti di Dia­mou­te­ne, gli so­no sta­te ri­vol­te frasi in­giu­rio­se, «Ba­re­se di m... » , «Spor­co ba­re­se de­vi an­da­re via da Lec­ce» , qual­cu­no ha cer­ca­to an­che di sfi­lar­gli la fel­pa gial­lo­ros­sa che in­dos­sa­va. For­tu­na­ta­men­te non si è an­da­ti ol­tre, an­che per l'in­ter­ven­to dei gio­ca­to­ri, di De Ca­nio, Gia­co­maz­zi e Che­van­ton, in par­ti­co­la­re, del team ma­na­ger Za­not­ti, che so­no riu­sci­ti a far tor­na­re la cal­ma men­tre Dia­mou­te­ne rien­tra­va ne­gli spo­glia­toi. L'epi­so­dio si è con­clu­so con un in­vi­to a De Ca­nio a non schie­ra­re mai più il gio­ca­to­re, men che me­no a far­gli in­dos­sa­re la fa­scia di ca­pi­ta­no, com'è ac­ca­du­to a Udi­ne in Cop­pa Ita­lia, do­po l'usci­ta dal cam­po di Che­van­ton. Quan­do gli ul­trà han­no ab­ban­do­na­to il ter­re­no di gio­co, la squa­dra ha ri­pre­so ad al­le­nar­si, men­tre 'De­dè' è sta­to in­vi­ta­to dal tec­ni­co a la­vo­ra­re in pa­le­stra. L’AMA­REZ­ZA - Sul po­sto so­no pron­ta­men­te in­ter­ve­nu­ti gli agen­ti con il di­ri­gen­te del­la Di­gos, il vi­ce­que­sto­re Raf­fae­le At­ta­na­si, che han­no ef­fet­tua­to i ri­lie­vi del ca­so per l'ac­cer­ta­men­to di even­tua­li re­spon­sa­bi­li­tà pe­na­li. Al ter­mi­ne del­la se­du­ta De­dè Dia­mou­te­ne ha ma­ni­fe­sta­to la sua ama­rez­za. «So­no di­spia­ciu­to per­ché que­sto epi­so­dio mi ha im­pe­di­to di al­le­nar­mi re­go­lar­men­te - ha di­chia­ra­to il gio­ca­to­re - pe­rò so­no se­re­no, non so­no col­pe­vo­le di nul­la e non me­ri­to di es­se­re of­fe­so. Ai miei con­te­sta­to­ri ho det­to che po­te­va­no par­la­re, ma ho in­ti­ma­to lo­ro di non met­ter­mi le ma­ni ad­dos­so. A Ba­ri, do­po cin­que an­ni in ma­glia gial­lo­ros­sa, dis­si che a Lec­ce ero sta­to be­nis­si­mo e che ero con­ten­to di es­se­re ap­pro­da­to in una piaz­za im­por­tan­te » . Sul suo fu­tu­ro a Lec­ce, Dia­mou­te­ne ha ag­giun­to: «C'è tem­po per ri­flet­te­re, ma è una de­ci­sio­ne che pren­de­rò a gen­na­io in­sie­me con la so­cie­tà, fi­no ad al­lo­ra la­vo­re­rò so­do per ren­der­mi uti­le al Lec­ce. Mi au­gu­ro di es­se­re con­vo­ca­to per la par­ti­ta di do­me­ni­ca» .

In se­ra­ta l'U.S. Lec­ce, at­tra­ver­so il suo si­to, ha espres­so fer­ma con­dan­na dell'epi­so­dio «di cui so­no sta­ti pro­ta­go­ni­sti de­gli pseu­do-ti­fo­si» , e ha ma­ni­fe­sta­to pie­na so­li­da­rie­tà a Dia­mou­te­ne. «La so­cie­tà - si leg­ge - ha sem­pre stig­ma­tiz­za­to qual­sia­si com­por­ta­men­to o azio­ne ispi­ra­ti a con­dot­ta vio­len­ta an­che se so­lo ver­ba­le e re­sta scon­cer­ta­ta per il fat­to che si sia ar­ri­va­ti a tan­to nei con­fron­ti di un cal­cia­to­re che si è sem­pre con­trad­di­stin­to per se­rie­tà e pro­fes­sio­na­li­tà» . L’as­so­cia­zio­ne cal­cia­to­ri par­la di «odio­si co­ri raz­zi­sti» di «gra­vis­si­mo epi­so­dio» e chie­de «prov­ve­di­men­ti si­gni­fi­ca­ti­vi ma­ni­fe­stan­do «al cal­cia­to­re il so­ste­gno a no­me dell’in­te­ra ca­te­go­ria» .

 ??  ?? Sou­ley­ma­ne Dia­mou­te­ne, 27 an­ni, ar­ri­va­to a Lec­ce nel 2004, pre­sta­to al Ba­ri nel­la sta­gio­ne scor­sa, ora è di nuo­vo con i sa­len­ti­ni: la sua cur­va. Gli ul­trà lo han­no ag­gre­di­to ver­bal­men­te: un brut­tis­si­mo epi­so­dio
Sou­ley­ma­ne Dia­mou­te­ne, 27 an­ni, ar­ri­va­to a Lec­ce nel 2004, pre­sta­to al Ba­ri nel­la sta­gio­ne scor­sa, ora è di nuo­vo con i sa­len­ti­ni: la sua cur­va. Gli ul­trà lo han­no ag­gre­di­to ver­bal­men­te: un brut­tis­si­mo epi­so­dio

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy