Kon­dog­bia re­sta a ri­schio

Corriere dello Sport Stadio (Firenze) - - Inter - P.gua. di Ro­ber­to Zan­ni (roz/ecp)

MI­LA­NO - San­ton out an­che con il Ge­noa, Kon­dog­bia qua­si. Il fran­ce­se, in­fat­ti, ie­ri è tor­na­to a cor­re­re sul cam­po, ma il suo re­cu­pe­ro, do­po il ri­sen­ti­men­to ac­cu­sa­to ai fles­so­ri del­la co­scia de­stra, non è an­co­ra com­ple­to. L’idea è di non ri­schiar­lo e di aspet­ta­re l’Udinese, an­che per­ché con­tro il Na­po­li Me­del non è sta­to am­mo­ni­to, men­tre Fe­li­pe Me­lo è ri­ma­sto se­du­to in pan­chi­na, quin­di sa­ran­no en­tram­bi a di­spo­si­zio­ne. Da mo­ni­to­ra­re an­che le con­di­zio­ni di Pe­ri­sic, che ie­ri non si è al­le­na­to a cau­sa di una sin­dro­me in­fluen­za­le (c’è ot­ti­mi­smo). L’at­tac­co, pe­ral­tro, re­sta il re­par­to con le mag­gio­ri in­cer­tez­ze. Icar­di, in­fat­ti, al San Pao­lo non ha bril­la­to ed è sta­to so­sti­tui­to do­po un tem­po, al con­tra­rio di Lja­jic, pro­ta­go­ni­sta as­so­lu­to per tut­ti i 90'. Inol­tre, c’è Jo­ve­tic che scal­pi­ta (a lun­go in pan­chi­na a Na­po­li). A si­ni­stra, in­fi­ne, con la squa­li­fi­ca di Na­ga­to­mo, do­vreb­be toc­ca­re a Tel­les. Il cal­cio, an­zi il fut­bol, è ro­ba di fa­mi­glia in ca­sa Cal­le­ri. Pa­pà Guil­ler­mo, og­gi am­mi­ni­stra­to­re spor­ti­vo del Ca­mio­ne­ros, club che mi­li­ta nel Tor­neo B, fon­da­to dal sin­da­ca­li­sta Hu­go Moya­no (e il no­me del­la so­cie­tà si ri­fe­ri­sce pro­prio ai ca­mio­ni­sti), gio­ca­va nell'All Boys, do­ve è cre­sciu­to an­che Jo­na­than. All'epo­ca com­pa­gno di squa­dra di Guil­ler­mo Cal­le­ri era Ne­stor Fab­bri, di­fen­so­re, vi­ce cam­pio­ne del mon­do con l'Ar­gen­ti­na a Ita­lia 90, la cui so­rel­la, Bet­ti­na che tut­ti chia­ma­no Bet­ty, ti­fo­sis­si­ma dell'All Boys, è poi di­ven­ta­ta la mam­ma di Jo­na­than. Ec­co per­ché si re­spi­ra so­lo cal­cio in ca­sa Cal­le­ri e an­che se mam­ma Bet­ty avreb­be vo­lu­to per Jo­ni una car­rie­ra uni­ver­si­ta­ria, è con­ten­ta lo stes­so (for­se an­che di più) del suc­ces­so sui cam­pi di gio­co. È il più gran­de dei tre fi­gli Jo­na­than, ha due so­rel­le Este­fa­nia, che stu­dia gior­na­li­smo spor­ti­vo e Gua­da­lu­pe, la più pic­co­la, che pe­rò già gio­ca a fu­tsal, nel La­ma­drid.

PER UN DE­BI­TO. Jo­na­than Cal­le­ri, co­me il pa­dre Guil­ler­mo (che l'ha an­che al­le­na­to) e lo zio 'La To­ta' Fab­bri, è na­to nell'All Boys e con la ma­glia del­la squa­dra di Buenos Aires, che da sem­pre si iden­ti­fi­ca con il bar­rio Flo­re­sta, ha esor­di­to in Pri­me­ra, nel 2013. At­tac­can­te, per di­ven­ta­re fa­mo­so ha do­vu­to se­gna­re un gol al Ri­ver Pla­te, ma per fi­ni­re al Bo­ca Jrs., l'an­no scor­so, è ba­sta­to un de­bi­to che l'All Boys ave­va nei con­fron­ti de­gli Xe­nei­zes, per sal­da­re il qua­le è sta­to uti­liz­za­to il 30% del car­tel­li­no del bom­ber. Co­se nor­ma­li, spe­cial­men­te in Su­da­me­ri­ca, ma Cal­le­ri ha su­bi­to sfrut­ta­to l'oc­ca­sio­ne.

PSI­CO­LO­GO. Ma per di­ven­ta­re un 'uo­mo-mer­ca­to' qual­che an­no fa si è an­che af­fi­da­to al­le cu­re di uno psi­co­lo­go del­lo sport. «Ave­vo pro­ble­mi di an­sie­tà - rac­con­ta - non sa­pe­vo ge­sti­re le co­se, co­me par­la­re con i gior­na­li­sti pri­ma di un in­con­tro e poi es­se­re tran­quil­lo per gio­ca­re. Me lo con­si­gliò un mio al­le­na­to­re ed è sta­to un aiu­to». Ades­so è tut­ta un'al­tra co­sa, ha gi­ra­to an­che un spot pub­bli­ci­ta­rio per la Ci­troen do­ve sfi­da­va il com­pa­gno di squa­dra (per ora) Ni­co­las Lo­dei­ro. Mol­to ve­lo­ce, ot­ti­ma tec­ni­ca, Cal­le­ri ha fiu­to del gol, ma non so­lo... Mi­cae­la Fu­sco, da non mol­to ex fi­dan­za­ta, stan­do­gli al fian­co in­fat­ti si è tra­sfor­ma­ta pri­ma in sen­sa­zio­ne del web e poi in se­xy mo­del­la di bian­che­ria in­ti­ma. Ven­ti­due an­ni com­piu­ti il 23 set­tem­bre scor­so, Cal­le­ri in car­rie­ra tra All Boys (30 par­ti­te) e Bo­ca Jrs. (59) ha se­gna­to 29 gol. L'an­no scor­so in ot­to­bre è sta­to vit­ti­ma an­che di una ra­pi­na a ma­no ar­ma­ta: era in au­to con Mi­cae­la, gli pun­ta­ro­no una pi­sto­la al­la te­sta, lo mi­nac­cia­ro­no di spa­ra­ra­gli al­le gam­be, per for­tu­na do­po aver con­se­gna­to tut­to ai ban­di­ti, gli è ri­ma­sto so­lo spa­ven­to. Ades­so l'Eu­ro­pa, l'Ita­lia e il sel­fie con Pa­pa Fran­ce­sco, ma un pa­io di gior­ni fa an­che un'al­tra fo­to che in Ar­gen­ti­na ha fat­to scal­po­re: nel let­to di un ho­tel di Ro­ma con Fe­de­ri­co Bra­vo, al­tro gio­ca­to­re del Bo­ca in cer­ca del gran­de cal­cio.

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