LE SOR­PRE­SE Bo­lo­gna e Em­po­li op­zio­ne Eu­ro­pa

Sa­ba­to si sfidano al Dall’Ara: è la ri­spo­sta del­la se­rie A al Lei­ce­ster di Ra­nie­ri con due tec­ni­ci non più ou­tsi­der

Corriere dello Sport Stadio (Firenze) - - Bologna - Di Al­ber­to Pol­ve­ro­si

E’ una bel­la sta­gio­ne per gli al­le­na­to­ri. Ci so­no pu­re quel­li in cri­si (che lo sia pu­re Pio­li è una sor­pre­sa), ma mol­ti, in di­ver­si an­go­li del con­ti­nen­te, stan­no la­scian­do il se­gno del­la lo­ro pre­sen­za. Il pri­mo pen­sie­ro, ol­tre con­fi­ne, va a Clau­dio Ra­nie­ri che ha tra­sfor­ma­to il Lei­ce­ster, una squa­dra che l’an­no scor­so si è sal­va­ta in fon­do al cam­pio­na­to e che que­st’an­no era ri­par­ti­ta con lo stes­so obiet­ti­vo, in una mi­nac­cia se­ria per le gran­di del­la Pre­mier Lea­gue. Di pia­ce­vo­li sor­pre­se ce ne so­no an­che in Ita­lia e sa­ba­to se­ra due di lo­ro si con­fron­te­ran­no al Dall’Ara: Ro­ber­to Do­na­do­ni e Mar­co Giam­pao­lo. Sor­pre­se di ti­po di­ver­so, ma se gli os­ser­va­to­ri fos­se­ro me­no ac­ce­ca­ti dai ba­glio­ri dell’al­ta clas­si­fi­ca po­treb­be­ro di­re sen­za esa­ge­ra­re che i tec­ni­ci di Bo­lo­gna ed Em­po­li si me­ri­ta­no, in que­sto pe­rio­do, il pri­mo po­sto del­la ca­te­go­ria.

L’EQUI­LI­BRIO DI DO­NA­DO­NI. Par­la­no i nu­me­ri. Il nuo­vo al­le­na­to­re ros­so­blù ha pre­so il po­sto di De­lio Ros­si il 28 ot­to­bre scor­so, do­po la scon­fit­ta in­ter­na con­tro l’In­ter. Da al­lo­ra ha gio­ca­to 6 par­ti­te, ne ha vin­te 4 (due in tra­sfer­ta), pa­reg­gia­te 1 e per­se 1. Ha pa­reg­gia­to con la Ro­ma, battuto il Na­po­li e se­gna­to 11 gol. Nel­le 10 pre­ce­den­ti ga­re ave­va fat­to in tut­to 5 gol. Lo ha pre­so al terz’ul­ti­mo po­sto con 6 pun­ti, uno in più di Ve­ro­na e Car­pi, so­pra c’era il Fro­si­no­ne con 10. Ora è 13°, ha gua­da­gna­to 8 pun­ti sul Car­pi, 11 sul Ve­ro­na, 9 sul Fro­si­no­ne. Non è una sor­pre­sa il va­lo­re di Do­na­do­ni, non lo so­no il suo spes­so­re pro­fes­sio­na­le e uma­no. E’ una sor­pre­sa il fat­to che que­sta sua ri­mon­ta sia ini­zia­ta su­bi­to. E’ suc­ces­so tut­to in fret­ta. Nel­la ga­ra del suo esor­dio, il Bo­lo­gna ha battuto l’Ata­lan­ta per 3-0. Do­na­do­ni ave­va tro­va­to su­bi­to la chia­ve per en­tra­re nel­la te­sta del­la squa­dra. Poi ci ha mes­so la sua re­go­la­ri­tà e il sen­so di un equi­li­brio pro­fon­do. Ha re­sti­tui­to a De­stro, gio­ca­to­re for­tis­si­mo ma ra­gaz­zo con qual­che enig­ma an­co­ra da ri­sol­ve­re, una se­re­ni­tà che pri­ma non ave­va: 0 gol nel­le pri­me 10 ga­re, 4 nel­le 6 suc­ces­si­ve. Ha por­ta­to cer­tez­ze, ha mi­glio­ra­to la per­so­na­li­tà dei gio­ca­to­ri, la lo­ro au­to­sti­ma. A ve­de­re og­gi il Bo­lo­gna, sem­bra che Do­na­do­ni lo al­le­ni dal­la scor­sa esta­te. In me­no di due me­si ha sin­te­tiz­za­to il la­vo­ro di sei.

IL RI­LAN­CIO DI GIAM­PAO­LO. In que­sto caso sia­mo in­ve­ce di fron­te al­la più gran­de e dop­pia sor­pre­sa del cam­pio­na­to. Nes­su­no, a ini­zio sta­gio­ne, scom­met­te­va su Mar­co Giam­pao­lo e nes­su­no, do­po il mer­ca­to, cre­de­va al­la pos­si­bi­li­tà di sal­vez­za dell’Em­po­li. Nes­su­no tran­ne i di­ri­gen­ti del club, ov­via­men­te. Sia­mo a due par­ti­te dal­la fi­ne del gi­ro­ne d’an­da­ta e l’Em­po­li è ottavo con 24 pun­ti, uno in me­no del Milan, due più del To­ri­no e quat­tro più del­la La­zio. Ha battuto il re­cord di pun­ti con­qui­sta­ti in Se­rie A (re­cord che ap­par­te­ne­va a Sil­vio Bal­di­ni) do­po 16 giornate. So­prat­tut­to Giam­pao­lo ha fat­to me­glio di Sar­ri. Ha mo­di­fi­ca­to so­lo leg­ger­men­te l’im­pian­to tat­ti­co del suo pre­de­ces­so­re, ha la­scia­to che il gio­co scor­res­se nel canale che già co­no­sce­va be­ne e que­sto è un me­ri­to, non un di­fet­to. E’ me­ri­to del­la sua umil­tà: al­tri al­le­na­to­ri, pur di mo­strar­si, avreb­be­ro ini­zia­to da ca­po un la­vo­ro che in­ve­ce Giam­pao­lo ha de­ci­so di ri­fi­ni­re, di ul­ti­ma­re. Ma c’è mol­to di più in que­sto mo­men­to esal­tan­te del­la squa­dra e dell’al­le­na­to­re, rie­mer­so d’im­prov­vi­so quan­do per tut­ti era de­sti­na­to a un de­cli­no pre­co­ce e im­pre­vi­sto fi­no a qual­che an­no pri­ma. Nell’Em­po­li di Sar­ri gio­ca­va­no Hy­saj, Ru­ga­ni, Val­di­fio­ri e Ve­ci­no, un ter­zi­no ora ti­to­la­re del Na­po­li, un di­fen­so­re che fa la ri­ser­va nel­la Ju­ve, un re­gi­sta che gio­ca in Eu­ro­pa Lea­gue col Na­po­li e un cen­tro­cam­pi­sta che è di­ven­ta­to un pun­to di ri­fe­ri­men­to nel­la Fio­ren­ti­na. Giam­pao­lo ha mes­so den­tro ra­gaz­zi in­te­res­san­ti co­me Pa­re­des, Kru­nic e l’ex bo­lo­gne­se Bu­chel, ha da­to spa­zio a Zie­lin­ski e ha con­fer­ma­to il trio d’at­tac­co che con­ti­nua a fa­re la dif­fe­ren­za Sa­po­na­ra-Puc­cia­rel­li-Mac­ca­ro­ne. Ha la­vo­ra­to in mo­do straor­di­na­rio, re­cu­pe­ran­do il suo vec­chio pas­sa­to. Sa­ba­to se­ra, a Bo­lo­gna, Do­na­do­ni e Giam­pao­lo si sfidano in una par­ti­ta che, se man­tie­ne que­ste pre­mes­se, fa­rà di­ver­ti­re. An­zi, sor­pren­de­rà.

Do­na­do­ni ha fat­to tut­to e in fret­ta: gio­co, ri­sul­ta­ti e fi­du­cia e ades­so l’asti­cel­la si al­za

Giam­pao­lo è sta­ta la sor­pre­sa più gran­de Me­glio di Sar­ri, me­glio di Bal­di­ni E guar­da lon­ta­no...

GETTY

Ro­ber­to Do­na­do­ni, 52 an­ni: av­vio sprint con il Bo­lo­gna: 13 pun­ti in 6 par­ti­te

GETTY

Mar­co Giam­pao­lo, 48 an­ni: do­po 16 giornate nes­su­no me­glio di lui nel­la sto­ria dell’Em­po­li

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.