GIÙ LE MA­NI DA POG­BA

Il club bian­co­ne­ro ras­si­cu­ra: Era sol­tan­to in va­can­za dal fra­tel­lo Ra­io­la: «Ter­mi­ne­rà la sta­gio­ne a To­ri­no Do­po? E’ co­sì lon­ta­no»

Corriere dello Sport Stadio (Firenze) - - Da Prima Pagina - > di FA­BIO MAS­SI­MO SPLEN­DO­RE <

Edun­que,Pau­lPog­ba era a Man­che­ster. Lo han­no fo­to­gra­fa­to, cap­pel­li­no con vi­sie­ra e sciar­pa per pro­teg­ger­si dal fred­do. Non per ca­muf­far­si nel­la not­te in­gle­se con il fra­tel­lo e gli ami­ci. Non avreb­be sor­ri­so can­di­da­men­te, non sa­reb­be an­da­to al Wings, lo­ca­le al­la mo­da fre­quen­ta­to da quel­li che fan­no il suo me­stie­re. In­som­ma, se il suo ma­na­ger, il Mae­stro (di trat­ta­ti­ve) Mi­no Ra­io­la aves­se de­ci­so di im­ba­sti­re un con­tat­to, non lo avreb­be fat­to sul... luo­go del de­lit­to, men che me­no avreb­be chia­ma­to il suo as­si­sti­to al ta­vo­lo. In­som­ma, trop­pi ele­men­ti di que­sta sto­ria fan­no pro­pen­de­re per una pa­ren­te­si fa­mi­lia­re da con­su­ma­re nel tem­po li­be­ro e, co­me ha con­fer­ma­to an­che la Ju­ven­tus, in una gior­na­ta di per­mes­so.

Più di qual­sia­si ra­gio­na­men­to, più di qual­sia­si det­ta­glio da met­te­re o to­glie­re al­la cro­na­ca di que­sta se­ra­ta di Pog­ba a Man­che­ster, lad­do­ve cal­ci­sti­ca­men­te è na­to gra­zie all’oc­chio ra­pa­ce di sir Alex Fer­gu­son, ci so­no due pie­tre mi­lia­ri su cui fon­da la ra­gio­ne­vo­le cer­tez­za che non ci fos­se­ro pru­ri­ti di mer­ca­to

in que­sta pa­ren­te­si che ha scal­da­to ra­gio­ne­vol­men­te gli in­gle­si. La vo­lon­tà gra­ni­ti­ca del­la Ju­ven­tus di te­ner­si stret­to Pog­ba: una vo­lon­tà che ha ac­qui­si­to con­sa­pe­vo­lez­za nel cor­so di una esta­te (quel­la scor­sa) in cui con­tat­ti emis­sio­ni si so­no sus­se­gui­ti a pro­po­ste più o me­no for­ma­liz­za­te. E as­sie­me al gio­ca­to­re e al suo ma­na­ger (que­sto il se­con­do ele­men­to chia­ve) si è ar­ri­va­ti ad un per­cor­so con­di­vi­so se­con­do il qua­le fi­no a giu­gno si va avan­ti. Poi ci sa­rà l’Eu­ro­peo e poi si ve­drà che se­gna­li da­rà il mer­ca­to. Do­vran­no co­mun­que es­se­re se­gna­li da 80-100 mi­lio­ni.

Ri­cor­da­te il Bar­cel­lo­na e quel so­gno di pre­no­ta­re la stel­la fran­ce­se per la ria­per­tu­ra del mer­ca­to blau­gra­na do­po le san­zio­ni? Be­ne, la Ju­ven­tus mor­ti­fi­cò con un no an­che quel le­git­ti­mo de­si­de­rio. E un po’ di sa­no or­go­glio na­zio­na­le sa­le su a ve­de­re il mu­ro bian­co­ne­ro al­za­to su un gran­de ta­len­to - que­sto di­cia­mo­lo con rea­li­smo - fin­tan­to che sa­rà pos­si­bi­le far­lo re­si­sten­do a ci­fre fol­li che la Gran­de Eu­ro­pa del cal­cio può met­te­re sul piat­to. C’è la fi­la. In­tan­to pe­rò... giù le ma­ni da Pog­ba. Se lo go­de Al­le­gri.

All'Olim­pi­co sen­za Pog­ba. Per la pri­ma vol­ta in sta­gio­ne, la Ju­ven­tus do­vrà ri­nun­cia­re al suo nu­me­ro 10, che sal­te­rà la sfi­da con la La­zio per squa­li­fi­ca e che, in­tan­to, ha cor­ro­bo­ra­to i so­gni dei ti­fo­si di Ci­ty e Uni­ted do­po es­se­re sta­to in­ter­cet­ta­to mar­te­dì se­ra dai pa­pa­raz­zi all'usci­ta di un ri­sto­ran­te di Man­che­ster. Gli scat­ti dif­fu­si ie­ri dai prin­ci­pa­li quo­ti­dia­ni d'Ol­tre­ma­ni­ca han­no avu­to na­tu­ral­men­te un'am­pia eco: fa­ci­le as­so­cia­re la pre­sen­za di Paul nel­la cit­tà do­ve è «na­to» cal­ci­sti­ca­men­te per di­se­gna­re sce­na­ri di mer­ca­to per la pros­si­ma esta­te. E' sta­to su­bi­to gial­lo: Pog­ba tor­ne­rà nel­la «sua» Man­che­ster? Vi­si­bil­men­te sor­pre­so dal­la pre­sen­za dei fo­to­gra­fi ma fa­cil­men­te ri­co­no­sci­bi­le no­no­stan­te cap­pel­li­no e am­pia sciar­pa sul­la te­sta, a chi gli chie­de­va il mo­ti­vo del­la sua ce­na in­gle­se, il nu­me­ro 10 bian­co­ne­ro ha ri­spo­sto sem­pli­ce­men­te: «Amo Man­che­ster». L'in­te­res­se del Ci­ty, so­prat­tut­to, ma an­che del­lo Uni­ted, scot­ta­to dall'es­ser­si fat­to strap­pa­re da­gli uo­mi­ni mer­ca­to bian­co­ne­ri un si­mi­le ta­len­to e per que­sto in­ten­zio­na­ti a ri­pren­der­se­lo, è co­sa no­ta. Co­sì co­me quel­lo del Bar­cel­lo­na. La ve­ri­tà è che Pog­ba mar­te­dì ha go­du­to di un gior­no sup­ple­men­ta­re di per­mes­so, pro­prio per­ché squa­li­fi­ca­to, ed è an­da­to a Man­che­ster a tro­va­re il fra­tel­lo Ma­thias, che gio­ca in Sco­zia, e al­cu­ni ami­ci. Con lo­ro è an­da­to a ce­na al Wings, lo­ca­le di cu­ci­na ci­ne­se mol­to in vo­ga tra i cal­cia­to­ri del­le due squa­dre cit­ta­di­ne. Ie­ri era di nuo­vo a Vi­no­vo ad al­le­nar­si ma il suo fu­tu­ro è tor­na­to sot­to i ri­flet­to­ri. «A gen­na­io Paul non si muo­ve, per­ché ha espres­so il de­si­de­rio di fi­ni­re l´an­na­ta con la Ju­ven­tus - ha im­me­dia­ta­men­te pre­ci­sa­to il suo agen­te, Mi­no Ra­io­la - Ra­ra­men­te, poi, i gran­di gio­ca­to­ri si muo­vo­no a gen­na­io. Giu­gno, in­ve­ce, è mol­to lon­ta­no, in ter­mi­ni di cal­cio­mer­ca­to: è un'al­tra epo­ca, qua­si un al­tro se­co­lo...».

PRE­SEN­TE. La sto­ria dun­que è an­co­ra tut­ta da scri­ve­re. Me­glio pen­sa­re all'at­tua­li­tà che di­ce che Pog­ba sta­to fin qui l'uni­co gio­ca­to­re bian­co­ne­ro sem­pre pre­sen­te: da Shan­ghai a Pa­ler­mo, 20 pre­sen­ze, 1.755 mi­nu­ti e 2 due gol per il fran­ce­se, con­tro Ge­noa e To­ri­no. Pur es­sen­do sem­pre im­pie­ga­to e al cen­tro del­la Ju­ve, la car­bu­ra­zio­ne di Pog­ba è sta­ta len­ta. La per­for­man­ce in Ci­na ave­va la­scia­to in­trav­ve­de­re il pi­glio di lea­der che gli era ri­chie­sto do­po l'in­ve­sti­tu­ra con la nuo­va, pe­san­te ma­glia e so­prat­tut­to per le re­spon­sa­bi­li­tà cre­scen­ti do­vu­te al­le par­ten­ze di Te­vez, Pir­lo e Vi­dal. L'av­vio di sta­gio­ne non è sta­to in­ve­ce sem­pli­ce: qual­che pre­sta­zio­ne in chia­ro­scu­ro, qual­che fri­vo­lez­za di trop­po nel­le gio­ca­te, Paul è sem­bra­to uno dei de­sti­na­ta­ri del ri­chia­mo ai gio­va­ni del grup­po da par­te di Buf­fon ed Evra, due uo­mi­ni for­ti del­lo spo­glia­to­io, do­po il rovescio con il Sas­suo­lo. E pro­prio in quel mo­men­to è scat­ta­ta la scin­til­la. Un gran gol nel der­by per ri­par­ti­re e un nuo­vo Pog­ba, più con­cre­to e sem­pli­ce nel mo­do di gio­ca­re, co­me au­spi­ca­to da Al­le­gri.

PRO­BLE­MA. Per que­sto la sua as­sen­za all'Olim­pi­co sa­rà un pro­ble­ma non da po­co per il tec­ni­co, an­che per­ché il cen­tro­cam­po bian­co­ne­ro non è al mas­si­mo del­la con­di­zio­ne. Khe­di­ra è ai box e non re­cu­pe­re­rà per la ga­ra dell'Olim­pi­co. An­che ie­ri il tedesco ha svol­to un la­vo­ro dif­fe­ren­zia­to per ri­sta­bi­lir­si dal pro­ble­ma mu­sco­la­re che lo tie­ne fuo­ri dal­la sfi­da con il Milan. Pro­gram­ma per­so­na­liz­za­to an­che per Le­mi­na ma per il fran­co-ga­bo­ne­se c'è ot­ti­mi­smo per una con­vo­ca­zio­ne. Buo­ne no­ti­zie ar­ri­va­no in­ve­ce da Asa­moah: il gha­ne­se è tor­na­to in grup­po e quin­di può con­si­de­rar­si abi­le e ar­ruo­la­to. Spet­te­rà ora ad Al­le­gri de­ci­der­ne l'im­pie­go, an­che per­ché la sua as­sen­za è du­ra­ta ol­tre un me­se. Al mo­men­to, dun­que, Max può con­ta­re con cer­tez­za su tre uo­mi­ni: Mar­chi­sio, Stua­ra­ro e Pa­doin, an­ch'egli ap­pe­na ri­sta­bi­li­to­si da un in­for­tu­nio. Sa­ran­no lo­ro tre ve­ro­si­mil­men­te a par­ti­re ti­to­la­ri nel 3-5-2 che pre­ve­de­rà, a me­no di sor­pre­se, an­co­ra Man­d­zu­kic e Dy­ba­la in at­tac­co.

Il fran­ce­se vi­sto dai fo­to­gra­fi fuo­ri da un ri­sto­ran­te insieme al fra­tel­lo «Amo que­sta cit­tà»

Ra­io­la: «Ma non si muo­ve a gen­na­io» Do­ma­ni Paul sal­te­rà la La­zio per­ché squa­li­fi­ca­to

Paul Pog­ba, 22 an­ni, sor­pre­so a Man­che­ster all’usci­ta di un ri­sto­ran­te del cen­tro

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Paul Pog­ba, 22 an­ni, all’usci­ta del ri­sto­ran­te di Man­che­ster mar­te­dì

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