Ba­raye nel­la scia dei gran­di

A 23 an­ni dà spet­ta­co­lo al Tar­di­ni, lo stadio di Aspril­la, di Ve­ron e (an­che) di Cas­sa­no

Corriere dello Sport Stadio (Firenze) - - Parma - Di Al­ber­to Ru­go­lot­to PAR­MA ass

Chi è Yves Ba­raye? È un ra­gaz­zo di 23 an­ni che do­po l'esor­dio in ma­glia gial­lo­blù, a me­tà set­tem­bre, ave­va ri­spo­sto co­sì ai cro­ni­sti: «Fe­li­ce per il de­but­to, ma pos­so mi­glio­ra­re». Pec­ca­to che aves­se se­gna­to ben due gol, il pri­mo dei qua­li in me­no di 180 se­con­di di gio­co. È un at­tac­can­te di ruo­lo che non ave­va mai se­gna­to più di 5 gol in una sta­gio­ne e che que­st’an­no ne ha fat­ti già 6 in ap­pe­na cin­que par­ti­te. È un ra­gaz­zot­to di ori­gi­ni se­ne­ga­le­si che sen­te la mam­ma, che vi­ve in Afri­ca, al te­le­fo­no la do­me­ni­ca mat­ti­na pri­ma del­la par­ti­ta. È un nu­me­ro die­ci sui ge­ne­ris che in set­ti­ma­na ri­ve­la: «Il mi­ster mi ha det­to di ti­ra­re di più dal­la di­stan­za». E che poi va in cam­po se­gnan­do un gol di si­ni­stro sot­to l'in­cro­cio e uno di de­stro a gi­ro sul se­con­do pa­lo. Il tut­to in uno stadio in cui fi­no ad un an­no fa so­lo Fan­tan­to­nio Cas­sa­no riu­sci­va a in­sac­car­la lì. Ba­raye rap­pre­sen­ta tut­to ciò che l'am­bien­te Par­ma po­te­va vo­le­re in que­sta len­ta ri­na­sci­ta dai di­let­tan­ti.

NU­ME­RI RE­CORD. Cin­que gol in cam­pio­na­to, uno in cop­pa Ita­lia. Una dop­piet­ta, una tri­plet­ta, assist spar­si e tan­te oc­ca­sio­ni. In un me­se di cam­pio­na­to Ba­raye si è già su­pe­ra­to no­no­stan­te una ga­ra sal­ta­ta per ri­tar­di bu­ro­cra­ti­ci e un'al­tra per squa­li­fi­ca. Con il Lu­mez­za­ne in Pri­ma Di­vi­sio­ne, nel 20112012, ave­va to­ta­liz­za­to 5 re­ti in 33 par­ti­te. La sta­gio­ne suc­ces­si­va, sem­pre con i bre­scia­ni, 32 get­to­ni e ap­pe­na 3 gol. Nel 2013-2014 il sal­to in se­rie B con la Ju­ve Sta­bia: 19 pre­sen­ze in cam­pio­na­to con due re­ti e un pa­io di ap­pa­ri­zio­ni in cop­pa Ita­lia sen­za bril­la­re. I due gol al Va­re­se e al Ba­ri, in en­tram­bi i ca­si era par­ti­to ti­to­la­re per poi es­se­re so­sti­tui­sco­no nel se­con­do tem­po. L'an­no scor­so il vo­lo in Sar­de­gna e il ri­tor­no in Le­ga Pro: 36 get­to­ni e 3 re­ti con la Tor­res, ma an­che 5 assist per i com­pa­gni. In­som­ma, il se­ne­ga­le­se non ha mai esa­ge­ra­to con i gol, an­che se ora si di­ce pron­to a in­ver­ti­re la rot­ta.

COR­TEG­GIA­TO­RI. Na­to nel '92 a Da­kar, ca­pi­ta­le del Se­ne­gal, cre­sciu­to cal­ci­sti­ca­men­te nel­le gio­va­ni­li dell'Olym­pi­que Mar­si­glia (il suo ido­lo era Zi­da­ne), fu l'Udi­ne­se a por­tar­lo in Ita­lia per poi gi­rar­lo in pre­sti­to al Lu­mez­za­ne. Fu pe­rò la Ju­ve Sta­bia a cre­de­re nel­le qua­li­tà di que­sto gio­va­ne pro­spet­to, an­che se poi la sta­gio­ne in Cam­pa­nia fi­nì con la re­tro­ces­sio­ne. Ar­ri­va­ro­no co­sì il Chie­vo e la nuo­va di­sce­sa di ca­te­go­ria. Poi l'in­tui­zio­ne del dies­se cro­cia­to Ga­las­si, brac­cio de­stro di Mi­not­ti, che do­po l'esor­dio con dop­piet­ta di Ba­raye con­tro la For­tis Ju­ven­tus dis­se: «Non so­no sor­pre­so, co­no­scia­mo il suo va­lo­re e le sue qua­li­tà. Su di lui c'era­no mol­te squa­dre». Du­ran­te il tem­po­ra­ry camp esti­vo dei cro­cia­ti, in­fat­ti, il gio­ca­to­re ave­va do­vu­to sal­ta­re un pa­io di ami­che­vo­li per lun­gag­gi­ni le­ga­te al tra­sfe­ri­men­to: il Chie­vo ten­ten­na­va sul­la for­mu­la. Ha pe­rò avu­to la ca­pa­ci­tà di ca­lar­si per­fet­ta­men­te nel­la par­te quan­do ha esor­di­to da so­gno al­la ter­za gior­na­ta di se­rie D, ca­te­go­ria mai gio­ca­ta.

SER­VE CON­TI­NUI­TÀ. Il nuo­vo ido­lo del Tar­di­ni è un gio­ca­to­re dif­fi­ci­le da in­qua­dra­re. È al­to e snel­lo, ma è di­ma­gri­to ri­spet­to al pas­sa­to. No­no­stan­te la cor­po­ra­tu­ra, pe­rò, in­ter­pre­ta al­la per­fe­zio­ne il ruo­lo del tre­quar­ti­sta mo­der­no: è un po' anar­chi­co, ma det­ta il pas­sag­gio fi­na­le, si fa da­re la pal­la in ver­ti­ca­le, ha un ti­ro paz­ze­sco con en­tram­bi i pie­di ed è fred­do nei cal­ci di ri­go­re (se­gna­to in cop­pa). Tut­ti ne so­no con­vin­ti: «Fa­rà par­la­re di sé, è un gio­ca­to­re di ca­te­go­ria su­pe­rio­re». Fi­no­ra non ha fat­to il sal­to di qua­li­tà a cau­sa di una di­scon­ti­nui­tà tec­ni­ca e ca­rat­te­ria­le, qua­si co­me se do­ves­se sen­tir­si "coc­co­la­to" dall'am­bien­te, ma Apol­lo­ni sta la­vo­ran­do pro­prio su que­sto do­po aver­lo con­vin­to a fi­dar­si dei pro­pri mez­zi at­tra­ver­so il dia­lo­go. So­lo le pros­si­me par­ti­te di­ran­no chi è ve­ra­men­te Yves Ba­raye, en­tra­to di di­rit­to nel­la gal­le­ry dei pro­ta­go­ni­sti del Tar­di­ni con la tri­plet­ta di do­me­ni­ca scor­sa.

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Yves Ba­raye, 23 an­ni, 5 gol in cam­pio­na­to, 1 in Cop­pa Ita­lia, fe­steg­gia­to dai com­pa­gni

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