Ber­nar­de­schi il no di Fi­ren­ze al Bar­cel­lo­na

L’at­tac­can­te è cre­sciu­to e ora pia­ce a tan­ti, an­che ai blau­gra­na. I vio­la: «Non si toc­ca»

Corriere dello Sport Stadio (Firenze) - - Fiorentina - Di Ales­san­dro Rial­ti

Il Bar­cel­lo­na lo ha mes­so nel mi­ri­no ma, re­pli­ca la Fio­ren­ti­na, Fe­de­ri­co Ber­nar­de­schi non si toc­ca. De­ve di­ven­ta­re, se­con­do i Del­la Val­le, la «fir­ma» ita­lia­na del pro­get­to vio­la. Un nuo­vo... An­to­gno­ni, il 10 che Fi­ren­ze so­gna­va di po­ter ria­ve­re. Il nu­me­ro ma­gi­co di An­to­gno­ni, pri­ma an­co­ra di De Si­sti, poi di Ro­ber­ti­no Bag­gio, fi­no ad Adrian Mu­tu. A scri­ver­lo, in pri­ma pa­gi­na, è sta­to Mun­do De­por­ti­vo: «Una men­zio­ne spe­cia­le la me­ri­ta Ber­nar­de­schi, cen­tro­cam­pi­sta di mo­vi­men­to, mol­to tec­ni­co e an­che go­lea­dor. Sou­sa lo usa un po' al­la Ney­mar e un po' al­la Inie­sta, ma lui è un 10 ve­ro». Arie­do Brai­da, l'uo­mo mer­ca­to dei blau­gra­na, di lui ha im­pa­ra­to tut­to, pur sen­za far ar­ri­va­re una ri­chie­sta uf­fi­cia­le.

OL­TRE VEN­TI MI­LIO­NI. Die­go e An­drea Del­la Val­le que­sta esta­te era­no sta­ti ina­mo­vi­bi­li: i cam­pio­ni vio­la non si muo­vo­no. Era­no i gior­ni del­la nuo­va B2, Ber­nar­de­schi e Ba­ba­car: su en­tram­bi si era­no mos­si club im­por­tan­ti. Al­lo­ra per Fe­de­ri­co si era par­la­to di Ju­ve e In­ter. Sor­pren­den­do quel­la par­te di esper­ti di mer­ca­to che scom­met­te­va­no sul­la ces­sio­ne dei due gio­iel­li vio­la, i fra­tel­li Tod's ave­va­no bru­cia­to tut­ti sui ta­vo­li del­le trat­ta­ti­ve, al­lun­gan­do i con­trat­ti di en­tram­bi i gio­ca­to­ri. Fi­no al 2019. Il tut­to fa­cen­do sa­pe­re che non ci sa­reb­be­ro sta­ti ri­pen­sa­men­ti. Re­stan­do a Ber­nar­de­schi, la sua con­ti­nua e con­vin­cen­te sca­la­ta ha por­ta­to la sua va­lu­ta­zio­ne di mer­ca­to ben ol­tre i 20 mi­lio­ni di eu­ro. C'è chi è pron­to a scom­met­te­re che se con­ti­nue­rà a que­sti li­vel­li po­treb­be ar­ri­va­re an­che a quo­ta 30. Mi­lio­ni. Ma da den­tro il club vio­la non si muo­ve una mo­sca. E il ds de­gli spa­gno­li che segue sem­pre più spes­so la Fio­ren­ti­na, an­che in Eu­ro­pa Lea­gue (l'ul­ti­ma pre­sen­za è sta­ta col Ba­si­lea)? La ri­spo­sta è an­co­ra una vol­ta fer­ma: «Vie­ne a ve­de­re cal­cio. Il Bar­cel­lo­na non ha avan­za­to pro­po­ste...». E, fuo­ri da ogni al­tro commento, ri­pe­to­no che il ra­gaz­zo non si muo­ve.

IL PRIN­CI­PI­NO. Fe­de­ri­co si è le­ga­to sem­pre di più al­la Fio­ren­ti­na. Lui, ma an­che la sua fa­mi­glia. Il pa­pà era con i re­spon­sa­bi­li del set­to­re gio­va­ni­le an­che lu­ne­dì po­me­rig­gio, a Reg­gio Emi­lia. Un'ami­ci­zia ve­ra, una sto­ria che si sta fa­cen­do lun­ga una vi­ta. C'è un'as­se fra Fio­ren­ti­na e Car­ra­ra: da do­ve è ar­ri­va­to il ra­gaz­zo che gio­ca be­ne, stan­no ar­ri­van­do al­tri pic­co­li dia­man­ti. I tem­pi in cui qual­cu­no du­bi­ta­va del­la co­stan­za di ren­di­men­to di Ber­nar­de­schi so­no fi­ni­ti. Gli stes­si ma­na­ger del Cro­to­ne han­no fat­to sa­pe­re che pu­re in B, do­ve c'era da lot­ta­re, da re­si­ste­re al­le «tac­chet­ta­te», Fe­de­ri­co non ha mai fat­to un pas­so in­die­tro. Una ma­tu­ra­zio­ne al­la qua­le han­no con­tri­bui­to tan­ti, com­pre­sa l’Un­der 21, do­ve ha ot­te­nu­to un ruo­lo da ve­ro lea­der. E' cre­sciu­to, si è battuto an­che con­tro qual­che pre­giu­di­zio. Cer­to che il sal­to fi­na­le lo sta fa­cen­do pro­prio con Pau­lo Sou­sa.

Il por­to­ghe­se non sta mai fer­mo un mo­men­to. In pie­di e mai zit­to. Non le­si­na i «con­si­gli» ai pro­pri gio­ca­to­ri e Ber­nar­de­schi nel­la hit pa­ra­de è fra i più... spro­na­ti. E Fe­de­ri­co non si la­men­ta mai. «Cor­ri» e lui cor­re, «tor­na» e lui tor­na, «chiu­di» e lui chiu­de. Un ve­ro sol­da­ti­no, di quel­li che ob­be­di­sco­no al buon mae­stro. A Reg­gio do­po un pri­mo tem­po esem­pla­re, do­po aver of­fer­to a Ili­cic un as­si­st di zuc­che­ro fi­la­to, Ber­nar­de­schi ha co­me... esa­la­to l'ul­ti­mo re­spi­ro. Si è spen­to, d'al­tra par­te a Ba­si­lea con Ron­ca­glia espul­so lui ave­va fat­to tut­to e di tut­to. Una dop­piet­ta e la bat­ta­glia sul­la fa­scia de­stra. Nel se­con­do tem­po con­tro il Sas­suo­lo è sta­to co­me se la stan­chez­za gli fos­se pre­ci­pi­ta­ta tut­ta ad­dos­so. Le gam­be si era­no fat­te di pa­sta frol­la e ha ini­zia­to a sba­glia­re. In­cre­di­bi­le, per uno che da set­ti­ma­ne e set­ti­ma­ne non sba­glia nien­te. Ma an­che con quel­la stan­chez­za ad­dos­so, do­po aver ri­fia­ta­to, Ber­nar­de­schi ne­gli ul­ti­mi mi­nu­ti ci ha pro­va­to an­co­ra. E chi lo ha vi­sto lo ha ap­plau­di­to. Il ra­gaz­zo non so­lo gio­ca be­ne, ma non mol­la nep­pu­re se gli met­ti un'in­cu­di­ne ai pie­di.

Nes­su­na of­fer­ta, pe­rò Brai­da or­mai sa tut­to di lui La va­lu­ta­zio­ne sa­le, la Fio­ren­ti­na re­si­ste

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Fe­de­ri­co Ber­nar­de­schi, 21 an­ni, du­ran­te l’ul­ti­ma sfi­da con­tro il Sas­suo­lo

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