Gon­za­lo, il nuo­vo ca­pi­ta­no è un mu­ro da­van­ti al­la di­fe­sa

Corriere dello Sport Stadio (Firenze) - - FIORENTINA- UDINESE (ORE 15) - Di Fran­ce­sca Ban­di­nel­li

AR­CHI­VIA­RE TRE X. Sot­ter­ra­re que­sti tre X per ri­tor­na­re a vin­ce­re co­me fa­ce­va abi­tual­men­te la squa­dra di Sou­sa. Il se­con­do mo­ti­vo guar­da ap­pun­to avan­ti. Se la Ro­ma si è fer­ma­ta a To­ri­no, la Ju­ve è an­da­ta avan­ti a Ro­ma. Brut­to av­ver­sa­rio la squa­dra di Al­le­gri, spe­cial­men­te ades­so che ha ini­zia­to co­me uno schiac­cia­sas­si a spia­nar­si la stra­da. Me­glio af­fron­ta­re i bian­co­ne­ri friu­la­ni per poi ar­ri­va­re in van­tag­gio con­tro la Ju­ve. Per que­sto Sou­sa ha sfrut­ta­to al mas­si­mo que­sta set­ti­ma­na sen­za Cop­pe. Ce­ne tut­ti insieme, pran­zi con le fa­mi­glie e con i pre­si­den­ti. Riu­nio­ni, pa­ro­le, ri­ti­ro, tut­to quel­lo che si fa quan­do c'è da rag­giun­ge­re il mas­si­mo del­la con­cen­tra­zio­ne. Ie­ri poi il ca­no­ni­co in­con­tro con la stam­pa.

SOU­SA PEN­SIE­RO. Po­che pa­ro­le, Un mu­ro di fron­te a Tatarusanu. Gon­za­lo Ro­dri­guez, il nuo­vo ca­pi­ta­no vio­la scel­to da Pau­lo Sou­sa, ha lan­cia­to il guan­to di sfi­da. I tre gol su­bì­ti nel­le ul­ti­me due ga­re (in Eu­ro­pa c'era Se­pe) - due con l'Em­po­li e uno col Sas­suo­lo so­no sta­ti boc­co­ni du­ri da di­ge­ri­re, spe­cie per una squa­dra che nel­le pre­ce­den­ti do­di­ci giornate, fi­no al­la ri­pre­sa del cam­pio­na­to per la so­sta, di re­ti ne ave­va in­cas­sa­te, in me­dia, me­no di una a par­ti­ta, 9 in 12 par­ti­te. Non c'è tem­po da per­de­re e i vio­la lo san­no be­nis­si­mo. L'ar­gen­ti­no, un so­lo gol fin qui in Se­rie A con­tro il Fro­si­no­ne lo scor­so 1 no­vem­bre, ora non si ac­con­ten­ta più. Ha stu­dia­to tut­to dell'av­ver­sa­rio, quell'Udinese che nell'ul­ti­mo tur­no di cam­pio­na­to, con­tro il Chie­vo, ha rea­liz­za­to tre cen­tri, tan­ti quan­ti ne ave­va mes­si insieme nel­le pre­ce­den­ti cin­que ga­re, e da que­sto in­ten­de ri­par­ti­re. Sa be­ne che la co­per­ta del re­par­to è cor­tis­si­ma, che si do­vran­no strin­ge­re i den­ti fi­no al­la ria­per­tu­ra del mer­ca­to, ma le re­spon­sa­bi­li­tà non lo pre­oc­cu­pa­no, sem­mai lo gal­va­niz­za­no. Sou­sa lo ha ca­pi­to su­bi­to ed ha av­via­to la ri­vo­lu­zio­ne.

IL VE­TE­RA­NO. In di­fe­sa, è il più im­pie­ga­to: tra Eu­ro­pa e cam­pio­na­to, no­no­stan­te i due tur­ni di squa­li­fi­ca per il ros­so di­ret­to ri­me­dia­to con­tro il Ba­si­lea nel­la pri­ma ga­ra del gi­ro­ne, ha mes­so insieme 1406 mi­nu­ti. In Se­rie A il tec­ni­co por­to­ghe­se gli ha con­ces­so un tur­no di ri­po­so nel­la ga­ra col Ge­noa, in av­vio di sta­gio­ne, poi è sem­pre sta­to al suo po­sto, al cen­tro del re­par­to. Con Asto­ri e Ron­ca­glia, fa­vo­ri­to su To­mo­vic nel­la sfi­da di og­gi, il fee­ling è na­to in ma­nie­ra spon­ta­nea ma è ora che si de­ve tro­va­re il pun­to di equi­li­brio per­fet­to, ora che la sta­gio­ne è ad una svol­ta. Ser­ve in­tan­to tor­na­re a vin­ce­re, per af­fron­ta­re con mag­gio­re se­re­ni­tà il mi­ni-ci­clo di fer­ro di que­sto fi­na­le d'an­no. C'è da su­pe­ra­re, gio­ve­dì, il Be­le­nen­ses nell'ul­ti­mo im­pe­gno del gi­ro­ne per con­qui­sta­re la qua­li­fi­ca­zio­ne al­la fa­se ad eli­mi­na­zio­ne di­ret­ta, a par­ti­re da feb­bra­io, poi c'è la sfi­da con­tro la Ju­ven­tus, la ne­mi­ca di sem­pre che set­ti­ma­na do­po set­ti­ma­na ro­sic­chia pun­ti in clas­si­fi­ca. Il van­tag­gio ac­qui­si­to fin qui non ba­sta per la­sciar­si i bian­co­ne­ri al­le spal­le in via de­fi­ni­ti­va. Su­bi­to do­po c'è il debutto in Cop­pa Ita­lia e su­pe­ra­re il Car­pi, che già in cam­pio­na­to ha pro­va­to ad in­gab­bia­re la Fio­ren­ti­na, non sa­rà co­sì scon­ta­to: ser­vi­rà il ci­ni­smo che Sou­sa ha tra­smes­so ai suoi gio­ca­to­ri per fa­re la dif­fe­ren­za.

VO­GLIA DI VIN­CE­RE. Gon­za­lo, che con i vio­la fin qui ha col­le­zio­na­to 145 par­ti­te dal suo ar­ri­vo qua­si in sor­di­na nell'esta­te 2012, ha vo­glia di vin­ce­re e que­st'an­no che le con­sa­pe­vo­lez­ze si so­no fat­te più ma­tu­re non in­ten­de la­scia­re nien­te di in­ten­ta­to. Poi po­trà an­che pen­sa­re di an­da­re a chiu­de­re la sua car­rie­ra a ca­sa sua, Buenos Aires, con la ma­glia del San Lo­ren­zo, il club con cui ha fat­to il suo debutto nel pal­co­sce­ni­co del cal­cio che con­ta. Ora c'è da ser­ra­re la di­fe­sa, da chiu­de­re la stra­da agli av­ver­sa­ri, ma­ga­ri an­che se­gnan­do qual­che al­tro gol per av­vi­ci­nar­si sem­pre di più al re­cord dell'al­tro gran­de ar­gen­ti­no del­la sto­ria vio­la, Da­niel Pas­sa­rel­la, 35 re­ti in 4 sta­gio­ni. Quan­to a pre­sen­ze, lo ha già su­pe­ra­to da ol­tre un me­se (col Fro­si­no­ne): ora c'è so­lo da pro­va­re ad in­cor­ni­cia­re que­sto 2015. In­nal­zan­do un mu­ro da­van­ti a Tatarusanu e met­ten­do insieme una piog­gia di vit­to­rie.

Gon­za­lo Ro­dri­guez, 31 an­ni

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